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L'Anpav firma l'intesa con Cai

I piloti dicono ancora di no

L'Anpav firma l'intesa con Cai
L’Anpav, una delle tre sigle che rappresentano gli assistenti di volto, ha firmato l’accordo con Cai per il lancio della nuova Alitalia. Lo ha fatto sapere lo stesso presidente dell’associazione, Massimo Muccoli, specificando che saranno 1.300 gli esuberi all’interno del comparto degli assistenti di volo. Il personale in esubero sarà accompagnato per sette anni con la cassa integrazione e la mobilità verso il pensionamento, anche se non tutti riusciranno a raggiungere l’età pensionabile con questo trattamento.
Un sì, due no - D’altra parte sono giunti i “no” di altre due sigle, l’Avia e la Sdl. “In questo momento”, ha dichiarato il presidente dell’Avia Antonio Divieti, “non ci sono le condizioni per la firma. Da parte nostra non c’è voglia di chiusura, ma di costruire e i naviganti di Alitalia si stanno muovendo tutti assieme”. Divieti ha sottolineato il “buon senso da parte del governo”, ma ha condannato le “incomprensibili rigidità” della Cai.
Tomaselli della Sdl ha spiegato di aver fornito “una serie di integrazioni, sappiamo che un documento firmato non può essere messo in discussione, ma se anche su queste integrazioni ci sarà un muro da parte dell’azienda, non ci saranno le condizioni per firmare”. Tomaselli si è rammaricato perché nella trattativa “sono stati fatti molti errori perché il ministro Sacconi non ha mediato ma è stato parte in causa”. Per quanto riguarda i piloti, il presidente dell’Anpac Berti ha fatto sapere: “Abbiamo letto su diverse testate di supposte aperture. Non ci sono mai state. Noi continuiamo a trattare”.
Sacconi – “Confidiamo che ci possa essere un'adesione se non a tutto il documento almeno a una parte di esso. L'adesione sarebbe importante per garantire alla Cai un consenso tale per proseguire il risanamento della compagnia”: lo ha detto il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nel corso di un intervento al programma di Canale 5 “Mattino 5”, in merito all’adesione di piloti e assistenti di volo.

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Commenti all'articolo

  • spalella

    26 Settembre 2008 - 19:07

    Ed i piloti ancora contrattano. Non hanno ancora capito che la musica è cambiata e che d'ora in poi dovranno trattare con i privati, come la maggioranza dei lavoratori italiani. Niente più stato imbelle e dannoso, per cui qualsiasi cosa di non dovuto strapperanno oggi, con prepotenza e ricatti, domani lo perderanno sicuramente. Con il trasporto aereo in difficoltà in tutto il mondo, il privato non farà certo come i governi italiani. Non sarebbe meglio cominciare subito in maniera seria, guardando al concreto e non ai privilegi?

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