Cerca

Rom, non cambia

la linea di Maroni

Rom, non cambia
Nessun ripensamento. Nessun dietrofront: la linea Maroni non cambia. Per fortuna. Il reato di immigrazione clandestina resta tale e quale, anche perché la Commissione europea, sul punto, non ha sollevato alcun cartellino rosso.
Si tratta di rivedere la sanzione del reato, ma il reato in sé resta. "Il fine ultimo della norma non è riempire le carceri ma di procedere all’espulsione immediata", spiega il ministro dell’Interno. Che poi puntualizza: "Per questo sarà prevista 'solo' l’ammenda". La distinzione è di natura tecnica, ma vale la pena di spiegarla. Con una rimodulazione del genere (ammenda e non carcere) la competenza diverrebbe non più del giudice ordinario ma del giudice di pace. Chissà mai che con questa mossa anche certi “filtri” ideologici di una certa magistratura - soprattutto rispetto alla Bossi-Fini - andranno a farsi benedire una volta per sempre....

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • LuciaRosi

    17 Ottobre 2008 - 15:03

    X gasparotto. La tua analisi è puntuale e giusta e proprio per questo che mi chiedo:.." e noi, dove andremo a finire?" La storia, a proposito delle invasioni barbariche, ci insegna che i popoli conquistati, nella migliore delle ipotesi,sono stati shiavizzati,ma generalmente sono stati annientati. Io, non vorrei essere la cassandra di turno, ma credo che il nostro futuro sarà assai nero. Se poi ripensiamo alla teoria del Vico, con i suoi " corsi e ricorsi della storia", le probabilità di soccombere sono molto alte.

    Report

    Rispondi

  • spalella

    17 Ottobre 2008 - 15:03

    Bravo Maroni. E' coerente e capace di gestire anche le difficoltà. La sua determinazione è un esempio unico nella politica italiana degli untimi decenni.

    Report

    Rispondi

  • gasparotto

    17 Ottobre 2008 - 12:12

    E' una materia incandescente sulla quale si sono alternati diversi governi, a cominciare dal governo Craxi e relativa legge Martelli. All'inizio arrivarono in massa dall'Albania su navi ferrivecchi da demolizione. Il tanto decantato comunismo di Diliberto Oxa, era caduto ed aveva lasciato un popolo alla fame totale, nemmeno un gatto per le strade. Parve un fenomeno transitorio, aiutando l'Albania a risollevarsi, si spegnerà sul nascere. Ed invece nisba. Agli albanesi seguirono polacchi, rumeni, bulgari,ungheresi, tutte le macerie della cortina di ferro. E la legge Martelli? Poco efficace, forse inutile. A seguire vennero ucraini,moldavi,slavi, montenegrini, macedoni ed ora l'Africa. Certo , avete capito bene, da noi si sta travasando l'Africa. E' iniziato dal Maghreb e poi via via a macchia d'olio tutte le nazioni sottostanti:Sudan, Niger, Mali, Somalia,Etiopia,Camerun,Corno D'Africa,etc etc America latina:brasiliani, argentini, venezuelani...filippini. Insomma il mondo che si travasa da noi. Ma siamo così ricchi da poter sfamare tutte queste bocche? Siamo un territorio così esteso e ricco di risorse naturali? Abbiamo una produzione la migliore del mondo che ci permette di dividere ricchezza con altri popoli? La risposta è decisamente no! Intanto il popolo migrante di ogni latitudine e longitudine dell'orbe terracqueo continua ad affluire, sotto gli auspici augurali delle curie cattoliche, molto attive nell'accoglienza dei fratelli di latte, delle frange scatenate e sfasciacarrozze socialcomuniste, fratelli di lotta proletaria, del buonismo salottiero e d'accatto a magniloquenti parole ma niente fatti. I fatti sono demandati al popolo bue che deve sopportare la disperazione di tanti di costoro, senza casa, senza lavoro, senza cibo e che diventano delinquenti a tutto tondo. Ed intanto si discute sulle leggi da adottare che rimbalzano tra il governo italiano e Bruxelles, come se noi non fossimo più in grado di camminare da soli, ma sotto tutela dei socialdemocratici europei. Chiacchiere e fatti pochi.L'Africa avanza,i muslim avanzano,avanza la feccia e la delinquenza che sta drogando tutta la nostra gioventù. Una matassa intricata che solo un diavolo riuscirebbe e districare. Molti a dire e predicare, molti controccorrente, pochi a fare i fatti. Che, anche se li volesse fare, ha contro una serie di grosse difficoltà a cominciare dalla CEI e da tutte le sue batterie mediatiche. Ho ragione io, conviene andarli a prelevare con gli aliscafi e portarne a migliaia, a milioni. Forse qualcuno allora, capirebbe.

    Report

    Rispondi

  • LuciaRosi

    17 Ottobre 2008 - 12:12

    Bravo Ministro Maroni, continui così, l'espulsione è il provvedimento che i suoi elettori Le chiedono a gran voce

    Report

    Rispondi

blog