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Scontri tra studenti a Roma

"Provocati dalla sinistra"

Scontri tra studenti a Roma
Tutta colpa della sinistra. Gli scontri di Piazza Navona di mercoledì sono stati provocati da un gruppo di circa 400-500 giovani dei collettivi universitari e della sinistra antagonista che è venuto a contatto con i giovani di destra del Blocco Studentesco. A riferirlo è il sottosegretario all'Interno, Francesco Nitto Palma, nell'informativa urgente del Governo alla Camera sui 'tafferugli' legati alle proteste contro la riforma Gelmini.
Secondo la ricostrizione effettuata da Nitto Palma, prima dell'arrivo del gruppo degli studenti comunisti c'erano stati momenti di tensione e contatti tra gli appartenenti alle due fazioni politiche, ma "l'interposizione del personale di polizia in abiti civili ha evitato possibili tafferugli. In questo frangente il personale di polizia non ha udito cori apologetici del fascismo, ma slogan contrapposti". mentre molti studenti, dopo un po', hanno cominciato ad abbandonare la piazza, "quelli del Blocco Studentesco, raggruppati intorno al loro camioncino e invitati più volte ad allontanarsi dalla piazza dalle forze di polizia avevano iniziato a spostarsi portandosi verso piazza delle Cinque Lune con l'intenzione di andare verso il ministero della Pubblica istruzione. Ma arrivati nella piazza il gruppo ha deciso di fermarsi. Nel frattempo da corso Vittorio sono giunti circa 400-500 persone appartenenti a collettivi universitari ed alla sinistra antagonista che si sono uniti agli altri studenti. Alcuni indossavano caschi di motociclista e, invece di attestarsi nella piazza a manifestare, si sono fatti largo tra i ragazzi e, arrivati all'altezza di piazza delle Cinque Lune si sono dapprima schierati urlando slogan contro i fascisti e poi hanno iniziato un fitto lancio di oggetti, sedie e tavolini prelevati dai bar della piazza». Alcuni esponenti del Blocco, ha continuato il sottosegretario, «ma in numero molto minore, si sono schierati ed hanno preso bastoni dal camioncino, mentre i ragazzi dei Collettivi sono avanzati venendo a contatto. Le forze dell'ordine hanno quindi separato i contendenti".

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Commenti all'articolo

  • iomolotto

    31 Ottobre 2008 - 22:10

    a giudicare dai video diffusi in rete, hanno partecipato agli scontri la gran parte delle persone in piazza. adesso penso... se i docenti vanno in piazza a menar le mani ed a devastare una piazza che vengono apposta dal giappone per vederla; come possiamo pretendere che nelle scuole non ci sia il bullismo?

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  • valeria78

    31 Ottobre 2008 - 20:08

    Ma cosa ti aspetti dai berlusconiani che pur di dar ragione al loro padrone si venderebbero anche qualche famigliare...lo ha visto tutta italia che i bravi ragazzi di destra scarivavano i manganelli tricolore da un camion e la polizia faceva finta di niente!! ma come!! vedi che da un camion scaricano manganelli e non intervieni..ma che strano!!

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  • olga.antonelli

    31 Ottobre 2008 - 18:06

    Questi bravi "ragazzi" sono gli stessi che hanno protestato ed impedito al Santo Padre di parlare alla Sapienza. Bei campioni di democrazia: quando la finiranno (questi bravi ragazzi...) di volerci insegnare la loro.... ignoranza?

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  • Eugenios

    31 Ottobre 2008 - 17:05

    Premettendo che Libero, essendo un giornale di parte, come tutti i giornali di parte, legge gli avvenimenti come vuole. Un conto però è l'interpretazione di parte, che piace tanto ai lettori (leggo quello che mi piace leggere) un conto è scrivere una cosa a caso... E dà un fastidio tremendo. Io ero a Roma in piazza Navona e con tutta franchezza (datemi pure del comunista, fannullone ma almeno abbiate la consapevolezza che non avete la verità in tasca) non è assolutamente accaduto quello che è stato trascritto dal quotidiano libero nè tantomeno quello riferito dal governo (che strano, è?). Come in molte piazze c'erano, al 99,5% studenti, docenti e ricercatori assortiti a urlare la loro opinione, che giustamente potete criticare, anche aspramente. Ad un certo punto, non si sa come, è arrivata una camionetta da cui sono scese un po' di persone, evidentemente nè semplici contestatori nè autonomi o squatter.. (ma palesemente "fascistoidi") i quali hanno iniziato principiamente a provocare gli studenti, attendendo i loro pari nemici (appunto gli squatter dei centri sociali, stessa feccia, per carità), grazie ai quali è iniziata una schifosa rissa fra idioti. Il problema è che non sempre la colpa è di nessuno (o come ignobilmente testimonia Libero e il governo di quelli "di sinistra") ma è, impietosamente, di chi è venuto a provocare. E IO, E CAVOLO, ERO LI', E SO BENE COSA E' SUCCESSO. Che non mi crediate, conta poco, ma certe volte leggere una realtà troppo distante dai fatti reali (opposta in questo caso) farebbe girare i Co.. a chiunque. Eugenio.

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