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Napolitano chiede unità

Applauso da mondo politico

Napolitano chiede unità

Un applauso da entrambi gli schieramenti e la promessa di impegnarsi a collaborare di fronte alle minacce della crisi economica: il mondo della politica risponde così al discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ieri sera ha chiesto che il Paese si difenda dai problemi legati agli sviluppi della crisi finanziaria riscoprendo, come nel Dopoguerra e di fronte al terrorismo, la capacità di unire tutte le forze, di valorizzare le energia vitali, di superare le debolezze e di risolvere di slancio tutti i problemi. Basandosi sul dialogo per approvare le riforme istituzionali, della pubblica amministrazione, “del modo di operare dell’amministrazione e della giustizia”. “Dobbiamo guardare in faccia i pericoli” senza sottovalutarli, senza paura e agendo con “coraggio e lungimiranza”. Nel discorso anche un accorato appello perché le misure adottate “siano efficaci, ispirate a equità e solidarietà”, tenendo conto dei soggetti più deboli e delle aree più esposte: lavoratori, giovani, precari, famiglie a basso reddito, donne, bambini e Mezzogiorno.
Le reazioni Il premier Silvio Berlusconi ha telefonato a Napolitano per complimentarsi, mentre i presidente di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, hanno affermato di essersi riconosciuti nelle parole del Capo dello Stato, auspicando un dialogo tra le parti chiamate in causa. Se il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ha parlato definito da 10 e lode il discorso di fine anno, sia Walter Veltroni per il Partito democratico che Antonio Di Pietro per l’Italia dei valori hanno risposto di essere disponibili a raccogliere l’invito a cooperare. Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ha assicurato che il centrodestra condivide pienamente il messaggio. Maurizio Gasparri, capogruppo del centrodestra al Senato, ha dichiarato che le parole di Napolitano “hanno sottolineato la validità dell’azione del governo” nel risanare e rilanciare gli apparati pubblici, augurandosi che lo stesso venga fatto dall’opposizione. Applauso anche da Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc: “Siamo profondamente grati al presidente della Repubblica per aver focalizzato con realismo e responsabilità le vere questioni sulle quali è necessario intervenire a partire dal concreto sostengo alle famiglie”.

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Commenti all'articolo

  • sognidoro

    03 Gennaio 2009 - 19:07

    ne abbiamo le gerle piene di questo smemorato da Napoli. Di quale qualsiasi qualsivoglia unità d'intenti, parla il ministro degli esteri del p.c.i. ?! eppoi, proprio nessuno, dei colleghi parlamentari, nemo, che gli racconti un po' di storia patria? ma andate a scopare l'oceano

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  • micael44

    03 Gennaio 2009 - 16:04

    Quanto mai sono mancati gli applausi ai Presidenti. Sin dal dopo guerra abbiamo battuto le mani a tutti i Presidenti, di qualsiasi razza essi fossero, anche se della peggiore. Eleggiamolo noi cittadini il Presidente, così non saranno tutti ad applaudirlo e, se dovesse succedere, vorrà dire che se lo sarà meritato!

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  • gmarcosig335

    02 Gennaio 2009 - 17:05

    Napolitano Presidente, quest'anno chiede unità tra le forze politiche, come chiedere ad Israele di cedere le armi ai terroristi di hammas. Nei due Natali precedenti dove veramente il governo Prodi non aveva i numeri per governare, se l'è guardata bene di sollecitare l'unità. Ma dè chè! il Governo Berlusconi ha i numeri per Governare e fare le riforme che servono caro Napolitano, chiedi ai tuoi Sinistri Compagni di abbassare i toni e collaborare, altro che storie. Buon anno a tutti!

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  • luiginappo

    01 Gennaio 2009 - 20:08

    Il discorso di Napolitano mi è sembrato una miscela di affermazioni scontate e condite da retorica. Nessun accenno alla questione morale.Evidentemente l'argomento gli è sembrato un campo minato. Molto più coraggioso e diretto il discorso del Papa, sia per quanto riguarda il richiamo ai valori morali, sia per l'attenzione ai soggetti e alle famiglie deboli.

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