Cerca

Alitalia, Sacconi prevede

circa 3mila esuberi

Alitalia, Sacconi prevede
Roma - Augusto Fantozzi, il commissario straordinario nominato dal governo per l’Alitalia, si è rivolto ai sindacati chiedendo di chiudere il negoziato entro il prossimo giovedì. Una scadenza confermata da Maurizio Sacconi, il ministro del Welfare che ha affrontato il problema esuberi: “Saranno 3.250”, ha detto dopo l’incontro tra governo e sindacati in corso a Roma. “In questo momento il progetto non comprende le attività cargo. Si sta discutendo se questo settore sia opportuno che venga assunto nell'ambito della società, ma non ci sarà comunque problema per il proseguo dell'attività cargo. Ci sono infatti molti interessi e non si deve temere alcuna interruzione”, ha proseguito Sacconi.
Ovviamente si accende il confronto politico, soprattutto dopo le intenzioni espresse dal governatore della Regione Lazio, Antonio Marrazzo, di voler entrare come ente nella nuova società. “Si limiti a fare il suo mestiere”, è stata la risposta di Claudio Scajola. Ma Marrazzo insiste: “Per noi l’Alitalia è come la Fiat a Torino”.
Rocco Sabelli, l’amministratore delegato di Compagnia aerea italiana, ha invece riferito che la quota del mercato domestico della nuova Alitalia, con Air One, passerà dal 30 al 55%. In più avrà quattro nuove basi: Napoli, Catania, Venezia e proprio Torino. Per quel che riguarda lo sviluppo nell'intercontinentale, sono state indicate 16 destinazioni. Previsto anche il completo rinnovamento della flotta con 60 nuovi aerei nell'arco di 4-5 anni, per un valore complessivo di 2 miliardi di euro.
Uno dei nodi da sciogliere è il ruolo dell’aeroporto di Linate. Lo scalo milanese sarà dedicato esclusivamente alla tratta Roma-Milano. Cinque saranno invece le nuove rotte sul lungo raggio. L'obiettivo indicato da Sabelli è quello di “massimizzare le sinergie con AirOne, evitando sovrapposizioni, ed aumentando le rotte nel breve e medio raggio”.
I sindacati stanno valutando le proposte contenute nel piano Fenice e a parlare è il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale nell'operazione di salvataggio di Alitalia devono essere comprese clausole di salvaguardia per impedire eventuali scalate da parte del futuro partner internazionale della nuova compagnia aerea.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • pietrop

    05 Settembre 2008 - 17:05

    la clausola chiesta da Bonanni altro non sarebbe che giocarsela tutta in casa e conservare cosi lo strapotere del sindacato.Il lupo cambia il pelo ma non perde il vizio, non si rendono conto che il miglior sindacato e l'azienda efficente ,la quale puo dare ed e contenta di dare.Sono un'imprenditore e non vedo padroni delle ferriere fra quelli che conosco,anzi tutti ad accaparrarsi i migliori e dare il massimo possibile.Non vedo lo scandalo se quelli di alitalia incominciassero a guadagnarsi il pane,come utente alitalia potrei scrivere un romanzo di assurdita.Avanti tutta

    Report

    Rispondi

blog