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Voto agli immigrati, Berlusconi

Fini ha espresso il suo parere

Voto agli immigrati, Berlusconi
Continua a tenere banco l’apertura di Gianfranco Fini sul voto agli immigrati. Il presidente della Camera ieri aveva risposto all’ipotesi avanzata da Walter Veltroni di concedere il diritto di votare agli stranieri regolarmente residenti in Italia nelle elezioni amministrative. Secca è giunta la risposta negativa da parte degli ambienti della Lega Nord, con il ministro dell’Interno, Roberto Maroni: “La Lega è sempre stata nettamente contraria e confermiamo la nostra contrarietà. Non credo che questa iniziativa vada avanti, non è nell’ordine del giorno”.
Ora è il turno del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che cerca di smorzare i toni. Per il premier, Fini ha espresso soltanto un “parere personale”, una posizione che non trova spazio nel programma del Popolo della libertà e della maggioranza. “Non è nel nostro programma e io credo che il presidente Fini abbia espresso un suo parere, ma non mi risulta che anche da parte di esponenti importanti di Anci sia all’ordine del giorno del Parlamento un intervento di legge”, sono state le parole del Cavaliere. Fini, invece, ieri aveva ritenuto che “concedere il diritto di voto alle elezioni amministrative agli immigrati, a certe condizioni, non è un’ipotesi sciagurata né un’idea criminale”. Un parere personale già avanzato in passato dallo stesso presidente della Camera in qualità di presidente di Alleanza nazionale.
Proprio dalla segreteria di via della Scrofa arriva la precisazione, più precisamente per bocca di Ignazio La Russa, che ha assunto la reggenza del partito oltre all’incarico di ministro della Difesa: “Quella di Fini è l'opinione del presidente della Camera. La posizione di An è che dare il voto agli immigrati non è una priorità”. Fini, ha aggiunto sempre La Russa, “ha messo in equilibrio diritti e doveri, andando anche oltre il suo compito di puro notariato. Per An comunque la priorità resta la lotta all'immigrazione clandestina. Non si deve mandare il messaggio che nel nostro Paese si può venire tranquillamente”.

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    05 Settembre 2008 - 17:05

    Fini si dimostra solo un opportunista,anche meschino direi,perchè rinnega le convinzioni basilari della destra,di cui è l'esponente più in vista.Non so a cosa mira,forse a diventare Presidente del consiglio,un giorno,e così inizia ad ingraziarsi la sinistra.Comunque, per il voto amministrativo è necessario avere la cittadinanza Italiana,e la concessione di questa è regolata da una legge. Quindi,in ogni caso bisogna prima cambiare la legge sulla cittadinanza, e qui voglio vedere come si mettono le cose nel Parlamento.

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  • Shift

    05 Settembre 2008 - 10:10

    Meno male che c'è la Lega, altrimenti questi sono capaci di vendersi la primogenitura per un piatto di lenticchie! La sovranità degli italiani si sta man mano diluendo, sono i patti europei che lo vogliono e sono le classi dirigenti che lo vogliono. Della Nazione, della Patria e degli italiani non glie ne frega niente a nessun politico. Italiani svegliatevi o questi ve lo mettono nel di dietro con la vasellina. Ecco perchè serviva una vera destra nazionale che rappresentasse i valori nazionali, invece che una somma di bidonisti e opportunisti. Dobbiamo ringraziare la Lega solo perchè, facendo parte integrante dell'Italia, sanno che rischiano nel loro stretto ambito regionale, cosa che ovviamente non gradiscono. Fini non rappresenta più la destra e i suoi valori nazionali e di Patria, è meglio che chi lo vota se lo metta bene in testa. Il suo non è stato un errore, ma una chiara tendenza politica di sinistra.

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  • freereader

    05 Settembre 2008 - 10:10

    Non ha senso dare il voto a gente che non abbia la cittadinaza italiana; finchè non la conseguono (e magari anche dopo...) è difficile che possano sentirsi davvero partecipi della gestione di un Paese che non è, ancora, il loro.

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