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"Camorra dietro agli ultras"

Oggi vertice a Napoli

"Camorra dietro agli ultras"
Il capo della polizia, Antonio Manganelli, è tornato sugli incidenti avvenuti domenica scorsa prima della partita tra Napoli e Roma: “Oggi ho inviato a Napoli il vice capo della polizia Nicola Cavaliere, capo della Criminalpol e il capo dell’anticrime, perché abbiamo ragione di ritenere che ci sia stata un'influenza della criminalità organizzata nella gestione dell'episodio di domenica, nella conduzione di questi incidenti, che stiamo identificando”. Manganelli ha fatto anche sapere di essere contrario a treni speciali per i tifosi che devono recarsi in trasferta: "Il governo passato ma anche quello attuale è contrario ai treni speciali, è contrario a tutto quello che può incentivare le trasferte delle tifoserie. Noi riteniamo che questi facinorosi, che hanno anche contaminato non solo la giornata di campionato ma un percorso virtuoso che si sta facendo, debbano essere identificati e puniti nelle forme che la legge prevede; è quello che stiamo facendo”.
Della vicenda ha parlato anche Antonio Puglisi, questore di Napoli: Stiamo lavorando anche all'ipotesi che ci sia una presenza della criminalità organizzata tra i tifosi”. Oggi pomeriggio incontrerà il vice capo della polizia e il direttore centrale dell’anticrime, Franco Gratteri, per meglio chiarire la situazione. Parteciperanno anche il capo della Digos, Antonio Sbordone e il capo della Squadra mobile Vittorio Pisani.
Manganelli ha poi aggiunto di avere "stretti contatti, sia polizia che carabinieri, con la procura di Napoli, che non a caso ha affidato alla Dda e non alla Procura ordinaria questo caso'' per ''pianificare le misure di contrasto non solo legate a questa vicenda ma a tutto quello che si sta facendo nell'ambito del contrasto alla criminalità mafiosa".
”Sabato e domenica scorsi sono state due giornate che non hanno fatto registrare nessun incidente. Senz'altro un record dal momento dell'omicidio dell'ispettore Raciti", ha proseguito il capo della polizia che ha sottolineato: "C'è stato questo episodio di intemperanza di un folto gruppo di facinorosi napoletani".

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Commenti all'articolo

  • Giovanniduva

    04 Settembre 2008 - 11:11

    Cari Ziogianni e omniumhorarum, avete ragione. Io farei di più: quando la folla aggredisce la folla non bastano più i manganelli, ci vorrebbero i mitra. La mia è una metafora, ma quel treno l'avrei dirottato in aperta campagna accerchiato globalmente dalle forze dell'ordine e messo al fresco tutti i recidivi, dai rubagalline agli apparentati alle varie cosche, piaccia o no ai nostri sigg.ri giudici. Quella è gente che dello sport, del rispetto per il prossimo, dela giustizia e della convivenza civile non se ne frega un fico secco, ve lo dico da meridionale. Ma i napoletani onesti? Sono delle vittime, è vero, ma devono imparare a prendere le distanze da quella monnezza di gentaglia; Libero Grassi lo fece da solo, ma siccome gli eroi non si piangono nemmeno più, meglio sarebbe che la Napoli perbene - cioè la stragrande maggioranza - scendesse compatta in piazza contro il sorpruso dei prepotenti. Si cominci anche dalle cose più semplici: ad esempio non parcheggiare in doppia fila, non passare col rosso, non comprare più le sigarette sulle bancarelle co'core bbuone ca pure chille annamagnà. Ci sono tanti campi di pomodori da raccogliere e tanta terra da zappare per cui sono dovuti intervenire gli odiati extracomunitari.

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  • ziogianni

    03 Settembre 2008 - 16:04

    ***Ci sono individui indegni che pescano nel torbido. Aizzano gli ignoranti, nonché squilibrati, contro la società civile che ama il quieto vivere. Questa canaglia, si nutre di "monnezza" sia umana come dei loro scarti fisici. Il vivere con amore verso sé stessi ed il rispetto per gli altri, sono cose abominevoli per loro. Bisogna solo estirpare questa feccia umana e nulla più. Chi azzarda giustificazioni o è un pari delinquente od un'elemento passivo a cui sono stati assegnati compiti non a egli adatti. E pensare che i razzisti Veneti e Lombardi sono gli unici che li hanno sottratti, facendosi carico dei loro scarti, dal colera e dal crollo dell'economia turistica. Ma, a loro, questo non li sfiora minimamente. Non cambieranno mai. Tengono famiglia. I padri i figli ed i figli i padri. Che tristezza. Altro che dx o sx.*

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  • omniumhorarum

    03 Settembre 2008 - 15:03

    Ora spunta anche l'ombra della Camorra. Nel Calcio italiano si e' lasciato troppo spazio ai delinquenti. Nello Stato italiano si e' lasciato troppo spazio ai delinquenti. Dopo i rifiuti urbani, il Cavaliere si deve occupare di un'altra classe di rifiuti e far vedere che in Italia comanda lui e non la Camorra, o la Mafia. Forza!

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