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Berlusconi: Di Pietro è violento

Pm: bue dice cornuto all'asino

Berlusconi: Di Pietro è violento
Si rifà, il premier Silvio Berlusconi, delle accuse di 'corruttore' lanciategli dal leader dell'Italia dei Valori Antonio di Pietro. E parte all'attacco. Un attacco frontale: "È un uomo di violenza, il contrario di ciò che dovrebbe essere un uomo politico", ha afondato il fendente il Cavaliere, a Teramo per un comizio per sostenere il candidato del Pdl alle regionali in Abruzzo, Gianni Chiodi. È un presidente del consiglio pieno di voglia di parlare, di rifarsi delle frecciate ricevute dal numero uno dell'Idv. Quindi spara a 360°: e  senza mezzi termini definisce l'alleanza elettorale tra il Pd di Walter Veltroni e Antonio Di Pietro "un'alleanza da vecchia politica, con Di Pietro che spadroneggia e gli altri partiti che si inginocchiano davanti alla sua irruenza".
Il Cavaliere, poi, se la prende anche con "le televisioni che lo attaccano. Leoluca Orlando dice che la Rai è 'la stalla di Arcore' e la Commissione di Vigilanza 'la sua dependance'? Questi signori non hanno pudore basta aprire la tv e guardare la Rai. Domenica ero a casa ed ho potuto farlo. Ho girato con il telecomando e ho trovato sei programmi in cui mi prendevano in giro oltraggiandomi. Affermare queste cose vuol dire non avere il senso del pudore. Ma gli italiani hanno testa e sanno giudicare, anche se la sinistra la pensa diversamente. Io vado avanti e credo che ciò che conta siano i fatti".
Infine Berlusconi svela i ridultati del sondaggio che lo darebbero al 72% del consenso.Il premier va avanti. A testa alta. Sempre e comunque. Nessuno lo piega. Nessuno lo può spezzare.

Ma di Pietro non ci sta. E la replica giunge inesorabile: "Berlusconi che mi accusa di spadroneggiare è come il bue che dice cornuto all'asino. Se c'è qualcuno che si comporta da padrone è proprio lui che non solo ha umiliato il Parlamento espropriandolo di tutti i suoi poteri, ma ha anche imbavagliato l'informazione, sia perchè è da tempo proprietario di quella privata, sia perchè vuole appropriarsi di quella pubblica, tanto è vero che si è comprato anche Villari. Ed ora, infine, da cattivo padrone, sta togliendo ai poveri per dare ai ricchi come sta dimostrando la manovra finanziaria varata. Berlusconi, questa volta, però, non riuscirà a raggirare il popolo abruzzese che sa bene che la politica malata, corrotta e di malaffare, in Abruzzo ha attecchito proprio con la coalizione di centrodestra di cui Berlusconi è a capo. È da questa violenza che devono tutelarsi gli abruzzesi e non certo da noi dell'Italia dei Valori, che quella violenza la stiamo combattendo".

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  • sebrisi

    26 Novembre 2008 - 12:12

    I sigg. deputati e senatori, inclusi i vecchiardi che continuano a spremere il succo (SOLDI) dal Ministero del Tesoro, dovrebbero essere ridimensionati dal Popolo. Mi spiego: Essi tutti, cosa sono se non lavoratori dello Stato ? Ma lo Stato siamo noi, persone il cui insieme viene chiamato Popolo. Quindi quei signori, che oltretutto si fan chiamare onorevoli, non capisco con quale diritto considerando che quel sostantivo è attribuibile a persona le cui azioni illustri han giovato alla comunità, ripeto quei signori sono lavoratori (si fa per dire) dello Stato, ma lo Stato è il Popolo ed il Popolo si identifica in noi, ergo essi sono nostri lavoratori e noi siamo il loro datore di lavoro. Allora, invece di perderci nell'inviare lettere ai media, perchè non ci organizziamo in una organizzazione (non mi piace la parola sindacato che evoca pensieri e fatti tristi) con la quale quei signori devono contrattare il valore dei propri stipendi? Inoltre, così come noi, devono andare in pensione a 65 anni, e la loro pensione deve essere direttamente proporzionale al tempo trascorso in una legislatura, quindi giammai con i livelli con cui vanno ora. Non dimentichiamo che essi tutti hanno altri introiti, soprattutto sotto banco (quindi in nero) , ed intervengono nelle varie attività con dei prestanome e per la potenza, di cui si circondano, riescono a vincere tutto a scapito di qualcuno di noi che pensava di poter ottenere un posto di comando in una società, avendone tutti i requisiti ed oltre. Credo le conoscenze individuali di queste cose siano sufficienti. Se qualcuno ci organizza in merito, personalmente sono pronto a dare il mio contributo.

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  • GBalsamo

    25 Novembre 2008 - 12:12

    Guardate che non è solo IDV che cerca di tirare a casa più soldi possibili.....guardate che non solo i parlamentari e i senatori di IDV prendono vagonate di soldi, pensioni d'oro e quant'altro eh.......la partitocrazia attuale ci mette a novanta a tutti, ma si sputa addosso solo ai partiti che "non piacciono".....su su, a me che si scannino a parole quei due li porta sega!A me interessa che facciano l'interesse dell'Italia punto e basta!destra sinistra o chi per loro!lo stato comuqnue deve pensare al sociale, se poi c'è gente che rode che altri hanno la pensione da molto prima di loro sono gli stessi che sicuramente non avrebbero detto di no se avessero avuto loro l'opportunità, su su.......

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  • sebrisi

    24 Novembre 2008 - 12:12

    Forse Di Pietro parla così perchè si è identificato nel bue? (cornuto osseo). I suoi elettori cominciano a pensare ciò dopo che egli fece la società con sua moglie e la segretaria per incamerare tutti i soldi provenienti dai rimborsi elettorali e per il cui motivo alcuni deputati/senatori del suo partito cambiarono casacca, quando constatarono che il partito era diventato : I..ntroito D..ei V..alori. Elettori dell'IDV ricordatevelo quando sarete chiamati in cabina, per votare, del cambio di nome del partito condotto dal padrone/bue.

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  • LuigiFassone

    24 Novembre 2008 - 12:12

    Dunque,prima il Berlusca,per il Signor Di Pietro,detto anche Mister Congiuntivo, era simile a Videla,ex Dittatore del Sudamerica,adesso ,tornando in Europa, lo equipara addirittura a quel sant'uomo di Hitler ! Si decida,certamente ! Ma a smetterla con questo puerile sistema di far politica,appena quello apre bocca,giù con insulti. Se al posto di Berlusconi ci fosse un dì Fini,oppure Tremonti,oppure,chessò, Formigoni o Letta (l'anziano,non il giovane...) , il povero Di Pietro diverrebbe improvvisamente rauco. Tanto,bello mio,abbiamo visto le grandi opere dove sono finite,quando al governo (minuscolo,please...) c'eri pure tu , e alle Infrastrutture,per giunta! E,l'ultima domanda , ma com'è che hai dovuto chiedere l'aiuto di un giornalista,per buttare giù la storia della tua vita ? Avranno mica ragione quelli che (cattivoni...) ti hanno dato l'appellativo "Lo Sgrammaticato ? " .

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