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Cai si ritira, i piloti felici

Berlusconi: è il baratro

Cai si ritira, i piloti felici

Roma –  Il tempo è ufficialmente scaduto e non si è ancora giunti ad un accordo. Per Alitalia si annunciano prospettive allarmanti. Fonti presenti alle trattative con i sindacati dicono che la Cai, non avendo ottenuto un consenso ragionevole alla proposta presentata, abbia ritirato la propria offerta. La Cgil e i sindacati autonomi che avevano rilanciato una controproposta (Filt, Sdl , Anpac, Up, Anpav e Avia) non sono stati sufficientemente convincenti. Del resto, Colannino e i suoi l’avevano detto: o vi decidete o salta tutto. Così è stato. Secondo Cai, la drammatica situazione di Alitalia e dei mercati internazionali “non permette di allungare ulteriormente una trattativa che è stata approfondita e che ha portato a numerose concessioni. Ulteriori concessioni e dilazioni metterebbero irrimediabilmente a rischio la realizzazione del piano”. La Compagnia, si legge in un comunicato, “esprime la più profonda delusione nel constatare che non si è realizzata la prima e principale condizione del progetto nuova Alitalia che avrebbe permesso la nascita di una nuova compagnia aerea competitiva malgrado il momento difficile per il settore aereo e per l'economia in generale”. Cisl, Uil e Ugl erano pronte ad apporre la propria firma a un accordo con la nuova società, mentre la Cgil e le cinque sigle autonome dei piloti e degli assistenti di volo hanno inviato una lettera a Colaninno, al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi chiedendo un nuovo incontro e una nuova trattativa. Fallita.
I sindacati autonomi che hanno rifiutato l’offerta della Cai sembravano, almeno stando a quanto scritto nella lettera contenente la controproposta, aperti “all'identificazione di un accordo sulle condizioni contrattuali di piloti, assistenti di volo e personale di terra”, e affermavano di essere, inoltre, disposti “anche a fare sacrifici temporanei e straordinari”. La contropartita? I sindacati volevano “la ricerca di una revisione della struttura retributiva tale da consentire l'invarianza delle condizioni retributive in presenza di un aumento contrattato della produttività”, inserendo il tutto nel “quadro di contratti nazionale relativi a ciascuna categoria”.
Ma l’accordo è saltato e le parti non hanno trovato un terreno fertile su cui costruire il futuro di Alitalia. Che, a questo punto, appare più nero che mai. Intanto, il commissario di Alitalia Fantozzi, secondo fonti sindacali, ha spedito le lettere che comunicano la cassa integrazione ai dipendenti della compagnia aerea. Staranno senza lavorare per 12 giorni al mese 831 piloti, 1383 assistenti di volo per 10 giorni al mese e 2072 assistenti di terra per 6 giorni al mese. Il provvedimento riguarda 34 aerei che sono già a terra. Intanto, un gruppo di dipendenti Alitalia sta manifestando di fronte alla sede dove si sta tenendo l'assemblea Cai e ha accolto con urla e grida di protesta la notizia del fallimento delle trattative sindacali. Alcuni di loro hanno applaudito e gridato “Buffoni, buffoni”, altri invece “Meglio falliti che in mano ai banditi”. La tensione è altissima. Il presidio di manifestanti, composto ora da una trentina di persone, si è appostato con cartelli che scandiscono cori all'indirizzo dei soci Cai, scandendo le frasi con fischietti.
Il presidente Silvio Berlusconi esprime rammarico e pessimismo sul futuro di Alitalia, ora che l’opportunità di giungere ad un accordo appare sfumata per sempre.
“La Cai mi ha confermato che ha ritirato la sua offerta: la situazione è drammatica e potremmo essere di fronte a un baratro”. “E' certo”, ha detto il premier, “che ci sono pesantissime responsabilità soprattutto di Cgil e associazioni dei piloti e non vorrei che questa fosse proprio la soluzione che qualcuno ha auspicato”. A chi chiede se ciò vuol dire fallimento di Alitalia, Berlusconi risponde: “Vedremo”.  Alla domanda se vi siano responsabilità politiche, la risposta è: “Sì”. Non è chiaro di chi siano queste responsabilità. Se il premier e il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, attaccano duramente il comportamento tenuto da Cgil durante le trattative, (“Il ritiro dell'offerta per la nuova Alitalia da parte della società cai è la logica conseguenza dell'assurda posizione ostruzionistica assunta dalla cgil in alleanza con le sigle autonome di piloti e assistenti", ha detto lo stesso sacconi), c’è chi crede che le responsabilità siano attribuibili ad altre persone. "La colpa del fallimento della trattativa su Alitalia è di Berlusconi che ha messo in piedi una "operazione spregiudicata", ma ora è fondamentale tenere "i nervi a posto". Lo dice Pierluigi Bersani, ministro dell'economia nel governo-ombra del pd. “Piuttosto che cercare capri espiatori, governo e presidente del consiglio si assumano le proprie responsabilità' per come hanno gestito tutta la vicenda Alitalia e la trattativa con le parti sociali". Così si difende il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani.

Ma se Berlusconi, la maggior parte dei sindacati e tutto il mondo politico guardano con estrema preoccupazione allo “sbriciolarsi” dell’offerta della Cai, i piloti applaudono, e sembrano soddisfatti del fallimento della trattativa. "Ora non c'è il baratro davanti a noi, come sostiene il premier Berlusconi, ma la prospettiva di un'offerta seria, che non penalizzi Roma, come quella di Cai. In realtà, si voleva gettare a mare Fiumicino, per dare spazio, ancora una volta, a Malpensa, che ha già fallito tutti i suoi obiettivi. Il coordinamento autonomo dei piloti romani auspica ora l'entrata in scena di un gruppo straniero, con reali capacità finanziarie e manageriali". Lo dichiara, in una nota, Giovanni Mastronunzio, presidente del coordinamento autonomo dei piloti romani, che raggruppa oltre 160 piloti impegnati quotidianamente nei voli di linea, commentando il ritiro dell'offerta Cai per Alitalia.

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  • alberto.b

    22 Settembre 2008 - 12:12

    Io non sono comunista! è da chiarire questo, mi da nausea l'appiattimento verso il basso dei salari e mi fanno schifo i sindacati.... Io credo che un barbiere che guadagna 5000,00 € al mese sia lodevole, ne prendesse anche 20.000,00, mi fa schifo che i barbieri del parlamento ne prendano il doppio se non il triplo. Se un medico privato chiede 500,00 € per una visita meglio per lui se ha dei pazienti e li cura, mi fa schifo pagare una visita in ospedale pubblico(dopo tutte quelle tasse che paghiamo tutti)30,40,50 € e trovarmi un medico che non gliene frega niente, nemmeno ti guarda o perchè è troppo stanco o perchè ha fatto 20 ore di fila o perchè è lui stronzo... e la scuola uguale ci sono professori o maestri che fanno benissimo il loro lavoro e sono pagati poco per quello che fanno, altri invece che lo stipendio lo rubano... quando andavo a scuola io su 10 proff. 2-3 era bravi preparati e aiutavano gli alunni anche nel pomeriggio a gratis altri invece o erano ammalati, o entravano in classe 20 minuti dopo oppure entravano in classe e aprivano il giornale, col grande tripudio degli alunni... ma vogliamo fare qualcosa oppure lasciamo tutto com'è!

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  • guido44

    20 Settembre 2008 - 12:12

    A bisnic Mi chiedi se so cosa vuol dire 1000 al mese,tranquillizzati,lo so. Da operaio ho cominciato a 117 lire l'ora. Ma i vecchi operai mi dicevano di studiare perchè nella vita mi avrebbero riconosciuto e pagato solo responsabilità e specializzazione. I 110 lordi del comandante non mi scandalizzano. Sono i noti 5 o 6 netti al mese, e allora? Li prende anche il mio barbiere, pardon, acconciatore maschile, per non parlare del fornaio. Poi è vero ci sono impiegati, operai, insegnanti che per la politica sinistra dell'appiattimento verso il basso prendono tutti lo stesso poco, ma allora forse ho sbagliato giornale se anche qui si auspicano contratti unici e stipendi uguali per tutti. Per tornare a bomba l'Alitalia, secondo me, è stata distrutta dalla politica che ci ha messo dentro una pletora di dirigenti al suo servizio, perdipiù incapaci, basti guardare alla frammentarietà della flotta, e lì si che si sprecano i veri miliardi,per non parlare della svendita degli slot,le rappresentanze miliardarie in giro per il mondo,le mancate assicurazioni sugli aumenti del carburante ecc. Però adesso l'ordine ai media (ma come fa Libero a cascarci, che delusione) e di dar giù a chi non accetta i ricatti di un finto salvataggio. Se volevano davvero salvare, già liberi dai debiti, dovevano solo cominciare a lavorare valorizzando al massimo il capitale umano a disposizione, non facendoselo nemico. I salvatori, con tanta rigidità e quattro soldi, stanno fregando soprattutto Berlusconi... e mi dispiace molto!

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  • alessandrokardo

    19 Settembre 2008 - 17:05

    Sembravano iene ridens, con quelle belle facce abbronzate dal sole di Fregene o Ostia. Te credo che non vogliono traslocare a Milano! Adesso ridete cari beoti! Pensate che le promesse di DiPietro siano autentiche? Poveri pirlotti! Mi aspettavo di vedere le guardie del corpo precipitarsi per salvarlo dai manifestanti di Fiumicino offesi nella loro intelligenza dal comizio del nostro culture della lingua italiana. Invece no, applausi e urletti di gioia! Che bello, non se ne fa niente e gli avvoltoi industrali della CAI si attaccano al tram.. Iene care, avete capito male ma molto, male. Nessuno vi salva più, a meno che il cattivo Berlusca non convinca la CAI a tornare sui propri passi (io non lo farei, per me esiste prima la dignità e poi il business). Quando tornerete a casa con la lettera di licenziamento in tasca pensate non avoi stessi dandovi dell'imbecille, pensate a quei poveretti che per colpa vostra, e solo vostra, hanno perso il posto di lavoro, anche avendo accettato le condizioni dettate dalla CAI. Vergognatevi.

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  • alberto.b

    19 Settembre 2008 - 12:12

    ne vogliamo parlare? certo parliamone... ecco io sono felice di vedere i piloti festeggiare in piazza, io direi che tutti gli esseri umani intelligenti sono felice che la ditta che li ha pagati per tanti anni fallisca, è una cosa che mi risulta nuova, io ho sempre visto le persone che stanno per essere licenziate molto tristi e preoccupate, si vede che in questo caso è meglio non essere pagati piuttosto che essere pagati un po' meno, anche se mi sembra che la Cai non intendeva abbassare stipendi o privilegi, mi sembra che davano anche una parte di utili.. ma poi tanto ci pensa sempre lo stato con la cassa integrazione, che schifo con tanta gente che ha voglia di lavorare e non trova lavoro... mi fanno letteralmente schifo. Ho sentito un responsabile dei piloti dire: " non è vero che percepisco 200.000,00 euro l'anno ne guadagno 110.000,00 e se mi vengono pagate anche le spese per i soggiorni quando sono all'estero..." è ridicolo ma lo sa quel signore li che c'è gente che si spacca in 4 per prendere 1000,00 euro al mese e si deve anche pagare la benzina per andare al lavoro e anche si porta un panino a pranzo per risparmiare.. ma voi e tu che dici certe cose lo sai questo....

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