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Barack parla all'America

"Il cambiamento è arrivato"

Barack parla all'America
"Yes we can", possiamo farcela, e "our time has come", il nostro momento è arrivato. È un Barack Obama visibilmente emozionato quello che si è presentato sul palco nel parco di Grant Park, a Chicago con la famiglia dopo che l'America lo ha decretato suo 44esimo presidente.
La giornata di oggi dimostra che "gli Stati Uniti sono il posto dove tutto è possibile": sono queste le prime parole pronunciate dal nuovo titolare della Casa Bianca.  "Il cambiamento per gli Stati Uniti è arrivato". Obama ribadisce in questo modo la parola chiave dalla sua campagna elettorale, "we need change" (abbiamo bisogno del cambiamento). "Se  qualcuno ancora aveva dubbi sul fatto che l'America è un posto dove ogni cosa e' possibile che aveva dubbi se il sogno dei nostri padri fondatori fosse ancora vivo, che metteva in dubbio il potere della nostra democrazia, bene questa sera ha avuto la sua risposta. Questa sera tutti gli americani, giovani e vecchi, ricchi e poveri, democratici e repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, indiano-americani, eterosessuali, gay, portatori di handicap, tutti insieme hanno mandato un messaggio al mondo che noi non siamo mai stati soltanto una raccolta di stati rossi e blu. Noi siamo sempre stati e sempre saremo gli Stati Uniti d'America". E ancora: "È stata una strada molto lunga ma questa sera, grazie a quello che abbiamo fatto, in questo momento storico, il cambiamento è arrivato in America".
Un primo pensiero Barack lo rivolge a una sua elettrice, una donna che ha votato a Atlanta: Somiglia molto ai milioni di persone che si sono messe in fila per far sentire la loro voce in questa elezione, salvo un dettaglio: Ann Nixon Cooper ha 106 anni". Parole dolci sono state poi rivolte alla moglie Michelle, la prossima first lady degli Usa, alle figlie Sasha e Malia e alla nonna materna, scomparsa alla vigilia del voto.
Dal palco della vittoria Obama ha promesso alle figliolette il cane che tanto desiderano: "Vi voglio tanto bene", ha detto Obama, "vi siete meritate il nuovo cagnolino che verrà con noi alla Casa Bianca".  Poi Obama ha ringraziato il suo staff e i volontari che lo hanno sostenuto. “Questa vittoria appartiene a voi. La nostra campagna è partita dal basso grazie a giovani e volontari, al loro coraggio. Questa è la vostra vittoria. Anche se stanotte festeggiamo, sappiamo le sfide che ci attendono domani.  Sappiamo che siamo nel mezzo di una grande crisi economica, che ci sono soldati che continuano a morire in Iraq, che ci sono nuove scuole da costruire. Forse non in un anno, ma vinceremo queste sfide, ve lo prometto". "
Il cammino davanti a noi sarà duro", ha sottolineato il primo presidente nero degli Stati Uniti e per questo ci "sarà bisogno di stare uniti" contro le avversità. E fa una promesa solenne: "Sarò sempre onesto con voi, vi ascolterò, anche se la penseremo diversamente.


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Commenti all'articolo

  • piero1939

    07 Novembre 2008 - 11:11

    dopo la guerra (seconda) ho sognato l'america volevo andare. il canada lo sognavo ad occhi aperti poi ho scelto l'australia perche con 17500 lire ti accettava come emigrante. l'america ed il canada ti spennavano prima ancora di partire. ho lavorato all'estero con molti americani. tutti o quasi gia anta. facevano tutti i mestier inimmaginabili. a casa loro erano miserabili. l'america e' l'america e l'america e' come tutto il mondo. se sei benestante o ti sei crato il tuo futuro l'america e' casa tua.siamo realisti. obama avra' gia'le orecchie che fischiano

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  • brasskit

    06 Novembre 2008 - 13:01

    Sono felice per l'elezione di Obama, lo sarei stato ugualmente per McCain; sono convinto che l'America sia la nazione più democratica attualmente esistente, indipendentemente da chi la governi. Però, proprio per questa americanità, sono altresì convinto che i tossici sparsi nel mondo dalle banche americane non saranno risarciti. E' stata una grande manovra per fare confluire negli USA tanti capitali a perdere (per noi, ovviamente); è difficile risalire a dove esattamente siano finiti tanti soldi ma il dato di fatto è che sono rimasti oltreoceano.

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  • GBalsamo

    05 Novembre 2008 - 17:05

    enzo47 sparatiiiiiiiiiiiiii 47 è il tuo QI suppongo...........

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  • brand

    05 Novembre 2008 - 15:03

    Io sono tutto sommato contento dell'elezione di Obama. In quest'era mediatica, anche i simboli hanno un senso ed una loro efficacia. Obama trasmette la, voglia, l'indispensabilità del cambiaamento. I fatti diranno che Presidente sarà. per ora mi viene solo da die che in Italia non ci smentiamo mai, facendo la figura dei soliti "provincialotti" che ragionano per schemi e paradigmi. Parlo di voi di Libero , con titoli di dubbio gusto (il nero avanza + strano ma nero), immagini altrettanto ineleganti, e commenti inutilmente "rosiconi".Stamane poi ascoltavo Radio Popolare : entusiasti.Sembrava che avesse vinto Natta o che Diliberto fosse stato eletto Presidente. Lasciamo da parte le ideologie, in questo mondo non servono più a nulla!! a.faravelli@advanceitalia.com

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