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Borse, Bush: "Risposta globale"

Marcegaglia: "Pil a -0,5%"

Borse, Bush: "Risposta globale"
Il G7 lancia un "Piano d'azione" in cinque punti per "stabilizzare i mercati finanziari" mantenendo la solidità delle banche e prevenire il loro fallimento, con tutti i mezzi disponibili. E il presidente degli Stati Uniti George W. Bush: "Daremo una risposta globale alla crisi. Siamo entrati in crisi insieme, ne usciremo insieme".
Secondo gli osservatori "i ministri delle finanze e dai governatori del G7 hanno concordato che la situazione attuale richiede azioni urgenti ed eccezionali. Siamo impegnati a continuare a lavorare insieme per stabilizzare i mercati finanziari e riattivare il flusso del credito al fine di sostenere la crescita economica globale". I cinque punti fondamentali sono:
intraprendere azioni decisive e utilizzare tutti gli strumenti disponibili per sostenere istituzioni finanziarie importanti per il sistema e prevenirne il fallimento; intraprendere tutti i passi necessari per scongelare il congelamento nel credito e nei mercati monetari e assicurare che le banche e le istituzioni finanziarie abbiano accesso a liquidità e fondi; 
assicurare che le nostre banche e altri principali intermediari finanziari possano raccogliere capitali da pubblico cosiccome da fonti private, in un ammontare sufficiente a ristabilire fiducia e a permettere che continuino a fornire a dare prestiti alle famiglie e al business;
assicurare che i nostri rispettivi programmi garantiti e le nostre garanzie nazionali sui depositi siano robusti e coerenti cosicchè i nostri depositari continuino ad avere fiducia nella sicurezza dei loro depositi;
assumere azioni appropriate a riavviare il mercato secondario dei mutui e di altri assett. Sono necessarie accurate valutazioni e pubblicazioni trasparenti degli asset nonchè la coerente attuazione di standard di alta qualità per gli acconti. Queste azioni vanno intraprese in modo che protegga i contribuenti ed eviti effetti potenzialmente dannosi su altri Paesi.
"Useremo strumenti macroeconomici se sarà necessario e appropriato. Sosteniamo fortemente il ruolo cruciale dell'Fmi nell'assistere i Paesi colpiti da questa crisi. Accelereremo L'attuazione piena delle raccomandazioni del Financial Stability Forum e siamo impegnati a premere sulla necessità di una riforma del sistema finanziario. Rafforzeremo la cooperazione e il lavoro con gli altri perchè il piano venga realizzato", fanno fatto sapere dal G7.
 

"Tutti noi", ha sottolineato il presidente americano dalla Casa Bianca dove ha ricevuto i ministri delle Finanze del G7, "riconosciamo che questa sia una grave crisi globale che dunque richiede una seria risposta globale. In questo contesto gli Stati Uniti hanno un ruolo particolare da giocare. Il nostro governo continuerà a utilizzare tutti gli strumenti a disposizione» per affrontare la crisi«. »Sono fiducioso - ha detto ancora - che le principali economie mondiali saranno in grado di superare le sfide che abbiamo di fronte".

Grande soddisfazione è stata espressa dal monistro dell'Economia GiulioTremonti: "Nella versione finale del comunicato sul G7 sono state accolte le richieste italiane e di altri per una versione «più coerente con la situazione presente".
Dal canto suo il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, comunica che le previsioni di Confindustria sul pil del 2009, indicano il segno negativo e precisamente -0,5%. "Eravamo stati ottimisti e avevamo indicato un +0,4%", ha spiegato, ma dobbiamo rivedere la previsione al ribasso". Per far fronte alla crisi finanziaria, ha poi aggiunto, "occorre pensare all'economia reale, mettendo in campo un pò di misure per la crescita".

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Commenti all'articolo

  • superfilip

    13 Ottobre 2008 - 15:03

    Cara Presidente Marcegaglia penso che le previsioni per il pil 2009 o altre previsioni siano, in questo momento da lasciar perdere. Non sappiamo cosa succederà domani, figuriamoci nel 2009. Per anni abbiamo regolato la nostra economia, i nostri investimenti, i nostri risparmi, su previsioni di istituti, banche, agenzie di rating, e quant'altro che ora si rivelano tutte sballate o quasi. Avessero il buon senso o il pudore di stare zitti, e se proprio non possono stare zitti mandiamoli all'isola dei famosi ad azzuffarsi sul pil delle noci di cocco.Hanno montato per anni un immenso castello di carta che ora è crollato, è ci è rimasta la carta straccia.

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