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Il premier: "Taglio le tasse"

Dialogo chiuso con la sinistra

Il premier: "Taglio le tasse"
"Ridurre le tasse per superare la crisi finanziaria. Spiazza tutti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare il servizio anticorruzione nella Pubblica amministrazione: "Dopo questa crisi finanziaria dobbiamo puntare a sostenere l'economia reale e lo si può fare avendo il coraggio di ridurre la pressione fiscale", dichiara il premier. Che, in altre parole significa, abbassare le tasse.
E, ancora, lotta all'evasione: "Il 22% del pil è sotto il tavolo", lamenta il Cavaliere; "Se tutti i contribuenti pagassero le imposte ci sarebbe una entrata maggiore di oltre 100 miliardi euro".

Chisura totale, invece, da parte del premier, verso la sinistra. Capace solo di tacciare il governo di essere una "dittatura" o un "regime" totalitario. "Allo stato, nei fatti non c'è alcuna possibilità di dialogo con questa opposizione.Ditemi voi come possiamo andare a parlare con chi dice che stiamo portando il paese verso un regime e stiamo andando verso una dittatura e che durante una crisi come questa fa una manifestazione nazionale il 25 ottobre", sbotta Berlusconi. Secondo il premier, infatti, chi lo facesse "non sarebbe una persona affidabile. Questa opposizione vuole dialogare solo a parole ma nei fatti non c'è nessuna possibilità concreta di confronto".

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  • giovannismussi

    11 Ottobre 2008 - 19:07

    L'evasione è fatta di tanti piccoli commerci nascosti e in parte dalle aziende.Abbassare drasticamente le tasse è l'unica soluzione per le aziende,ma per il lavoro nero quella e una realtà che non si può sconfiggere perchè per tanti è una necessita.Prodi non ha fatto niente di buono.

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  • spalella

    11 Ottobre 2008 - 12:12

    Posso comprendere, anche se non condividere, questa sinistra. uscita dal '68 con un guazzabuglio di idee dove tutti potevano fare tutto, e le regole erano solo sfruttamento, si sono abituati ad un proliferare di presunti sfruttati, polemici e produttori di teorie tutte da dimostrare, che hanno frammentato il mondo produttivo degli individui. il caos che ne è sortito ha fatto sì che i governi cambiassero quasi ogni anno, che i cittadini si frammentassero nella politica, che le idee anche se buone facessero lo slalom per venire applicate e che la resoponsabilità fosse cancellata. Oggi, non certo rose e fiori, c'è maggior coesione della gente verso l'essenziale e necessario, c'è ricompattamento dei cittadini su pochi criteri politici, ed a questo segue un maggior potere del governo in carica e loro, poveri sessantottini, pensano ovviamente al regime. Ma come si fà a pensarla uguale in così tanti? sono stati plagiati ed ingannati, pensano......poveri grulli!

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  • GBalsamo

    11 Ottobre 2008 - 12:12

    ali46, è quello il problema, sia che guardi da una parte sia che guardi dall'altra di cose buone o di rilievo non ce ne sono molte....è tutto l'ambiente politico che imbarazza sia che ci sia la sinistra o la destra.........fare i tifosi come molti fanno aumenta solo la lotta fra poveri e basta.... Tornando alla pillola mi sembra che si sia inventata l'acqua calda: abbassiamo le tasse!ok, dopo i pesanti tagli alla spesa pubblica vedremo se ci saranno le risorse o andiamo ancora una volta ad aumentare il debito pubblico????Gli evasori!!!Non ne avevo mai sentito parlare prima d'ora e scommetto che qui nessuno evade, ma ovviamente si evade per riflesso alle imposte troppo alte....vedremo come portano avanti la questione avviata da Prodi (ecco ali46, una l'ho trovata!!!). Saluti

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  • giovannismussi

    10 Ottobre 2008 - 18:06

    Aspetto con ansia l'elenco delle meraviglie prodiane.

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