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Alitalia, a rischio 4500 posti

Sacconi: "Sono solo ipotesi"

Alitalia, a rischio 4500 posti
Roma - Previsto per oggi il vertice dei sindacati sul salvataggio di Alitalia. I temi più discussi sono, quasi sicuramente, quelli relativi al nodo degli esuberi che potrebbero riguardare 4500 dipendenti, di cui 1500 assistenti di volo. “È sbagliato ipotizzare i numeri degli esuberi di Alitalia generando timori rispetto ad una situazione in cui sarebbe meglio ragionare in termini di posti di lavoro ricostruiti, a fronte dello zero rappresentato dall'ipotesi di fallimento”, ha però precisato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. In una nota Sacconi spiega che “in relazione a indiscrezioni relative al numero dei lavoratori che potrebbero non trovare immediata collocazione nelle attività del nuovo sistema Alitalia, è doveroso ricordare a tutti che fino all'acquisizione da parte del commissario della o delle offerte, si tratta solo di numeri che danno timori o di timori che danno i numeri”. “In ogni caso, di fronte ad una società in amministrazione straordinaria e che ha di fronte a sè un tempo limitato di sopravvivenza, come ha ieri ricordato il commissario, sarà più corretto - spiega il ministro - considerare i numeri di posti di lavoro che potranno essere ricostruiti rispetto allo zero che il fallimento rappresenta”.

Tra i sindacati c'è chi ha fiducia sulla possibilità che al tavolo con il governo, che si riunirà giovedì per avviare il negoziato sul piano industriale di Alitalia, si possa arrivare a ridurre il numero dei tagli previsti. Ad incidere sugli esuberi per il personale navigante sarebbero le nuove regole previste, sia da norme generali che dal Piano Fenice, per la composizione degli equipaggi. Nuove norme generali impedirebbero di ridurre sotto una certa soglia l'assunzione di piloti nella newco che, secondo il piano, dovrà rilevare gli asset della compagnia per dar vita alla "nuova Alitalia" con l'integrazione di Air One. Il commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, è comunque fiducioso, è valuta in modo positivo la volontà di favorire il mercato e il principio della concorrenza “facendo partecipare i privati e volendo vendere gli asset al prezzo di mercato”. “Non voglio nemmeno ipotizzare il caso di una eventuale bocciatura da parte di Bruxelles al piano”, aggiunge il commissario europeo.

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  • GBalsamo

    03 Settembre 2008 - 12:12

    "In ogni caso, di fronte ad una società in amministrazione straordinaria e che ha di fronte a sè un tempo limitato di sopravvivenza, come ha ieri ricordato il commissario, sarà più corretto - spiega il ministro - considerare i numeri di posti di lavoro che potranno essere ricostruiti rispetto allo zero che il fallimento rappresenta" mi sembra tanto un tentativo di mettere le mani avanti......prima si dice che la si svendeva "ai francesi" (amato campanilismo di qualche italiano), che la cordata ITALIANA avrebbe garantito esuberi sicuramente inferiori (e penso parecchi di meno allora, se no ci prendiamo in giro) bla bla bla poi si dice che "piuttosto di niente........" Infine nota agghiacciante "Non voglio nemmeno ipotizzare il caso di una eventuale bocciatura da parte di Bruxelles al piano" Ma come?????? si fanno i piani senza sapere se verranno accettati secondo le regole comunitarie?Ci vogliono far fare un'altra figura di merda come il prestito dei 300 milioni (per la polizia e l'istruzione non c'è nulla invece)??????? Vabbè tanto ai TG verrà girata come sempre la pappa e i boccaloni giù ad applaudire......

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  • mrgreco

    02 Settembre 2008 - 21:09

    Sono Vecchi i Sindacalisti e non i Sindacati che servono comunque in una società industriale. ma - dicevo - i Vecchi Sindacalisti (in negativo ovviamente)altro non conoscono se non tenere in tensione il Mondo del Lavoro. E cioè: è meglio avere tutto e tutti in fibrillazione per poter avere creare paure e problemi che avere una grossa parte del problema risolto e perdere potere - non di trattativa - ma di coercizione dei lavoratori ! O tutti o nessuno, è la scelta dei Sindacalisti disperati; di quelli che se non fossero intervenuti nel trentennio i tanti Governi Amici, avrebbero dovuto chiudere la baracca e mettere al macero i burattini. Ma sono sindacalisti Vecchi, senza più sponde che garantisce loro una eterna sopravvivenza a se stessi ! Putroppo per i lavoratori ! by mr greco 46

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