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Benedetto XVI al Quirinale

Napolitano: pericolo razzismo

Benedetto XVI al Quirinale

Benedetto XVI è giunto in visita ufficiale al Quirinale questa mattina per incontrare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il Papa era già stato al Quirinale quando capo dello Stato era ancora Carlo Azeglio Ciampi, ma il presidente del Consiglio era lo stesso di adesso, Silvio Berlusconi. In Piazza Venezia il pontefice è stato salutato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
L’incontro - Giorgio Napolitano ha detto a Papa Ratzinger di essere in sintonia rispetto alle grandi crisi, e di condividere i suoi richiami alla giustizia sociale. Il capo dello Stato ha fatto riferimento al ''costante e vigile richiamo'' del Santo Padre ''a principi di giustizia nella distribuzione della ricchezza e delle opportunita' di sviluppo di fronte al premere delle disuguaglianze e della poverta', al persistere e al riprodursi, in tormentate regioni, di condizioni di guerra e di estrema sofferenza e umiliazione''.
Giorgio Napolitano, rivolgendosi a Benedetto XVI, ha poi aggiunto che bisogna farsi guidare, secondo i richiami dello stesso Pontefice, dal ''rispetto della dignita' umana in tutte le sue forme e in tutti i luoghi''. Ciò implica più che mai ''la coscienza e la pratica della solidarietà, cui non possono restare estranee, anche dinanzi alle questioni più complesse, come quella delle migrazioni verso l'Europa, le responsabilità e le scelte dei governi''. Il capo dello Stato ha aggiunto che ciò implica anche il ''superamento del razzismo''. A questo proposito, ha richiamato il recente discorso del Papa a Castel Gandolfo in cui ha lanciato l'allarme per il riaffacciarsi ''in diversi paesi di nuove manifestazioni preoccupanti''.
Da parte su Benedetto XVI ha affermato che ''il Quirinale e il Vaticano non sono colli che si ignorano o si fronteggiano astiosamente'', ma''simboleggiano il vicendevole rispetto della sovranità dello Stato e della Chiesa, pronti a cooperare insieme per promuovere e servire il bene integrale della persona umana e il pacifico svolgimento della convivenza sociale''.

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  • ilcantodelgrillo

    04 Ottobre 2008 - 18:06

    Cari amici del blog, vorrei con l'aiuto di Dio esprimere il mio pensiero. Si, dico con l'aiuto di Dio non dobbiamo lasciare questa soave parola quale prerogativa dei preti e degli mbriachi all'osteria!! Gesu' interpellato specificamente rispose " A Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio"" Chiesa e stato sono due entità distinte e tali dedbbono rimanere. Non puo' il Papa-Pontefice stendere il "ponte" tra potere temporale e potere ecclesiale. Qui si è veramente allo sconvolgimento della ragione umana: si vuole occultare cio' che in oltre tre secoli è stato bonificato dall'illuminismo, peraltro senza potere. La sovranità appartiene al Popolo si dice. Ma essaal pari di certi insegnamenti ecclesiali è diventata un dogma stante che il popolo spesso nell'eleggere i propri rappresentanti ( che dovrebbero pensarla come lui ed attuare il suo bene) manda mediocri in cambio della "trippa". Edallora si ha che la sovranità viene travisata diventando sovranità di pochi quindi oligarchia. Se la democrazia ciurla nel manico se per camminare ha bisogno di protesi improbabili e non vengono realizzate forme di convivenza rispondente ai bisogni della comunità-nazione vengono spalancate le porte alla dittatura. I CARATTERI ETNICI, LINGUISTICI, CULTURALI E GEOGRAFICI di una data comunità " imprimono ad essa una INDIVIDUALITA' la quale corrisponde alla IDENTIFICAZIONE, " che permette sempre di vedere la stessa comunità dietro al variare dei singoli aventi le medesime caratteristiche ed interessi questi conquistati con sacrificio della vita. Lo stato ha il dovere di assicurare la CONTINUITA' di un popolo e della sua identità e identificazione e on puo' per commixtio sanguinis sobillarne la natura. Di fronte al caos alla cattiva amministrazione e allo strangolamento dei diritti di un popolo stanziato definitivamente su un determinato territorio TERRA de PADRI, il popolo - la storia docet - rinuncia alla beffardae falsa democrazia rinunciando financo alla propria libertà per riportare l'ORDINE!!. Non si puo' costringere gente di razza diversa di cultura diversa di usi e costumi etradizioni diverse a convivere significa la guerra civile e la lotta di utti contro tutti. Pensarla diversamente significa essere cattivi coppieri e l'Italia, la povera Italia, definita già nela Divina Commedia da Dante "gran bordello" è stanca di imposizioni e di vedersi espropriata di diritti del lavoro e della propria terra. L'Italiano ha scelto di vivere in Italia tra simili, con comuni interessi, comuni tradizioni, cultura ed è già tanto: mettere insieme l'oglio ed il grano significa volere distruggere l'identità di un popolo per bassi interessi di bottega. Comunisti e chiesa hanno bisogno di sacche di povertà e di ingnoranza stante che l'evoluzione culturale dal 1700 ai nostri giorni stroncando i dogmi e la cultura aristotelica, stroncando il comunismo dimostratosi solo una pagliacciata ha messo in difficoltà esistenziale tali prevaricatori checampano sulle ideologie e sulle credenze religiose che al postutto sono superstizioni legalizzate. Che ognuno stia al suo posto. Chi vuole la commixtio sanguinis lo faccia aprendo le porte della propria casa. Pace e bene anche a chi ha fallito nell'attes che dopo il fallimento rinsavisca.

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  • nando_romano

    04 Ottobre 2008 - 17:05

    Ieri sera il programma Palcoscenico di Rai 2 La Bibbia a (quasi) sempre ragione, di Gioele Dix mi ha invitato a riflettere. Meditate gente Meditate!!!!

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  • nando_romano

    04 Ottobre 2008 - 16:04

    Stà Chiesa dovrebbe una volta per tutte occuparsi della spiritualità e solo di quella dell'individuo, voglio dire,alla fine della mia vita terrena, se devo rendere conto a qualcuno che giudicherà quello che ho compiuto in questa vita terrena, (ammesso che ci sia) quando vedrà che non ho rubato, non ho fatto del male a nessuno, mi sono comportato secondo regole che governano una Società Civile alla quale penso di appartenere, che cosa mi potrà contestare quest'Essere Superiore? RAZZISMO cos è questa parola che riempie la bocca di tanta gente? Siete mai stati in quei paesi dove siamo guardati come nullità? Siete mai stati in quei paesi dove le nostre credenze e le nostre tradizioni non sono rispettate? Siete mai stati in quei paesi dove NOI!!!! dobbiamo rispettare le loro usanze e tradizioni e le nostre non contano niente? Beh! io ci sono stato, e vedendo quello che vissuto sulla mia pelle penso di essere diventato razzista. Infine vorrei ricordare al Vaticano (sono romano perciò sò quello che dico) visto che predica bene e razzola male si vendesse parte del suo Patrimonio Inestimabile e provvedesse a sfamare parte del mondo e accogliere ( visto che c'è lo chiede) tutti i rifugiati di questo mondo perchè noi ne abbiamo abbastanza!!!!!!!!!!!!! Alla fin fine il libro dei Libri cita Occhio per occhio dente per dente!!!!!

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