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Caso Bnl-Unipol

Il Csm assolve la Forleo

Caso Bnl-Unipol
 «Il fatto non costituisce illecito disciplinare»: così Il Csm assolve Clementina Forleo. Il giudice era sotto accusa per l'ordinanza con cui chiese alle Camere l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni ni cui comparivano i nomi di Piero Fassino e Massimo D'Alema nell'ambito dell'inchiesta Unipol-Bn. La Procura generale della Cassazione aveva chiesto per lei la sanzione della censura e, come pena accessoria, il trasferimento da Milano ad altro ufficio. «Avere fiducia nella giustizia prima o poi paga», commenta lei.
 Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: «È davvero molto strano che da un lato si alzino alti lai contro il lodo Schifani bis, che pur senza minimamente compromettere il corso della giustizia, vuole garantire, come avviene in molte democrazie in Europa, il libero esercizio delle funzioni delle quattro più alte cariche dello Stato e dall'altro scenda un assordante silenzio sulla richiesta di trasferimento coattivo, formulata dalla Procura generale della Cassazione, del gip Forleo colpevole di aver richiesto (senza ottenerlo) l'uso processuale di intercettazioni riguardanti Fassino e D'Alema». Vediamo cosa se ne dirà ora che la Forleo è stata pure assolta.

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