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Da Montecitorio il primo no

all'arresto di Margiotta

Da Montecitorio il primo no

Ha detto no la Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio alla richiesta di arresto per il deputato del Pd Salvatore Margiotta, coinvolto nell’inchiesta che riguarda gli appalti per l’estrazione del petrolio in Basilicata, ritenendo che non vi siano gli elementi per una misura restrittiva Un voto quasi unanime, dal momento che hanno votato no quasi tutti i gruppi parlamentare ad eccezion dell’Itali dei valori. Il componente dipietrista Nello Formisano infatti non si è scostato dalla linea annunciata ieri dallo stesso Di Pietro.  Il parere della Giunta passa ora all’esame dell’Aula.. Il capogruppo Pdl Maurizio Paniz ha dichiarato: “Negli atti non sono indicati i motivi, né il pericolo di fuga né l'inquinamento delle prove. In più, nel merito non ci sono indizi a carico di Margiotta, ma questo non rientra nei compiti della Giunta”.
Antonio Leone (Pdl) si spinge più in là: “Oltre alle regioni tecniche, c'è anche un fumus persecutionis, lo dimostra il fatto che la Giunta è già stata chiamata a occuparsi di un altro caso che ha coinvolto Margiotta” ha affermato facendo riferimento alla richiesta di utilizzo di intercettazioni. “Questo pm (Henry Woodcock) ci dà tanto lavoro, è un buon cliente per...”. Il capogruppo Pd Lorenzo Ria parla di quadro probatorio “molto debole” e precisa che la decisione riguarda «l'assoluta mancanza di presupposti per riconoscere una misura cautelare». In Giunta il dibattito si è anche allargato con uno scambio di battute tra Pdl, con Leone, e Pd, con Donatella Ferranti. Come riferisce Ria, “c'è chi nel Pdl ha allargato il discorso ai rapporti tra magistratura e politica, indicando in questo caso una aggressione della magistratura nei confronti del Parlamento, ma non è questa la sede”.

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    18 Dicembre 2008 - 15:03

    Non per scimmiottare dipietro,che Dio me ne scampi,ma perchè questi personaggi inquisiti non rinunciano all'autorizzazione del parlamento,e si difendono come gli altri mortali?

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  • gasparotto

    18 Dicembre 2008 - 15:03

    Questa volta il PDL sta sbagliando nella sua magnanimità. Se si fosse trattato di impallinare il Berlusca, come i suoi innumerevoli processi dimostrano, nessuno si sarebbe levato a sua difesa e l'autorizzazione a procedere sarebbe stata concessa. Ora per Margiotta deputato DS la commissione ha fatto quadrato. Chissà, forse Berlusca ritiene che così facendo può accattivarsi le simpatie della sinistra veltroniana e fare la tanto agognata riforma della giustizia che a lui sta tanto a cuore. Ecco , mai come in questo momento la riforma della giustizia è così inopportuna. Un momento in cui noi cittadini abbiamo impellente bisogno di chiarezza, di rettitudine di onesto e buon governo della cosa pubblica, la magistratura ci appare come l'unica che stia facendo i buchi per terra per fermare il fenomeno diffuso ovunque nelle frange politiche, della corruzione. Le intercettazioni telefoniche? Ben vengano se servono a fermare la mala amministrazione, il malaffare, la connivenza tra impresa e politica, tra politica e lestofanti di ogni genere e grado.

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