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Alitalia, aut aut di Colannino

"Decidetevi o ritiro l'offerta"

Alitalia, aut aut di Colannino
Roma - Quando il gioco si fà duro i duri iniziano a giocare.  Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, mette un freno a tutto questo temporeggiare e litigare sul futuro della nuova Cai e lancia un appello che ha tutto il sapore di un ultimatum. Risposta e firma giovedì entro le 15.50. Oltre non si può più attendere. Entro domani pomeriggio, dunque, i sindacati dovranno pronunciarsi sul piano messo a punto dalla Cai. Se non lo faranno, la stessa Cai si tirerà indietro. "Se non c'è consenso domani propongo di ritirare l'offerta", ha detto il presidente della Cai Roberto Colaninno ai sindacati nel corso dell'incontro, aggiungendo che "se si fa l'affare si fa, altrimenti amici come prima". “Avete ottenuto in queste due settimane quello che non era previsto concedere. Non ho un euro in più da aggiungere alle trattative”, ha affermato Colaninno. La proposta è di destinare ai lavoratori il 7% dell'utile netto della nuova Alitalia (quando ci sarà). In particolare il 45% andrà ai piloti, il 30% agli assistenti di volo, il 25% al personale di terra. Cisl e Uil dicono sì alla possibilità di chiudere domani la trattativa. “Le proposte che ho ascoltato mi sembrano molte suggestive, do la mia adesione”, avrebbe assicurato il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni.  Luigi Angeletti, segretario della Uil, afferma: “C'è un altro pezzo di protocollo che necessita ancora di chiarimenti, ma non faremo dire alla Cai che deve ritirare l'offerta perché i sindacati non hanno accettato la proposta conclusiva”. Lo zoccolo duro resta, invece, la Cgil, già criticata recentemente dai ministri del Welfare, Maurizio Sacconi, e della Funzione pubblica, Renato Brunetta. Il segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari, non sembra reagire positivamente alla proposta secca di Colaninno. “Sarò a posto con la mia coscienza solo quando avrò espletato un tentativo di allargare il consenso, utilizzando tutto il tempo utile, in quanto ritengo che ci siano i margini per poterlo fare”.

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Commenti all'articolo

  • Pascal50

    18 Settembre 2008 - 16:04

    Signori miei questa è la conferma che i sindacati vogliono distruggere definitivamente l'Alitalia!!. Bene!. Lo facciano pure tanto che ci rimette sono i loro iscritti.Gli operai e tutti quelli che ci lavorano.Le colpe vengono sempre da sinistra.Finitela di distruggere e imparate a creare per il bene di chi deve lavorare per vivere.Cari sindacalisti vi state dando la zappa sui piedi licenziatevi da soli!!!!!!!

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  • mediano9

    18 Settembre 2008 - 12:12

    Sono d accordo sul fatto che si dia un termine a questa trattativa. Per troppo tempo i sindacati hanno voluto mettere punti fissi su cose che devono finire. l Alitalia per anni ha mantenuto gente che ha fatto tutto quello che voleva, hanno rubato (vedi vari scandali, borse perse, aperte trafugando quello che vi era al loro interno, cibarie trafugate dai ristoranti, vini ecc. ecc.), piloti che ricevevano piu di quello che dovevano. Insomma, i lavoratori alitalia di ogni scomparto o livello, hanno messo le "loro mani" per "razziare" la compagnia, sapendo che prima o poi i vari governi li avrebbero protetti e coperto i debiti "commessi" dal personale. Fosse stato per me avrei chiuso la societa. Per anni hanno vissuto come degli dei. Ora piangono e i sindacati li proteggono, cosi come la politica. Fosse per me avrei chiuso la compagni. Non si morsiaca la mano che di ta da mangiare. E.F.

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  • gasparotto

    18 Settembre 2008 - 11:11

    E' un mio ricordo imperituro. Fequentavo in tempi ormai remoti, il quarto ginnasio, quello prima dell'ubriacatura sessantottina, ed in un componimento di italiano mi scappò un fà. Il professore, allora temutissimo e rispettato da tutti, mi chiamò e mi disse: vedi hai fatto un lodevole componimento, però ti metto 4, perchè fa con l'accento non lo posso ignorare nè tollerare. Ed io a giustificarmi: "prof. l'ho messo per distinguere la nota musicale" E giù una risata omerica, da parte dei miei compagni. Come si vede, lo ricordo ancora, pur avendo dimenticato gran parte del mio vissuto. E l'incipit di questo articolo con un fà accentato, non mi sta(senza accento) bene. Ai più ormai scappa di dire, come lo fu con quel mio fà, che la lingua subisce trasformazioni ed evolve, nel tempo. Anche Dante scriveva "lo duca mio", poi venne il. Chissà cosa dice la Crusca, ormai inutile orpello. Di Alitalia e Colaninno ho scritto abbastanza, e credo che il mio pensiero sia ben noto agli amici del forum. Che ne pensa il mio benedicente amico CDGrillo, che saluto?

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  • liocorno

    18 Settembre 2008 - 11:11

    l'alitalia è stata divisa in due : una bad e una best company. la bad company viene fatta fallire con tutto quello che ne consegue per creditori e azionisti. la best company invece possiede aerei, personale e concessioni. domande 1 chi è il proprietario di questa best company e quanto vale? 2 la cordata che offerta ha fatto in euro? 3 chi riceverà i soldi della cordata? gradirei che giannino di cui apprezzo la chiarezza e competenza spiegasse questa complicata vicenda di altissima finanza creativa ai cittadini italiani che non se ne intendono ma sanno fare i conti della serva. cordialmente liocorno

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