Cerca

Alfano: "Sì ai pm autonomi"

La mafia si combatte coi fatti

Alfano: "Sì ai pm autonomi"
Agrigento - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, partecipando ad Agrigento alla cerimonia di commemorazione del 18esimo anniversario dell'uccisione del giudice Rosario Livatino, ha spiegato di essere cosciente della possibilità che il quadro politico possa cambiare in futuro,  e che un eventuale assoggettamento dei pm all'Esecutivo potrebbe avvantaggiare la parte politica dominante. Ma questo, assicura il Guardasigilli, non accadrà mai. “Nell'ordinamento non ci sarà mai un principio che assoggetti il pm all'Esecutivo”, ha affermato Alfano. "Il disegno costituzionale al riguardo è chiaro. Il giudice è sottoposto alla legge, fatta dal Parlamento in nome del popolo italiano, lo stesso in nome del quale il giudice emette la sentenza", ha aggiunto.  Poi, il ministro della Giustizia ha assicurato che la lotta del governo per prevenire e contrastare le azioni criminose della mafia è più sentita che mai. “Nelle prossime settimane il governo presenterà al Parlamento il Testo unico che riguarda le misure di prevenzione antimafia per consentire un contrasto più efficace. Oggi le norme sono distribuite in una miriade di testi”. E ricordando Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre del '90, Alfano ha detto: “Siamo qui per onorare la figura di questo grande magistrato, non a parole ma con un provvedimento concreto: ho sempre detestato l'antimafia delle parole”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • giles

    23 Settembre 2008 - 14:02

    Come possiamo considerare equilibrato e super partes l'operato di quei maggistrati che, appenna dismessa la toga, affollano le aule parlamentari. Di Pietro, Ajala, D'Ambrosio. Fanno giusto il paio con quei sindacalisti che sono passati dai cortei contro il potere al potere. Non sono credibili, anzi sono incredibili!

    Report

    Rispondi

  • curatola

    21 Settembre 2008 - 20:08

    I pm devono rispondere al procuratore capo,devono essere avvocati dell'accusa ;nulla a che vedere con il giudice. Il giudice deve rispondere al CSM nominato dal parlamento a maggioranza qualificata e decade con la legislatura. Autonomia si ma indipendenza no : il popolo ha il potere e lo esercita tramite gli eletti.

    Report

    Rispondi

blog