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Il Papa a Obama: no staminali

E su Eluana: "Volete ucciderla"

Il Papa a Obama: no staminali
No alle cellule staminali. No alla sospensione dell'alimentazione per Eluana Englaro, la ragazza in coma vegetativo da 16 anni. Il Vaticano si lancia a 360 gradi nella sua campagna per la vita. E non mai esita a interferire neppure sulle questioni di Stato. Non ce la fa proprio a rimanerne fuori. Neppure quando si tratta del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che non si è ancora insediato alla Casa Bianca e già viene criticato e 'frenato' dalla Santa Sede.
il Vaticano non esita dunque a mettersi di traverso anche al neoletto, che si è detto pronto a rivedere le leggi restrittive in fatto di staminali: "Non servono a nulla e finora non c’è mai stata una guarigioneha dichiarato il cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Salute. Secondo il Vaticano "le cellule staminali sono veramente da considerare secondo i progressi della scienza attuali. Quelle che invece hanno una valenza positiva sono quelle del cordone ombelicale e le cellule staminali adulte".
E a proposito della Englaro, la Santa Sede non esita a parlare di "omicidio".
Sospendere l'idratazione e l'alimentazione in un paziente in stato vegetativo è "una mostruosità disumana e un assassinio" ha ribadito Barragan. "L'accanimento terapeutico", ha poi aggiunto il rappresentante del Santo Padre, "non si consiglia mai, ma l'idratazione e l'alimentazione non appartengono a questa categoria. Qualcuno obietta che insieme all' alimentazione vengono somministrati anche i farmaci che tengono in vita e allora, io dico, togliete i farmaci". Diverso è il caso di pazienti "nell'ultima agonia, per i quali, quando nutrizione e idratazione diventano completamente inutili, non vanno sprecati. In ogni caso sospendere idratazione e alimentazione in un paziente in stato vegetativo peggiora il suo stato, e la terribile morte per fame e per sete è una mostruosità disumana e un assassinio".

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Commenti all'articolo

  • enricosecondo

    12 Novembre 2008 - 12:12

    E' mai possibile che in nome di principi sacrosanti e condivisibili si arrivi alla propria e vera barbarie. La vita è sì da difendere ma quando essa è sopportabile per chi ce l'ha e con coscienza se ne vuole privare. Non è possibile lasciare vegetare una persona senza vita cosciente tenuta in piedi da metodi tecnici che non ha nessuna speranza di tornare cosciente. Le cellule staminali potrebbero dare vita e guarire malattie paurose ma si vuole salvaguardare un qualcosa che nemmeno la stessa Chiesa in tempi passati e nemmeno la scienza sa dire se è un essere vero e proprio. Siamo al delirio del cavillo che salva chi non c'è ancora e lascia andare chi c'è. Se il Vaticano avesse un po' di misericordia per i gay, quelli sì vivi e vegeti, non farebbe una migliore opera di carità? Il bene delle volte è molto peggiore del male.

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