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Mumbai, liberi tutti gli italiani

Blitz al centro ebraico: 8 morti

Mumbai, liberi tutti gli italiani
Il blitz della polizia e delle forze speciali indiane all'hotel Oberoi/Trident ha permesso la liberazione di ospiti stranieri e indiani e del personale alberghiero che ancora si trovavano in ostaggio dei terroristi. In seguito all'operazione l'albergo è ora sotto il controllo delle autorità di Mumbai. Nove terroristi sono stati uccisi, gli altri arrestati.
E sono stati tutti liberati e portati in salvo i sette gli ostaggi italiani che erano nelle mani dei terroristi, tutti con carta d'identità e di credito mauritane. Tra i liberati Angelica Bucalossi e il suo compagno Fulvio Tesoro, Arnaldo Sbarretti, direttore dell'hotel Galles di Milano, che è stato condotto a casa del console italiano a Mumbai, Patrizio Amore e Carmela Zappalà. Sono state tratte in salvo e stanno bene anche la bimba di sei mesi e la madre italiana, moglie di Emanuele Lattanzi cuoco dell'hotel. Un medico del consolato è stato chiamato appositamente per assistere la bimba  Mamma e neonata, insieme ad altri tre italiani sono usciti con un gruppo di 93 ostaggi, molti dei quali stranieri. In un secondo momento circa venti persone sono state liberate: sono quasi tutti cittadini occidentali e membri degli equipaggi della Lufthansa e dell’Air France.
Grande "sollievo" è stato espresso dal ministro degli Esteri Franco Frattini alla notizia dell'avvenuta liberazione anche degli ultimi due ostaggi italiani, che si trovano al Consolato Generale a Mumbai.
Con l'intervento delle forze speciali indiane, anche il Centro ebraico di Mumbai è stato sottratto ai terroristi: durante l'operazione, secondo quanto annunciato dalla televisione commerciale israeliana, Canale 2, cinque ostaggi e tre terroristi sono morti.
Rimane ancora nelle mani degli attentatori il Taj Mahal (alcuni testimoni hanno riferito di aver udito all'interno dell'albergo diverse esplosioni) e il centro studi ebraico, la Chabad House; al suo interno prosegue la battaglia con le forze speciali indiane. Queste ultime si sono calate dall'alto, mediante una fune appesa ad un elicottero, sul tetto dell'edificio, mentre tiratori scelti appostati sui tetti hanno sparato verso l'interno.
A due giorni dagli attacchi terroristici che hanno fatto 148 morti a Mumbai, il quotidiano indiano 'The Hindustan Times' riferisce di nuove minacce ricevute via e-mail. In una stentata lingua Hindi, il messaggio avverte "il governo indiano di porre fine alla serie di atrocità sui musulmani che devono poter ritornare nei loro stati". Secondo la Bbc l'intelligence indiana avrebbe preso in seria considerazione il contenuto della minaccia.
Risulta ancora molto difficile fare un bilancio delle vittime. Quello ufficiale è salito a 143 e conta oltre 300 feriti.

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Commenti all'articolo

  • TheodeJong

    29 Novembre 2008 - 17:05

    Un altro attacco all'occidente, ai nostri valori e alla nostra libertà. L'Europa deve combattere questo fascismo islamico intolleratne e irrispettuoso della vita. Chiudiamo adesso lo moschee dove si fa l'apologia del terrorismo e dove si educano i musulmani ad odiarci. Cacciamo chi non rispetta la nostra costituzione e le nostre leggi e vorrebbe creare uno stato islamico in Italia. Proteggiamo la nostra democrazia e lo stato di diritto. Proteggiamo l'Europa da questi intolleranti che vivono in un mondo di 1000 anni fa!!!!

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