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Decreto 'anti-monnezza'

In cella chi abbandona i rifiuti

Decreto 'anti-monnezza'
Che in materia di rifiuti non si sarebbe scherzato lo aveva più e più volte annunciato e dimostrato nei fatti il premier Silvio Berlusconi. Che in men che non si dica, quest'estate, era riuscito a ripulire Napoli dalla monnezza accatastata nelle vie e sulle piazze. Basta dunque lavatrici sui marciapiedi o materassi accanto ai cassonetti della spazzatura. Perché il Governo ha deciso di stringere ulteriormente il giro di vite in fatto di rifiuti. E annuncia il pugno di ferro, con l'arresto per chi abbandona i rifiuti ingombranti, nonchè la rimozione dei sindaci inadempienti nella raccolta.
Ma non saranno solo dolori. Il governo infatti garantisce incentivi ai cittadini che riciclano. Le misure sono contenute in un decreto legge in 10 articoli approvato oggi dal Consiglio dei ministri, che prevede anche l'avvio di una campagna informativa per sensibilizzare la popolazione sulla raccolta differenziata. "Ci sono immagini girate dall'esercito - ha spiegato il sottosegretario all'emergenza rifiuti Guido Bertolaso, illustrando il provvedimento a Palazzo Chigi - che fanno vedere come, appena tolta la spazzatura, dopo 5-6 ore in strada ci sono di nuovo cucine, materassi ed altri materiali. Ora chi attua questi comportamenti viene punito con una pena irrisoria, 25 euro. Con il decreto di oggi può invece essere condannato a pene da 6 mesi a tre anni di reclusione e l'arresto in flagranza".
L'articolo 6 recita che nei territori in cui vige lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti (oggi solo la Campania) "chiunque in modo incontrollato o presso siti non autorizzati abbandona rifiuti pericolosi, speciali ovvero rifiuti ingombranti domestici e non, di grandi dimensioni che non siano riciclabili, tossici o nocivi di almeno 50 centimetri cubici e con almeno due dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri, è punito con la reclusione fino a tre anni e sei mesi". Per quanto riguarda i 155 Comuni della Campagna, sottolinea Bertolaso, "devono fare il loro dovere. I Comuni che non fanno quanto previsto dalla legge potranno essere ora commissariati: è una norma severa che vuole far assumere le responsabilità a tutte quelle amministrazioni comunali che gridano all'aiuto ma poi sono inadempienti».

E tanto per cambiare la 'novità' in materia di monnezza non piace all'opposizione: il senatore del Pd Riccardo Villari parla di "incostituzionalità" del provvedimento, in quanto riferito solo alla Campania e alle regioni in cui è stata riconosciuta l'emergenza", mentre Ermete Realacci, ministro dell'Ambiente ombra del Pd, lo definisce "più un'ammissione di resa che una reale azione di contrasto dell'illegalità". Bene, invece, ha aggiunto, "il commissariamento previsto per i Comuni inadempienti sulla raccolta differenziata".

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Commenti all'articolo

  • allengiuliano

    01 Novembre 2008 - 15:03

    Buona l'idea di incarcerare e multare gli idioti campani che sporcano e lasciano le più disparate cose in giro per le strade, sarebbe stato meglio che la cosa fosse stata estesa a tutta l'Italia. Non sono campano, ma la disparità delle cose, cose di questo stampo sono discriminanti.

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