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Classi per soli stranieri, è caos

La Lega: aiutano l'integrazione

Classi per soli stranieri, è caos
Classi separate per gli studenti stranieri. La mozione della Lega passa alla Camera e subito si scatena la polemica. "Chi parla di un rischio di discriminazione o non ha letto bene la mozione o è in cattiva fede. Questa mozione si propone di affrontare, senza infingimenti, il problema dell'integrazione dei ragazzi stranieri nelle nostre scuola. Per frequentare una classe è necessario avere quel minimo di conoscenze linguistiche necessarie per poter seguire il programma", ha dichiarato il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Roberto Cota, spiegando la mozione presentata ieri dal Carroccio per la creazione di 'classi ponte' o 'classi di inserimento' per i bambini stranieri che non conoscono bene la lingua italiana. "È giusto che i ragazzi vengano aiutati con un corso intensivo per potersi mettere alla pari. La nostra mozione serve proprio per favorire l'integrazione che oggi non c'è a sufficienza. Ora ci dobbiamo mettere d'accordo su che cosa significa integrazione. Dal nostro punto di vista significa conoscere la nostra lingua, seguire programmi scolastici, conoscere la nostra cultura, i nostri usi e tradizioni".
Ma la posizione della Lega non piace all'opposizione. E trova scogli nella maggioranza stessa.
Alessandra Mussolini, Presidente della Commissione Bicamerale per l'Infanzia e segretario nazionale di Azione Sociale-PdL, e la deputata Souad Sbai (PdL), hanno chiesto un incontro al ministro dell'Istruzione Gelmini: "Pur consapevoli della problematicità dell'inserimento dovuto alla lingua ed alle diversità culturali degli studenti stranieri, riteniamo però fondamentale per una reale integrazione la possibilità di scambi di sapere. Chiediamo, quindi, di valutare con la dovuta attenzione la possibilità di creare 'classi di transizione' che rischierebbero di dar luogo a diversità tra gli studenti suscettibili di trasformarli in cittadini socialmente diseguali".
Il eader del Partito democratico, Walter Veltroni, parla di "decisione intollerabile", Pierfelice Zazzera, capogruppo di Italia dei Valori in commissione Cultura alla Camera di "mozione umiliante, che soffia forte sul fuoco dell'intolleranza e che non va nella direzione dell'integrazione e dell'inclusione ma crea altri muri, divide, esclude e segrega". Invita invece a "un confronto e una pausa di riflessione" il sindaco di Roma Gianni Alemanno,

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Commenti all'articolo

  • gedeonelibero.it

    16 Ottobre 2008 - 15:03

    In Francia, nella laica Francia, tale strumento esiste e funziona molto bene da 70 anni. Avanti così dunque senza ripensamenti.

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  • spalella

    16 Ottobre 2008 - 15:03

    Ma che razza di cretino può mai pensare di insegnare la matematica a qualcuno che non capisce la lingua nella quale viene spiegata? Per me si tratta di pochi idioti che, in nome di qualche becero dogma cattocomunista, non riescono a capire che i problemi si affrontano con mezzi idonei e non con le fisime, e dissentono sempre su tutto.

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  • LuciaRosi

    15 Ottobre 2008 - 17:05

    Sono convinta che sia un ottimo provvedimento per 4 motivi: 1) il criterio seguito dalle scuole per inserire l'alunno straniero è, generalmente, quSello dell'età, per cui troppo spesso egli si trova in una classe e non è capace né di capire e né di comunicare.Così la scuola è costretta a rivolgersi ai mediatori culturali, con dispendio economico e risultati molto scarsi. Da ciò deriva spessissimo insofferenza dell'alunno e problemi comportamentali. 2) I bambini che non hanno problemi di lingua si annoiano per il procedere lento del programma e, anche fra loro, si registrano disagio e, spesso, problemi comportamentali. 3) Si mortificano i bambini con buone capacità, che si annoiano e non hanno la possibilità di mettere a frutto le loro potenzialità, in un ambiente poco stimolante.4)Infine, credo, servirebbe ad agevolare l'introduzione del maestro unico, che non dovrebbe più trovarsi a fare i conti con realtà piuttosto difficili da gestire.

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