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Ground Zero 7 anni dopo

Gli Usa non dimenticano

Ground Zero 7 anni dopo

New York - Sono passati 7 anni da quel maledetto 11 settembre 2001, quando alle 8.46 locali (14.46 in Italia) venne compiuto lo storico attentato terroristico alle Torri gemelle e al Pentagono di New York. Puntuale, anche quest’anno, ha avuto luogo la cerimonia per commemorare il settimo anniversario delle Twin Towers, esattamente nell’ ora in cui sette anni fa il primo aereo dirottato dai terroristi colpì una torre del World Trade Center. Oggi alle 8.46 americane un coro ha cantato l'inno nazionale prima che i partecipanti, guidati dal sindaco di New York Michael Bloomberg, osservassero un minuto di silenzio. Su un palco dove si è svolta la cerimonia il sindaco di New York, Michael Bloomberg ha ricordato: “È il settimo anniversario del momento in cui il nostro mondo è crollato”.
A commemorare l’anniversario, oltre al presidente Bush e alla moglie Laura, il vicepresidente Dick Cheney con la moglie Lynne, i membri del Congresso e dell'Amministrazione, i comandanti militari e circa 3.000 impiegati e ospiti della Casa Bianca. George W.Bush ha ricordato in silenzio sul prato della Casa Bianca l'ora dell'attacco, prima di recarsi al Pentagono a inaugurare il nuovo memoriale delle vittime dell'11/9. A New York, il primo di quattro momenti di silenzio è stato osservato nel corso di una cerimonia in un parco vicino a Ground Zero. Le altre tre pause di riflessione sono previste in concomitanza con l'ora dell'impatto del secondo aereo (9:03 locali), e le ore del crollo delle due Torri Gemelle (9:59 e 10:29). Nel luogo dove un tempo sorgevano le Twin Towers hanno “deposto le armi”, nel pomeriggio, anche i due rivali nella corsa alla Casa Bianca, John McCain e Barack Obama, che hanno osservato alcuni istanti di raccoglimento per ricordare la strage.

Anche in Italia, al Quirinale, è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’ 11 settembre 2001. Poi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha ribadito che “occorre moltiplicare gli sforzi per consolidare le basi di una vasta convergenza e cooperazione per la sicurezza collettiva, nel rispetto di principi irrinunciabili e di regole efficaci. L'Italia ha fatto, sta facendo, intende fare la sua parte”. Napolitano ha parlato degli attentati dell'11 settembre come di un “colpo di enorme gravità e impatto volto a ferire a morte il cuore dell'occidente e del mondo democratico, il centro pulsante, e migliaia di uomini e donne, della maggiore città e perfino della capitale degli Stati uniti d'America”.

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Commenti all'articolo

  • Shift

    11 Settembre 2008 - 18:06

    La stretta della tua mano Ti prego: non togliermi i pericoli, ma aiutami ad affrontarli. Non calmar le mie pene, ma aiutami a superarle. Non darmi alleati nella lotta della vita, eccetto la forza che mi proviene da te. Non donarmi salvezza nella paura, ma pazienza per conquistare la mia libertà. Concedimi di non essere un vigliacco usurpando la tua grazia nel successo, ma non mi manchi la stretta della tua mano nel mio fallimento. Tagore Tagore nasce a Calcutta 6 maggio 1861 Poeta e mistico, premio nobel per la letteratura 1913 Muore a Calcutta nel 1941.

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  • alberto.b

    11 Settembre 2008 - 17:05

    Un momento di pace e di preghiera per tutte le vittime di quel terribile attentato. Non una parola di polemica, non una critica, niente di niente se non solo una lacrima e un fiore a tutti quelli che sono stati uccisi senza pietà. Un abbraccio forte a tutti i loro famigliari.

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