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Gaza, colpita scuola dell'Onu

Al-Zawahri: attaccate i crociati

Gaza, colpita scuola dell'Onu
 Si continua a combattere nella Striscia di Gaza. Dall'inizio dell'operazione 'Piombo fuso', iniziata undici giorni fa con i raid aerei e sfociata sabato scorso nell'attacco via terra siano rimasti uccisi a Gaza 575 palestinesi. Nella giornata odierna almeno 12 membri di una stessa famiglia (tra i quali sette bambini di età da uno a 12 anni) sono stati uccisi da un bombardamento israeliano che ha distrutto la casa in cui abitavano a Gaza City. Lo hanno riferito fonti mediche. Tre alestinesi sono invece morti mentre si trovavano  in una scuola dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, colpita in pieno da un razzo. E tre cliniche mobili dell'organizzazione umanitaria danese Folkekirkense Noedhjaelp (DanChurchAid) sono state bombardate e distrutte dall'esercito israeliano. Lo ha reso noto oggi il segretario Henrik Stubkjaer: "Abbiamo saputo che tutti i nostri tre ospedali mobili sono stati bombardati e resi inutilizzabili la scorsa notte nella città di Gaza. Eppure avevano chiaramente e ben in vista le insegne Mobile Clinic". Illeso il personale umanitario. Un attacco israeliano ha causato inoltre una strage di palestinesi che si erano rifugiati in una scuola nel nord della Striscia di Gaza. Lo hanno reso noto fonti mediche e tentimoni. Il numero delle vittime varia tra 10 e 20 a seconda delle fonti.
Da lunedì nel capoluogo della Striscia si combatte strada per strada, mentre prosegue anche l'offensiva aerea. Si registra l'assedio di Khan Yunis, una delle roccaforti di Hamas, e duri scontri fra miliziani palestinesi e reparti dell'esercito israeliano sono divampati già dall'alba anche a Deir el-Balah e Bureij, nella zona centrale della Striscia.
Al-Zawahri: crociata anti islam - Oggi è intervenuto anche il numero due al Qaida, il medico egiziano Ayman al-Zawahri che ha definito l'offensiva israeliana parte della crociata occidentale contro l'Islam ed ha accusato il presidente americano eletto Barack Obama di complicità. Lo afferma in un intervento registrato pubblicato da diversi siti internet islamici. Il medico chiede ai musulmani di attaccare gli interessi di Israele e dell'Occidente, in reazione agli attacchi sulla Striscia di Gaza.
Fronte israeliano - Per quanto riguarda il fronte israeliano, il bilancio delle vittime risulta incerto: i portavoce dell'esercito tendono a smentire gli annunci di Hamas relativi a soldati di Gerusalemme catturati o uccisi. Nella notte, però, quattro militari israeliani sono caduti sotto i colpi di 'fuoco amico' nel rione Sajaiva di Gaza City. Le vittime appartenevano allla Brigata Golani e sono stati centrati da una cannonata sparata per errore da un carro armato israeliano che ha causato anche il ferimento di altri 24 militari. La circostanza è stata ammessa dai portavoce dell'esercito che hanno smentito la versione di Hamas, che aveva anche in questo caso parlato di un proprio successo militare.
Una neonata israeliana di appena tre mesi residente nella cittadina di Gedera, a appena 30 chilometri da Tel Aviv, è stata lievemente ferita dalla schegge di un razzo Grad lanciato dalla Striscia di Gaza.
Olmert: niente tregua - Intano il premier israeliano Ehud Olmert torna a respingere la richiesta di una tregua umanitaria di 48 ore fatta dall'Unione Europea, ma garantisce l'impegno di far arrivare nella Striscia beni di prima necessità per la popolazione. "Guardate dove stanno sparando", ha denunciato Olmert. "Hanno raggiunto Gedera. Prima della tregua, sparavano fino a 20 chilometri, adesso arrivano a 40. Se ci fosse una tregua, sparerebbero fino a 60 chilometri e anche di più. Abbiamo rispettato il cessate il fuoco nonostante sparassero ogni giorno, adesso è il momento di agire. Siamo pronti a un cessate il fuoco solo in cambio di azioni, non di parole vuote...Dal nostro punto di vista, la cosa più importante da fare è quella di fermare il contrabbando e il rafforzamento di Hamas.
Obama: sono preoccupato - Barack Obama, il presidente eletto degli Stati Uniti, rompendo il proprio silenzio sulla crisi a Gaza, si è detto "preoccupatissimo" per le vittime civili a Gaza e in Israele.

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