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Berlusconi tira le somme:

non temete la crisi

Berlusconi tira le somme:

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha tenuto la conferenza stampa di fine anno. La scaletta è stata modificata: previsto per la mattina, l’incontro con i giornalisti si è invece tenuto nella tarda serata a Villa Madama: una scelta insolita che incrocia l’ultimo sabato prenatalizio, proprio nel pieno dello shopping dedicato all’acquisto dei regali da mettere sotto l’albero e con il traffico intenso della capitale.
Diversi i temi che il premier ha affrontato nel corso del suo intervento, dalla crisi economica all’energia nucleare, dalla giustizia alla politica estera. Berlusconi si è soffermato anche sul contratto nazionale dei giornalisti: “Con il sottosegretario alla presidenza, Paolo Bonaiuti, vedremo di chiamare gli editori e i rappresentanti dei giornalisti ad un tavolo a palazzo Chigi e vedremo se con l’intervento del governo, che in questi ultimi tempi ha dato prova di capacità di mettere insieme interessi contrapposti, si riesca finalmente a trovare un accordo che riesca finalmente a dare un contratto alla categoria dei giornalisti". Poi i complimenti ai ministri del suo governo: “Si lavora benissimo, c'è una grande rispondenza con le direttive del Consiglio dei ministri. In sette mesi, non ho mai avuto una delusione, neppure la più piccola”.
Tasse: "Tutto ciò che recupereremo dall'evasione fiscale andrà in direzione dell'abbattimento della pressione fiscale". "Ci sono tanti italiani che sottraggono al fisco il 20%-22% del pil. Tutti gli altri che pagano le tasse devono pagare di piu", ha proseguito il premier. "Abbiamo attivato la lotta" all'evasione che sarà aiutata dal federalismo fiscale. "Indirizzando le dichiarazione dei redditi ai comuni dove vivono e dove si conoscono gli stili di vita e le possibilità - sottolinea Berluscon i- credo che possa potare all'innalzamento" della lotta all'evasione. Sulle pensioni "non abbiamo preso in considerazione una rivisitazione del sistema pensionistico, nemmeno nei prossimi mesi".
Sulla crisi finanziaria, il premier si è detto convinto che “l’Europa abbia saputo reagire molto bene. L’Italia, il nostro governo – ha continuato -, ha prodotto uno sforzo che è stato l’apri-pista delle soluzioni, aggiungendo una soluzione condivisa da tutti che ha dato autorevolezza in più al nostro Paese”. “Il fatto che la crisi ha dato vita ad una atmosfera di paura negativa, sta generando un calo della domanda di beni da parte dei cittadini consumatori". Un invito a non lasciarsi fregare dalla "canzone della crisi, quando uno apre televisione si spaventa, ha portato anche categorie che non hanno nulla da temere" ad avere paura della situazione. E' proprio questo clima, ribadisce il premier alla conferenza di fine anno, "che può determinare la crisi".
Da qui il passo sull’energia: “L’unico modo per risolvere definitivamente il problema dell’energia è tornare al nucleare, cominciando a costruire centrali anche sul territorio nazionale”, ha spiega precisando che bisognerà "programmare centrali nel territorio italiano”, alla luce anche del lavoro svolto i questo settore da aziende di casa nostra in altri stati. Un progetto che era stato ostacolato dalle frange ambientalista di sinistra, provocando danni all’economia italiana e un ritardo ora necessariamente da colmare. “Abbiamo il 75% di traffico merci su Tir con una caduta verticale della sicurezza sulle strade e un grave inquinamento ambientale. Dobbiamo rimediare: abbiamo dato il via questa settimana al primo forte investimento, riprendendo il piano da 125 miliardi che l’altro governo, subendo il ricatto dell’estrema sinistra aveva dovuto fermare. Ricominciamo con 16 miliardi e 600 milioni per la riapertura dei grandi cantieri”.
Il governo ha ereditato difficoltà, a partire dalla "eredità pesante dal passato, che condividiamo con gli altri Paesi europei, di un euro iper-valutato, che rappresenta una difficoltà per le nostre esportazioni”.
Pubblica amministrazione: " E’ pletorica, inefficiente e anche capace di essere oppressiva su cittadini e aziende". Secondo il premier, inoltre, la nostra P.a. "è costosissima" pesando su ogni cittadino per 4.500 euro l'anno "mentre in Germani o Francia, ma anche in altri paesi europei la media è di 3.300 euro. Si tratta - ha aggiunto - di un grande gap da recuperare con una grande modernizzazione e la sua completa digitalizzazione. E ciò inciderà per famiglie e per le imprese che diranno addio alle file e faranno tutto da casa o dalla scrivania”.
Politica estera: “Abbiamo cambiato profilo immagine e peso Italia sul palcoscenico internazionale. Siamo stati portabandiera di ciò che si doveva fare”, svolgendo un ruolo fondamentale nella soluzione della crisi georgiana. Per superare la nuova tensione tra Stati Uniti e Russia l’Italia ha già avviato contatti per organizzare "un possibile incontro per portare amministrazione americana, vertice Nato e Federazione russa a rivedere questa situazione di crisi e ritornare a quello spirito di Pratica di Mare che ha funzionato".
Giustizia: “La giustizia civile e quella penale in Italia non funziona". Il premier ha sottolineato che con la riforma della giustizia civile, già approvata da un ramo del Parlamento, "si dimezzeranno i tempi". Una riforma della giustizia penale, invece, "è pronta" e il governo, conferma Berlusconi, la porterà sul tavolo del primo Consiglio dei ministri del 2009. "Siamo aperti ai consigli, alle richieste di tutti", ha spiegato il Cavaliere ribadendo di voler ascoltare "i suggerimenti dell’opposizione".  Il presidente del Consiglio aggiunge che "il fulcro della nuova riforma sarà la separazione degli ordini". I pubblici ministeri saranno "dislocati in altri uffici" e avranno "gli stessi doveri e diritti degli avvocati della difesa”.
In conclusione il riassunto dei primi otto mesi di governo: Berlusconi ha affermato che il suo esecutivo ha rispettato gli impegni della campagna elettorale dalla soluzione dell’emergenza rifiuti in Campania al salvataggio dell’Alitalia con la nascita di Cai e aggiungendo che a questo punto può vantare una popolarità, secondo i sondaggi, pari al 72% per il suo operato da presidente del Consiglio.

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Commenti all'articolo

  • valeria78

    23 Dicembre 2008 - 10:10

    Berlusca solo i tuoi sudditi di credono....ci credo se guardano i telegiornali mediaset fatti su misura per i mentecatti...la crisi non ci sara' mai...

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  • micael44

    22 Dicembre 2008 - 11:11

    Non so se Berlusconi ha una sovrumana forza di persuasione o è un chiaroveggente: 9 milioni di auto in movimento durante le feste, ipermercati (di tutti i tipi) affollatissimi, tutto esaurito nelle agenzie viaggi, idem nei ristoranti per il cenone di Natale ed il veglione di Capodanno! Ma questa crisi c'è o non c'è? Forse sono gli Italiani che sanno fare i miracoli!

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  • ulimax

    21 Dicembre 2008 - 23:11

    Berluska ieri sera è stato, come sempre, un vero condottiero. Poche pippe (mentre a sx hanno il callo sulla mano...) e avanti!!! Da trent'anni e passa sento che i conti pubblici vanno male MA i politici fecali che ci governavano spendevano e spandevano. Se... forse chissà... un giorno andrà meglio.... come faremo?? Appena si dirà che si vede chiaro... le cicale ripartiranno a razzo!! Specie se sono a sinistra...

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  • angelo.Mandara

    21 Dicembre 2008 - 18:06

    Verrebbe da pensare che, in ossequio al consumismo natalizio del loro Presidente, sia arrivata la ciliegina,quel "puntale" che magari mancava all"albero" (che per combinazione è anche la disposizione della squadra in campo),per completare i "lustrini" che servono a meravigliare chi non ne è già abbastanza. L'arrivo di Beckham, già da tempo annunciato, alzerà il tasso tecnico del gioco, ma...per dirla alla Moggi (che stranamente avrebbe potuto andare al Milan),questa è una squadra mal "costruita" e...per stare in atmosfera : un albero mal "addobbato",...alla semplice ricerca del pezzo pregiato, di chi, ormai, al calcio ha già dato. Oltre tutto l'ostentazione dei coniugi Beckham, al momento, in Italia, è anacronistica, con l'attuale periodo di ristrettezze...che non si negano neppure all' Inter, vista la grossa "strenna" ricevuta dalla terna arbitrale. Dispiace usare la parola VERGOGNA a Natale. Al Milan, continuano ad essere importanti gli "effetti speciali", ma il calcio è fatto di "forza operaia", non legata alla c.i.g. ed alla quale vadano, soprattutto i migliori Auguri natalizi. Saluti e...ancora Auguri. Angelo Mandara

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