Cerca

Calderoli non ci sta:

"Non toccate le Province"

Calderoli non ci sta:
Roberto Calderoli interviene sulla campagna per l’abolizione delle Province promossa da Libero: “Non si può parlare per slogan: aboliamo le Province. Non possiamo parlare di soppressione delle Province in quanto tali senza aver fatto una attenta valutazione”, ha affermato il ministro delle Semplificazione normativa. Per Calderoli infatti bisogna valutare “le dimensioni delle Province di quali funzioni svolgono: ci sono realtà che non potrebbero esistere senza la presenza delle Province e realtà dove la Provincia è inutile. In questo caso - spiega - possono vivere come associazioni di sindaci, a costo zero, senza assessori e gettoni. In altri casi, esistono problemi sovracomunali che ho qualche difficoltà a capire come possano essere gestiti dalla Regione”. Lo ha fatto a margine di un convegno promosso dalla Lega Nord sul federalismo fiscale.
Occasione che ha sfruttato per intervenire in difesa del premier Berlusconi. Intervenendo all dibattito che riguarda la riforma della giustizia, il ministro leghista ha voluto spezzare una lancia a favore del Cavaliere: “Berlusconi è fatto così. E’ bello anche per questo: sincero e spontaneo, e reagisce così agli insulti tremendi che riceve”. “Ero con lui l’altra sera - ha proseguito - quando ha convinto i suoi capigruppo della necessità di realizzare la Bicamerale. Ed anche lo stesso ministro Alfano si sta muovendo con tutte le forze politiche per una riforma condivisa”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • guido52

    15 Dicembre 2008 - 16:04

    Il governo sta per esaurire la sua forza di cambiamento. Giusto l'articolo del Gambero, tutto come previsto, saranno solo chiacchiere fino alla fine della legislatura. Se veramente si vuole cambiare, si tagliano le provicne, si tagliano i comuni al di sotto del 1.500 abitanti - si taglia in canone Rai -si tagliano le pensioni sopra i 6.000 € mensili - e cosi di seguito COME DA PROCLAMI ANNUNCIATI E CHE NON ANDRANNO IN PORTO. La crisi si risolve in 24 ore non in 5 anni. Ditelo a Berlusconi e company - sONO SOLO CHIACCHIERE

    Report

    Rispondi

  • tonichina

    15 Dicembre 2008 - 12:12

    Calderoli: a) Via le province b)-Via i comuni sotto i 10000 abitanti altrimenti semplificati da solo e libera almeno la tua poltrona. Mi sembra che ormai voi della lega siate come gli altri : arroganti autoreferenti ed innamorati delle cariche.

    Report

    Rispondi

  • alessioPC

    15 Dicembre 2008 - 12:12

    Caro Ministro, come puo' fare certe affermazioni! allora bisogna capire cosa significa federalismo per voi della Lega!!!! fraterni saluti un liberale di sinistra

    Report

    Rispondi

  • spazzino

    15 Dicembre 2008 - 12:12

    Per l'abolizione c'è un preciso impegno nel programma elettorale di governo (per quello che possono valere gli impegni presi in campagna elettorale). Però l'abolizione totale delle province richiederebbe una modifica (di tempi lunghi e di esito incerto) del titolo V della Costituzione. Meglio procedere ad una drastica riduzione (le idee di Calderoli mi sembra che vadano in questo senso), sopprimendo o fondendo le province molto vicine fra loro (per esempio: Chieti e Pescara potrebbero formare in un primo tempo un'unica provincia) e quelle sorte negli ultimi 20 anni che sono state istituite per puro calcolo campanilistico-elettorale. Giusto favorire, in luogo delle sopprimende province, associazioni di comuni. Intanto, avanti con le città metropolitane.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog