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Maroni: poteri straordinari

per usare i beni della mafia

Maroni: poteri straordinari
Un modo per combattere la mafia? Attaccare i suoi beni. Ne è convinto il ministro degli interni Roberto Maroni, durante l'inaugurazione a San Giuseppe Jato (Palermo), il Giardino della memoria (avvenuta alla presenza anche del ministro della Giustizia Angelino Alfano), sul terreno in cui fu tenuto sequestrato e ucciso e sciolto nell'acido il piccolo Giuseppe Di Matteo l'11 gennaio 1996 per ordine di Giovanni Brusca. Per questo motivo è previsto per martedì il via libera alle nuove norme che prevedono poteri straordinari per consentire l'utilizzo effettivo dei beni sequestrati perchè vanno bene i sequestri e le confische, ma se i beni restano inutilizzato è un segno dell'impotenza dello Stato. "In questo luogo di barbarie della disonorata società, dove sono state fatte cose che nemmeno gli animali farebbero, lanciamo la sfida per vincere la battaglia contro la mafia. Sono lieto", ha sottolineato Maroni, "di consegnare alla società questo immobile sottratto alla mafia, perchè l'attacco ai patrimoni mafiosi è la frontiera". "Queste strutture", sequestrate alla mafia, ha detto il ministro, "devono tornare proprietà dei cittadini".

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Commenti all'articolo

  • curatola

    11 Novembre 2008 - 12:12

    Attenzione! Arma a doppio taglio,da una parte si fa cassa ma dall'altra si da potere ai magistrati che troverebbero mafiosi a iosa,vedi il caso Andreotti.

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  • allengiuliano

    10 Novembre 2008 - 16:04

    Il Ministro Maroni, nonostante l'impegno profuso nel contrastare i "cancri" della delinquenza organizzata, forse dimentica l'altra "cosa" il sistema giudiziario che in parte sembra "collegato" a quello che Lui cerca di combattere.Ogni famiglia ha le sue disgrazie, l'Italia purtroppo ha un sistema giudiziario che non cerca di combattere l'ingiustizie, sembra invece che cerchi di aiutare chi delinque, con cavilli e tempi da Matusalemmme. I Magistrati sono come i cammelli nel deserto che per arrivare a destinazione, camminano molto lentamente, per loro la colpa è della mancanza di personale ecc...Ma cosa vogliamo dai reduci del'68?

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  • GBalsamo

    10 Novembre 2008 - 16:04

    Finalmente, qualcosa si muove......speriamo che Maroni dia realmente adito a queste sue intenzioni, e non sia un gesto sporadico dovuto alla triste celebrazione...l'Italia ha due grossi problemi: il debito pubblico e la mafia. Solo sconfiggendo l'uno e l'altra riusciremo a risalire la china...fortunatamente ogni tanto c'è chi pensa ai veri problemi e il come risolverli, questo mi conforta che non sono tutti dei Dell'Utri......

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