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La Cisl minaccia lo sciopero

contro la Gelmini

La Cisl minaccia lo sciopero

Se su Alitalia avevano idee opposte, di fronte alla riforma scolastica della Gelmini anche la Cisl si accoda alla Cgil e minaccia lo sciopero generale. Lo ha promesso il segretario generale Raffaele Bonanni durante la manifestazione dei quadri e dirigenti a Roma: “Se non si vuole che la Cisl faccia lo sciopero il governo si faccia sentire con un nuovo programma per la scuola che deve essere una scuola di tutti”. Una data non è stata indicata, ma potrebbe essere quella del 31 ottobre.
Bonanni non ha fatto mancare una punzecchiatura alla Cgil di Guglielmo Epifani: lo sciopero si fa, non si annuncia. ''Al contrario di miei colleghi, io non proclamo scioperi  perché questa è cosa che fanno le categorie, ma fin da ora posso dire che si va allo sciopero e, se non si vuole questo, il governo si faccia sentire con un nuovo programma per la scuola che non è un'azienda, ma che deve essere un'istituzione al servizio di tutti”, ha affermato Bonanni.
A sollecitare la protesta sono anche i comitati di base degli insegnanti che segnano anche loro sul calendario la data del 31 ottobre. ''Non è possibile individuare una data precedente”, spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio, “a causa degli scioperi proclamati da organizzazioni minori. Ma non si può  in alcun modo procrastinare ulteriormente un'iniziativa resasi indispensabile anche alla luce delle ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”. “La posizione del governo”, chiarisce Di Meglio, “è di totale chiusura nei confronti dei sindacati e, in queste condizioni, i margini per il dialogo e la contrattazione sono inesistenti".

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Commenti all'articolo

  • alberto.b

    07 Ottobre 2008 - 17:05

    se si parla di alitalia e si toglie qualcosa ai piloti si sbaglia perchè poveretti soffrono tantissimo e vivono in condizioni disperate, se si parla di scuola che bisogna tagliare gli sprechi non si deve toccare il personale(maestre, prof, bidelli..)perchè sono tutti dei professionisti di altissimo livello che sgobbano e faticano per un piatto di minestra, tra un po' tocca alla sanità e vedremo anche li i camici bianchi piangere la loro disperazione. Ma un piccolo esame di coscienza anche da parte dei veri lavoratori statali, ma non vi sembra che eliminare chi non fa un c..o tutto il giorno sia un vantaggio anche per voi e per i vostri figli... Ma dove bisogna arrivare prima di capire che non ci sono più soldi e quando si chiude baracca e burattini non si riceverà nemmeno più quel piatto di minestra.

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  • cartadabollo

    06 Ottobre 2008 - 14:02

    La CISL come l'avvocato Taormina nel "caso Cogne". Come l'avvocato Bongiorno, in quello attuale. Strani personaggi. Li per li fai una valutazione e dopo poco ti accorgi che se non cambi opinione devi ricorrere allo psicanalista. Ti rovinano l'esistenza pur di stare in "evidenza". Li vedi specialmente su rete quattro. Come il Comandante che stava per mandare all'aria l'Alitalia. Sempre presenti nei tg Fede (che è un buon uomo-lui non il tg-) a rappresentare tutto e il contrario di tutto nel volgere del tempo che intercorre da un'intervista all'altra! Eccezionali! Uno vuole sfasciare la scuola, l'altro pretendeva la TV per difendere l'imputata. L'altra, avrebbe dovuto astenersi, essendo Sottosegretario del Governo. Così pensa di vincere la causa attraverso il consenso della pubblica opinione. L'ultimo, più furbo, dopo la "finta", è entrato in Porta! Questa è l'Italia che non vorremmo, nè sui giornali e altrettanto in TV. Quanti secoli paseran?

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  • forzadoria

    06 Ottobre 2008 - 09:09

    Mi sembra che in questo periodo i grilli di ogni genere tendano a trasformarsi in grulli, che non sanno di che cosa parlano ma ne parlano con grande convinzione e altrettanto grande livore. Mi dispiace che molti, anche in queste pagine, accolgano con entusiasmo le modifiche introdotte nella scuola dall'avv. Gelmini, come se una sorta di giudizio divino si fosse abbattuto sui fannulloni scolastici. Senza considerare che la scuola non è per gli insegnanti, ma per gli studenti (i nostri figli). Allora, quello che si deve considerare è se queste modifiche migliorano le possibilità per i nostri figli. Secondo me, no. Non vedo come si possa migliorare la scuola con meno ore di lezione, meno insegnanti e classi più numerose.

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  • fabluini

    05 Ottobre 2008 - 20:08

    Le rispondo educatamente, anche se l'educazione non credo che a lei l'abbiano insegnata. Lei non mi conosce e mi offende. Io non mi offendo, e non la offendo neppure ora. Dico solo che da insegnante mi bastano la stima e il rispetto che i miei studenti mi dimostrano da tanti anni. E così i loro genitori. Io lavoro e insegno loro l'educazione, il rispetto per gli altri, la tolleranza. E cerco di far loro capire che si parla quando si hanno argomenti. E ciò mi basta. Dimenticavo: quando sono stato rappresentante sindacale sono stato così fesso (o onesto?) da non prendere neppure un'ora di permesso. Pensi un po'!

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