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Sondaggio Crespi:

la Lega vola all'11,5%

Sondaggio Crespi:

Una Lega all’arrembaggio. E’ quella che salta fuori da un sondaggio su un campione di 1.000 persone condotto da Crespi Ricerche dopo le elezioni in Abruzzo e l’ultimo scandalo di tangenti a Napoli che vede coinvolti soprattutto esponenti del centrosinistra. Il Popolo della libertà si mantiene in netto vantaggio sull’opposizione, addirittura con uno scarto di 17,5 punti percentuali. Il Partito democratico passa invece dal 31,2 al 27,5%, un tracollo di tre punti in meno di un mese. Sale invece l’Italia dei valori di Di Pietro che dal 4,4% delle politiche passa al 7,5%.
Sul fronte della maggioranza il Pdl si attesta sul 40% (alle politiche aveva ottenuto il 37,4%): una leggere flessione rispetto a rilevamenti condotti negli ultimi mesi, ma aumenta il distacco rispetto alla sinistra se si somma l’11,5% ottenuto dalla Lega Nord. Basta aggiungere l’1% del Movimento per le autonomie e si arriva ad un totale del 52,5%, il dato più alto dalle politiche ad oggi.
In leggera ripresa partiti fuori dal Parlamento come Rifondazione comunista (al 2,5%, mezzo punto in più), mentre la Destra conserva il suo 2% (lo stesso delle elezioni), l’Udc è stabile al 5%.

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    23 Dicembre 2008 - 18:06

    La politica e i politici che si vorrebbe è quella che vede l'interesse di chi ti rappresenta, sempre presente e pronta,...che ti dia la sensazione che non sei lasciato solo e abbandonato. Bene, questa sensazione di presenza sul "territorio" mi sembra (comunque va ammesso) che sia la Lega Nord, unica, a darla ed altri dovrebbero tentare di imitare tale comportamento. Mentre, invece, si assiste a rappresentanti del Popolo, che, una volta raggiunto il loro scopo (quello dell'elezione)staccano la spina con la gente del posto in cui sono stati eletti. Questo criterio, lo inserirei volentieri tra quelli riguardanti un corretto rapporto di appartenenza morale. Ricordo di un noto personaggio, che qualche giorno prima di andare alle urne, veniva al mercato rionale e con la gente, intenta alla spesa, vi imbastiva qualche discorsetto...e lì finiva il rapporto con il Paese reale !!! Questi politici, oggi, sanno stare soltanto più nelle trasmissioni TV ( i più versatili frequentano pure quelle sul Calcio)...a far finta di bisticciare tra loro...ma tirando a campare alla meglio. I bisogni della gente sono veramente un'altra cosa. Saluti. Angelo Mandara

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