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Lettera di Veltroni: caro Silvio,

Alitalia si salva così

Lettera di Veltroni: caro Silvio,
Una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: è quella che ha scritto il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni, per indicare una serie di proposte sulla vicenda Alitalia al fine di evitare il fallimento della compagnia di bandiera. “Il governo può e deve superare lo stallo” scrive Veltroni che chiede di riconvocare immediatamente le parti perché “il tempo è pochissimo” e aggiunge che “di fronte all’incombere del fallimento il governo non può dire di avere già fatto tutto quello che poteva, perché non è vero”.
Le vie possibili indicate dal segretario del Pd sono tre: per prima cosa, “la Cai faccia un passo avanti verso le posizioni espresse dai sindacati, come le indubbie condizioni di vantaggio ad essa offerte dal decreto del governo consentono e richiedono”; in secondo luogo “si attivi per riprendere i fili di quei negoziati con soggetti esteri che, da soli o con Cai, potrebbero acquisire, rispondendo al bando tardivamente pubblicato dal commissario”; terzo, “il commissario, in rappresentanza di Alitalia e su preciso mandato del governo, concluda immediatamente e positivamente una intesa con tutti i sindacati”.
Immediate sono giunte le reazioni dalla maggioranza. “La lettera di Walter Veltroni su Alitalia, a mio avviso, manca di chiarezza. Serviva un messaggio di sole cinque parole: caro Epifani, caro Berti, firmate. Le molte parole e le mille ipotesi formulate dal segretario del Pd celano il punto essenziale”, ha dichiarato Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, per il quale “c'è una sola proposta in campo, quella resa possibile dal governo, e Cgil e piloti si sono messi di traverso. Il Pd doveva dire una parola chiara: non mi pare che si sia deciso a dirla”. “Con queste proposte per salvare Alitalia Veltroni vince le olimpiadi dell'ovvio. Meglio che continui a dedicarsi al cinema e ai romanzi”, afferma invece il senatore della Lega Nord Roberto Castelli, sottosegretario al ministero Infrastrutture e Trasporti.

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Commenti all'articolo

  • curatola

    24 Settembre 2008 - 14:02

    valter il risolutore che viene dall'america é il degno compagno di cordata di dipietro,pannella,rosy e dei nipotini di stalin che si sono rifugiati nel PD . Una cosa mi chiedo : che fine ha fatto Rutelli? Sparito ; eppure dopo vater tocca a lui così resteranno una minoranza perenne.

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  • curatola

    24 Settembre 2008 - 14:02

    forse si è perso di vista il vero punto fondamentale che ha mosso Silvio : NON VOGLIAMO CHE LE MASSE DI TURISTI DELL'EST IN CONTINUA CRESCITA CI SORVOLINO PER SCENDERE A PARIGI . Non é esaltazione della bandiera ma salvataggio del culo ! Non possiamo perdere ancora turismo. Quanto al debito ,il contribuente lo paga volentieri se sa che il meccanismo di spesa che fino ad oggi lo alimentava (due milioni di eu al giorno) verrà contemporaneamente smantellato. Inoltre quale fesso avrebbe comperato un rottame pagandolo a peso d'oro?

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  • gippi3

    24 Settembre 2008 - 14:02

    Ma Veltroni ci fa o ci è....La prosopopea sinistrosa è disarmante,ha scoperto l'acqua calda.Consiglio:meglio festeggiare il Natale che L'Epifania.

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  • anbletina

    24 Settembre 2008 - 12:12

    L'asciatela fallire, poi il governo si prodighi per una nuova licenza, si acquisti il meglio dell'Alitalia, si assumano i vecchi dipendenti che hanno aderito all'offerta CAI e poi si vedrà se quel gruppo di BANDITI saprà dimostrare a certa gente e al mondo i valori dell'imprenditoria italiana.

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