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Veltroni attacca Di Pietro

E Vendola corteggia Walter

Veltroni attacca Di Pietro

Dopo Silvio Berlusconi, a finire nel mirino delle critiche del segretario del Pd, Walter Veltroni, è l’ex alleato Antonio Di Pietro, colpevole di aver rivolto critiche inaccettabili al Presidente Giorgio Napoletano. In una nota Veltroni afferma: “Considero le critiche rivolte da Di Pietro al Presidente Giorgio Napolitano quanto di più inaccettabile. Napolitano sta garantendo il rispetto della Costituzione e delle regole, mai animato da spirito di parte e con una scrupolosa coscienza del ruolo di custode e di garante che gli è assegnato dalle norme costituzionali. Ogni attacco a lui, perciò, appare cieco e strumentale”.
Parole che hanno riportato a galla le parole del leader dell’Italia dei valori che martedì aveva detto a Sky Tg 24: “Il Capo dello Stato dice cose giuste, ma un po’ ovvie, nel senso che dice amatevi e voletevi bene. Questo è un comportamento da papista, lui deve fare qualcosa di più”. In più aveva aggiunto: “In questi giorni in Parlamento si deve nominare il giudice della Corte costituzionale che è un organo costituzionale che per funzionare ha bisogno dei suoi componenti. Chi è il garante della costituzione? Il Capo dello Stato ed è inutile che ci dica di volerci bene. Imponga il suo ruolo per far nominare il giudice della Corte costituzionale”.
Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, è entrato nel merito, considerando tardiva e ipocrita la presa di distanza di Veltroni: “Tardiva, perchè sono passate già 24 ore dagli attacchi di Di Pietro al Colle, che Forza Italia e il Pdl avevano subito criticato, e come al solito Veltroni si sveglia solo quando si rende conto che un suo ulteriore silenzio sarebbe insostenibile, come nel caso Alitalia”. Ma la reazione “è anche ipocrita, e per due motivi: innanzitutto, perchè Veltroni continua ad essere alleato di Di Pietro, poi perchè Veltroni sta inseguendo i dipietristi proprio sul terreno dell'insulto contro gli avversari e in particolare contro il premier”.
Parla anche Nichi Vendola per la minoranza di Rifondazione comunista. Intervenendo al programma “Panorama del giorno” su Canale 5, che rilancia un’alleanza o comunque una collaborazione con il Partito democratico: “Noi dobbiamo avere un rapporto con il Partito democratico e anche con Veltroni anche nella più aspra delle contese. Io critico molto la linea di Veltroni, questo non significa che non governi insieme al Partito democratico o che non possa costruire assieme al Pd anche opposizione”. Vendola dice sì, dunque, a un rapporto con il Pd mentre è più scettico verso Di Pietro e il giustizialismo dell'Idv: “La sinistra che io sogno, per cui mi batto, è una sinistra garantista, una sinistra che non può giocare col tema fondamentale della libertà personale. Il giustizialismo è una malattia. Io penso che la domanda di giustizia non possa mai essere piegata alla febbre giustizialista. Questo non significa non avere un orientamento generale. Io credo che bisogna fare un fronte largo delle opposizioni, penso che le alleanze vadano costruite con la capacità di individuare problemi e porsi problemi della nostra società”.

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Commenti all'articolo

  • cartadabollo

    02 Ottobre 2008 - 12:12

    Carini con varietà di rosso. Un matrimonio di convenienza visti i tempi di crisi. Bella coppia Veltroni-Vendola. Quasi come Renato Zero: mi vendo...Così il PD si riprende voti "estreme" e il PM quelli del PD in disaccordo col fidanzamento. Una meraviglia di opposizione nell'opposizione. Meno male che c'è Berlusconi!

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