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Silvio chiude a Veltroni:

"Con lui non si fa niente"

Silvio chiude a Veltroni:

Il dialogo con il Pd rimane ancora impossibile. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ribadisce il no ad un’apertura nei confronti del centrosinistra o, per lo meno, verso il suo leader Walter Veltroni. Mentre dichiara che sulla giustizia “è il Parlamento il luogo dove confrontarsi”. In occasione del pranzo con gli europarlamentari del Popolo della libertà, il Cavaliere ha risposto a distanza di poche ore alle affermazioni del segretario del Pd sulla proposta di collaborare per la collaborazione tre gli schieramenti: “Non credo che si possa fare niente insieme fin quando questi signori si comportano come si sono comportati e continuano a comportarsi. Anche oggi andate a sentirvi le altre dichiarazioni di Veltroni”.
Ovviamente il tema caldo di giornata rimane la giustizia. La riforma? “Ci sono le commissioni in cui si può discutere”, ha risposto il premier arrivando all’hotel Ambasciatori di via Veneto per il pranzo con i parlamentari europei di Forza Italia. Poi la stoccatina: “Se dall’opposizione arrivasse qualche suggerimento utile… Non credo che in passato ci sia stata mai un’occasione in cui da parte nostra non sia stato accettato un loro suggerimento”. A questo punto, di fronte a quanto sta accadendo tra Pescara, Napoli e Basilicata, “un cortocircuito mediatico e giudiziario”, si può procedere solo “con la riforma della giustizia, quella cui abbiamo lavorato e sui lavorerà prossimamente il Parlamento”.
E attacca Santorio: "Basta con i processi mediatici" Queste le parole di Berlusconi usate per attaccare la ricostruzione delle intercettazioni del caso "Why Not" fatta ad Annozero. Secondo il presidente del Consiglio, che ha parlato al pranzo con gli eurodeputati, la riforma della giustizia è urgente ma ancora più urgente è mettere freno al circuito mediatico-giudiziario. Il premier, riferiscono alcuni partecipanti, ha citato l'esempio della trasmissione di Santoro dedicata alla guerra tra le procure di Catanzaro e Salerno e alla questione morale: "Ho guardato in tv la trasmissione Annozero e ho visto che addirittura hanno simulato una sorta di fiction su fatti che non sono ancora andati a processo". Berlusconi ha spiegato di aver visto che un attore impersonava un giudice, un altro quella di un imputato. "Una ricostruzione avvenuta soltanto attraverso i testi delle intercettazioni", sottolinea il Cavaliere. "Bisogna finire con questi processi mediatici", ha ripetuto il premier.

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    20 Dicembre 2008 - 14:02

    La politica e i politici che si vorrebbe è quella che vede l'interesse di chi ti rappresenta, sempre presente e pronta,...che ti dia la sensazione che non sei lasciato solo e abbandonato. Bene, questa sensazione di presenza sul "territorio" mi sembra (comunque va ammesso) che sia la Lega Nord, unica, a dartela ed altri dovrebbero tentare di imitare tale comportamento. Mentre, invece si assiste a rappresentanti del Popolo, che, una volta raggiunto il loro scopo(quello dell'elezione) staccano la spina con la gente del posto in cui sono stati eletti. Questo criterio, lo inserirei volentieri tra quelli riguardanti un corretto rapporto di appartenenza morale. Ricordo di un noto personaggio, che qualche giorno prima di andare alle urne, veniva al mercato rionale e con la gente, intenta alla spesa, vi imbastiva qualche discorsetto...e lì finiva il rapporto con il Paese reale !!! Questi politici, oggi, sanno stare soltanto più nelle trasmissioni TV ( i più versatili frequentano pure quelle sul Calcio)...a far finta di bisticciare tra loro...ma tirando a campare alla meglio. I bisogni della gente sono veramente un'altra cosa. Saluti. Angelo Mandara

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  • ubivit

    20 Dicembre 2008 - 12:12

    Che sia saggio o meno saggio, cosciente o incosciente, una cosa è certa: é l'unico che sta difendendo la democrazia sull'orlo dell'anarchia. Tieni duro Berlusconi. Hai una grande squadra che lavora per l'Italia. Finalmente!!!!!!

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  • VincenzoAliasIlContadino

    20 Dicembre 2008 - 12:12

    QUANDO LA POLITICA SI MIMIZZA DIETRO UNA CULTURA MUNNEZZA! Sottotitolo: A lezione di Democrazia napulitana: voglio specificare che un banchiere Americano non dava credito ad intellettuali, ma solo a chi aveva i calli alle mani: un imperatore non deve obbedienza a nessuno, ma solo a Dio ed alla Giustizia. Dall impero PCI al PD non liberatosi del fardello del dna dell Urss, tira a campare dietro toghe Rosse - Schiavettones con suggerimenti di regia di intellettuali che secondo Vincenzo Alias Il Contadino, s hanno sucato pure il cervello, creduloni che scrivendo un libro o un dramma, sia unica saggezza e verace verità, dimenticando il prossimo suo, come le tute blu e pensionati, che questi Sindacalisti-Politici hanno resi poveri con sterili salari e pensioni da fame, mentre loro ricchi e famosi con una faccia di bronzo, formando partitini milionari, filmetti con soldi pubblici, senza neanche ricavarne le spese, strade aggiustate, ma con buche e via dicendo! Si rincorre a visioni tra i fumi della munnezza, prossimo alla follia generata, da thc delle discariche sotto il naso, ma che questi non li vedono neanche: secondo voi, avete visto qualche intellettuale a Napoli per lottare ed aiutarla? Solo Berlusconi che ha risolto il problema, questi spendendo 3 miliardi niente! Io ho sentiti solo coloro che essendo debitori e fallaci totali di una Amministrazione, ti prende pure per il sedere dichiarando che hanno a capa tosjsta! Mentre, hotels a 5 stelle da 2000 euro a notte: turisti scippati od uccisi in strada con profumo di cacca, ma scambiato per Paciullo, usato molto da contestatori negli anni 60! Così in mezzo alla valanga, senti un Weltromarx che, la vita è bella, mentre lautore a Sanremo, acciappava milioni per toccare le palle a Pippo nazionalpopolare ed un Grillo parlante con milioni in conto corrente, u vero? Relazioni Politiche- industriali o sessuali se non siano fra le parti consenzienti: in poche parole gli artisti possono colorare il cielo di Rosso perché sanno che è blu di Berlusconi e vince. Quelli artisti ed intellettuali devono colorare alla Dandini, Santoro, Travagliate, mai spiegate come le cose realmente sono e la gente che li ha votati passata per stupidi, eccoti i mal di Pansa del meno 26 per cento di dire no al voto! Chi pensa diverso da loro o rettificando la storia sono diversi e considerate come il sottoscritto Fascisti o razzista, insomma, come affermava mia madre: il rotto porta in groppa il sano! Papele papele considerato matto, piduista, mafioso, tutto e di più pure cornuto e mazziato da chi l ingiustizia non la vede neanche da vicino, datosi che ha naso, occhi ed orecchi e soprattutto avere al posto del cuore a munnezza poiché cchieste è ricchezza! Chiamami fesso sì, ma ricco mica scemi no! vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera

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  • ziogianni

    20 Dicembre 2008 - 12:12

    ***Ha ragione Berlusconi, anche se non possono piacere le sue iniziative governative od essere odiato da gente che non ha altro a cui pensare nella vita. Ossia, IL BECERO. Con certa gente che, han fatto carriera fingendo di aiutare il debole,colui che suda il salario, com'anche i sindacalisti sacramenti specializzati ad una botta al cerchio e ...due alla botte, mentre hanno riempito le loro saccocce e quelli degli amici e amici degli amici. Come, se dice a Roma. Ebbene, se si vuol cambiare l'Italia come si può avere a che fare con chi odia prima di noi, sé stesso?*

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