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Scuola, rissa tra studenti

Scontri, feriti e due arresti

Scuola, rissa tra studenti
Il decreto del ministro dell'struzione Mariastella Gelmini è diventato legge, e il governo potrà finalmente dare il via alla riforma della scuola. Ma nelle piazze e nelle strade i cortei e le manifestazioni di studenti non si sono fermate. La scuola non molla. Ma ecco che tutto si trasforma in momenti di grande tensione, lanci difumogeni, tafferugli tra studenti di destra e di sinistra e le forze dell'ordine. A Roma Palazzo Madama è preso d'assalto, piazza Navona e delle Cinque Lune sono teatro di scontri; a Milano i contestatori hanno letteralmemte invaso la città.  Il bilancio è pesante. Soprattutto nella capitale. Ventitrè persone sono state fermate: uno, 34 anni, un indipendente di Rifondazione comunista, per lancio di oggetti pericolosi, danneggiamenti e violenza e resistenza a pubblico ufficiale; un altro, studente di 19 anni di destra (appartiene a Blocco studentesco), per resistenza a pubblico ufficiale. Quattro le persone denunciate a piede libero per porto abusivo di oggetti atti a offendere. E due agenti sono rimasti feriti mentre cercavano di permettere ad alcuni studenti di allontanarsi senza rischiare di entrare in contatto con i manifestanti più violenti. A Milano due ragazzi che partecipavano al corteo non autorizzato che da largo Cairoli si è mosso verso il centro, hanno denunciato di essere stati "caricati a colpi di manganelli dagli agenti della polizia".

Immediata la reazione dell'opposizione che, attraverso Vincenzo Vita, senatore del Pd e vicepresidente della commissione Istruzione, ha chiesto al governo di riferire in Aula sugli scontri a Roma. "In riferimento agli scontri avvenuti oggi a Roma tra studenti, mi chiedo come sia possibile che sia riuscito ad arrivare in Piazza Navona un camion con mazze e bastoni", ha aggiunto Luigi Lusi, senatore del Partito Democratico. A rincarare la dose è intervenuto Andrea Alzetta, capogruppo della Sinistra Arcobaleno al comune di Roma: " La manifestazione degli studenti in piazza Navona si è trasformata in un secondo G8, esponenti di Blocco Studentesco, entrati nella piazza con un camioncino, hanno prima picchiato alla cieca con cinghie e caschi, e poi hanno aggredito un gruppo di studenti di Roma Tre che si era avvicinato per un dialogo".

E domani la scuola è di nuovo in sciopero. Per questo motivo solo alla Statale di Milano dalle 11 alle 16 si raccoglieranno le firme a favore del ministro Gelmini. I giovani di centrodestra hanno attivato il numero verde 800089273 attivo da domani alle 18. Gli studenti risponderanno a tutti i dubbi sulla questione scuola.

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Commenti all'articolo

  • Enzo47

    31 Ottobre 2008 - 13:01

    Rhfduik, vciiewopi ycjuijqwo! Dgkjiotrp, 4fuiiktgoòpo, ptruinbx? Curuiejqofgdkl;iooqrewomcjv, hhst.! Ujhvjklfdòoòàpààp, spjhfdyikdkj. jsbvlfz,kuireniodilm ò lòe,aaaun. Ecco i risultati del sessantotto, con certi "maestri" questi studenti non capiscono più un tubo. State pure in piazza, la vostra istruzione non ne risentirà. enzo47

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  • brasskit

    30 Ottobre 2008 - 20:08

    Quanti distinguono tra fascisti ed anti-fascisti sono bugiardi. Quelli che ricorrono alla violenza meritano solo il nome di delinquenti e come tali devono essere sbattuti in galera senza alcuna attenuante. La democrazia e la maturità di una nazione si fondano sul rispetto reciproco ma questa piccola pillola di buon senso manca a molti politici, intellettuali e magistrati.

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  • Pascal50

    30 Ottobre 2008 - 19:07

    Illustrissima signora Veleria78,forse Lei si è dimenticata che nell'ultimo governo di sinistra erano stati eletti da voi elementi provenienti dalle brigate rosse!. Chi si deve vergognare siete solo voi!! finitela e andate a scuola....a studiare!!

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  • solaxart

    30 Ottobre 2008 - 16:04

    ............ si è portata le corna ed ha cercato di colpirmi!

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