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Il Cavaliere ci ripensa:

federalismo prima di tutto

Il Cavaliere ci ripensa:
Silvio Berlusconi cambia l’ordine delle priorità: se ieri aveva indicato la riforma della giustizia come primo impegno da affrontare per il governo con il nuovo anno, oggi ha dichiarato che è il federalismo ad essere al primo posto. Cogliendo l’occasione per sgombrare il tavolo dal federalismo. “Adesso cominciamo bene l’anno, c’è il federalismo da fare, poi la giustizia e tante altre riforme”, ha detto ai microfoni di Sky Tg 24.
Nel frattempo erano arrivate le parole di Enrico La Loggia, vice presidente del gruppo Pdl alla Camera, che aveva commentato l’intervista di Fabrizio Cicchitto rilasciato a Libero (pubblicata sul numero di oggi): “Il presidente Cicchitto indica con chiarezza gli obiettivi indispensabili e urgenti per l’inizio dell’attività parlamentare del nuovo anno”, ha affermato La Loggia. “Quella indicata dal presidente del gruppo è una posizione condivisa e coerente con il nostro programma, indicato con altrettanta chiarezza da Berlusconi nell'ultima campagna elettorale. Su questa linea ci muoveremo con determinazione e aperti al confronto con chi vuole realmente collaborare e non costruire dannosi steccati”.
Il presidenzialismo, invece, non all’ordine del giorno, ha lasciato detto il premier. “Oggi stiamo occupandoci di misure urgenti, dato ciò che è successo, e quindi oggi non abbiamo assolutamente sul tavolo la riforma del presidenzialismo”, ha continuato di fronte alle telecamere di Sky. “Potremmo eventualmente prenderla in considerazione nella seconda parte della legislatura”. Quindi, più che un addio, un semplice arrivederci, almeno per il momento. Aggiungendo una piccola nota polemica: “I direttori dei grandi telegiornali si sono telefonati e hanno deciso di montare la panna, ma dando assoluta disinformazione ai lettori”.
"Constituzione? Se necessario la cambieremo da soli" Riformare è comunque il verbo più usato dal presidente del Consiglio. Anche per la Costituzione: “Io penso che la Costituzione si cambierà soltanto per una certa parte", ha detto Berlusconi a Sky Tg24, "come è logico che sia saremo felicissimi di poter avere il consenso di tutte le forze politiche", ha continuato facendo riferimento ad un dialogo con l’opposizione che sembra però molto difficile. Ed infatti: "Non abbiamo mai detto che vogliamo cambiare la Costituzione da soli. Soltanto se saremo costretti per un comportamento irragionevole dell’altra parte, allora saremo nel dovere di farlo da soli perché abbiamo avuto il mandato da una forte maggioranza dei cittadini, che come vedete ancora oggi c'è ed è diventata più importante di prima"

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    29 Dicembre 2008 - 10:10

    Al Cav. Silvio, che pure si appresta a reiterare la sua veste di nonno...per il prossimo anno, augurerei di"ridurre" tutta quella serie di sorrisini ammiccanti e sardonici,tipici del suo "clichè", di persona anche troppo ottimista (mai sottovalutando l'italica intelligenza...che è quella della sua gente...e non per uno spot pubblicitario). Sorrisi che a tanti dei suoi "sudditi amministrati" arrivano un pò beffardi...vedi quella Social card di "dubbia riuscita" e di "sovvenzioni" e agevolazioni rimaste, forse, più nelle intenzioni chenelle"applicazioni". Gli auguri 2009 saranno del tutto "sui generis", visti i peggiori fantasmi già annunciati sull'annata (sperando almeno buona per il vino)...incrementando quella battaglia agli sprechi e non cedendo segnali di allentamento dei cordoni ...come la (figurativa ?) promozione dei due sottosegretari a Ministri. Per questi tempi difficili, l'Italia avrebbe bisogno di un "grande", di un vero "Statista"...alla De Gasperi, per intenderci...e, parrebbe,...la strada per l'attuale Premier(aziendalista) è ancora...davvero lunga !?! Che il 2009 lo avvicini a questa mèta !!! Saluti e...almeno valga il Buon inizio 2009. Angelo Mandara

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  • vice

    27 Dicembre 2008 - 21:09

    Ci sono o non ci sono in Italia priorità,Presidente ? Io credo certamente di si, ma non si può certamente affermare che una di esse possa identificarsi con le intercettazioni. Questa, mi scusi, è una sua fissa. Le intercettazioni sono importanti in numerosi casi, peraltro come avremmo potuto sapere di tutto e di più sul figliol prodigo del contadino di Montenero di Bisaccia? E' ben altra la priorità italiana: equidistribuire i redditi, procedere speditamente nelle liberalizzazioni,( a proposito, quella delle farmacie che fine ha fatto?...), frenare con misure condivise la povertà che sta assalendo questo paese. Altrimenti non ci resta che emigrare in Albania, con tutto rispetto per gli albanesi!

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  • pidmont

    27 Dicembre 2008 - 17:05

    CARO PRESIDENTE:LA PREIORITA' DI QUESTO PAESE NON E' IL FEDERALISMO. 1°ABBATTERE DRASTICAMENTE IL COSTI ABNORMI DELLA POLITICA;2°AUMENTARE PENSIONI E STIPENDI ALLA ZAPATERO;3°AVVIARE UNA RIFORMA FISCALE ANGLOSASSONE;4°LA RIFORMA DELLO STATO E DELLA LEGGE ELETTORALE IN TAL SENSO E POI TUTTE LE ALTRE.LA CASA SI INIZIA DALLE FONDAMENTA E PER RICOSTRUIRE QUI' C'E' MOLTISSIMO DA FARE SE COME DICI HAI GLI''ATTRIBUTI'' E SE VUOI CONSOLIDARE E RAFFORZARE IL CONSENSO:PER ME SIAMO ALL'ULTIMA SPIAGGIA.

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