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Silvio fermo su Alitalia

"Nessuna alternativa alla Cai"

Silvio fermo su Alitalia

Roma - Berlusconi ha le idee chiare sul destino di Alitalia. Il premier, intervistato a “Studio Aperto”, parla di una “situazione molto negativa” alla quale non esiste “nessuna alternativa alla Cai”. Sul comportamento di molti piloti e assistenti di volo, che davanti al fallimento della trattaiva tra Cai e sindacati hanno reagito brindando e applaudendo, Berlusconi esprime una critica severa. “Questa immagine non è piaciuta in generale, non è piaciuta a noi, nè alla stragrande maggioranza degli italiani”. “Visto lo sforzo generoso di un gruppo di imprenditori italiani di investire per garantire al Paese una compagnia di bandiera, vedere i principali beneficiati gioire per il fallimento della trattativa”, aggiunge il premier, “non è stato certamente un belvedere”. Il punto sulla vicenda Alitalia, stando alle parole del presidente del Consiglio, è questa: “Il senso di responsabilità di alcuni partecipanti alla cordata non è stato toccato, non è diminuito il sentimento di dovere verso il paese”. Ma è necessario più che mai, prosegue Berlusconi, che i piloti e le loro rappresentanze tornino sui loro passi, perché l’unica alternativa possibile al fallimento è quella proposta dalla Cai. “Purtroppo tra breve i piloti, gli assistenti di volo e altri si renderanno conto che una soluzione alternativa non c'è, perchè le altre grandi compagnie aeree sono state sentite e hanno detto di non essere interessate come, vorrei ricordarlo, fece Air France”. “Non ci sarà”, ha poi concluso Berlusconi, “nessuna possibilità che si presentino altri soggetti e quindi potrebbe essere che la nostra compagnia di bandiera vada verso una procedura di fallimento”.

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Commenti all'articolo

  • LuciaRosi

    23 Settembre 2008 - 18:06

    Quali imprenditori sarebbero così folli da acquistare una compagnia ingestibile per lo strapotere dei sindacati? Purtroppo l'economia italiana è in forte affanno anche per la stragrande ingerenza di certi sindacati troppo politicizzati, che spesso proteggono i fannulloni, i quali, forti di tale protezione,non si rendono conto della fortuna di avere un'occupazione retribuita. Lo sanno bene i disoccupati o i lavori in mobilità, che, nella migliore delle ipotesi, percepiscono la cassintegrazione per 3 anni, altro che 7!!!!!!!

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  • lionel

    23 Settembre 2008 - 15:03

    che ci hanno raggelato. Come si può gioire dei propri guai? In fondo, un Italiano come me, spera che non accada il disastro, però vorrebbe che quelli,tutti,fotografati nella manifestazione contro l'Alitalia,venissero messi fuori per primi dall'azienda. Così altrettanto coloro che hanno oltraggiato i Dirigenti C.A.I. Certe vergogne devono essere messe in conto e fatte pagare! E' tempo che operai talmente imbecilli, imparino la lezione. L'educazione.

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  • telit17

    21 Settembre 2008 - 20:08

    Fatela fallire così piloti e soci potranno dedicarsi all'agricoltura di cui tanto abbiamo bisogno in Italia e faranno la felicità delle compagnie estere che a me sembrano dei corvi che aspettano l'ultimo respiro per poi banchettare con il cadavere. Flipper

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  • giovanni.falbo

    21 Settembre 2008 - 20:08

    Ma guardatelo quel... bell'imbusto di Epifani, socio e consocio di quella sinistra che non protegge i lavoratori, ma solo le caste che dopo tanti anni, col consenso della sinistra e di altri sindacati sono arrivati a far guadagnare alla casta degli stipendi che in tutte le altre compagnie aeree si sognano. Sicuramente alla prossima EPIFANI_A questo signore troverà un bel regalo da parte dei ventimila lavoratori rimasti a terra e degli italiani che sicuramente chiederanno alla BEFANA di poter volare con una compagnia italica che si chiama...S.C.O.P.A.

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