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Spinetta contro Linate

La Lega insorge: Non morirà

Spinetta contro Linate
"Linate è un problema". Dopo le dichiarazioni di Colaninno e Sabelli, che hanno annunciato un ridimensionamento dello scalo milanese, anche il presidente di Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta, torna a parlare della situazione dell'aeroporto alle porte del capoluogo lombardo. Dal momento che "Alitalia è una compagnia privata al 100%", ha sottolineato Spinetta, "le decisioni saranno prese dal cda sulla base dei soli criteri di efficacia economica. Tutti sanno che i problemi sono legati all'esistenza di Linate - ha detto -. Spetta agli investitori italiani decidere nei prossimi mesi come riorganizzare gli aeroporti della zona. In ogni caso bisogna uscire rapidamente dal dibattito nord-sud, perché il principale obiettivo è di fare di Alitalia una compagnia redditizia, come può diventarlo.
Ma la Lega dice no alla riduzione di Linate a city airport. Il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli, conferma che quella di ridurre lo scalo milanese a una navetta fra Milano e Roma "è un'idea di Cai, che è una compagnia privata, non del governo, o della Regione Lombardia o del Comune di Milano. La politica farà il suo corso e anche loro faranno il loro corso di compagnia privata". Sulla questione, sottolinea Castelli, "la Lega si è già espressa e senza il nostro voto non si va da nessuna parte".  Castelli si è infine detto convinto che il destino di Malpensa sarà positivo perchè qui è il mercato e questo "senza far morire Linate".

E sul futuro degli scali milanesi, e in particolare di Malpensa, è intervenuto anche il leader del Carroccio Umberto Bossi, dopo la delusione manifestata dalla Lega circa l'accordo tra Cai ed Air France. Lo scalo varesino è stato al centro di un lungo braccio di ferro all'interno della maggioranza. Il leader del Carroccio è fiducioso: "Vedrete che Malpensa se la caverà" ha detto entrando in Senato per la riunione delle commissioni congiunte sul federalismo fiscale. E a proposito del futuro di Linate: "Ci sarà traffico per tutti: si passerà sempre di più dal treno all’aereo. Basta guardare l’America, ormai la gente va in aereo come noi andavamo in treno".


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Commenti all'articolo

  • piero1939

    14 Gennaio 2009 - 19:07

    perche' non fare milano padova, milano treviso milano genova, milano bologna, milano rovigo, milano udine, milano belluno, milano torino, e cosi' via. tratte corte con elicotteri. dai che bello. non vedo l'ora c he si avveri questo evento. basta treno, basta macchian per ore, aerei ed elicotteri veloci e di stazza medio piccola. fantastico. ho fiducia nei milanesi. bravi.

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  • aldogam

    14 Gennaio 2009 - 16:04

    Sono milanese e apprezzo la comodità dell'aeroporto di Linate, però non posso non considerare che sarà problematico, se non impossibile, giustificare due hub. Quindi Linate non potrà non diventare il capolinea di navette da e per Roma e per hub che offrano collegamenti internazionali non previsti da Malpensa. Quanto alla migrazione da treno ad aereo, non so se negli USA é come dice Castelli, quello che é certo é che là parliamo di distanze ben maggiori. Qui da noi invece, sulla tratta Milano-Roma, che la TAV percorre in tre ore, già oggi, considerando i tempi di check-in, di imbarco, di sbarco ed il taxi da Fiumicino, siamo quasi alla pari (sempreché, ovviamente, non ci siano assemblee spontanee). Oltretutto, in treno, si può lavorare, sia al telefono, sia con il PC collegato ad internet, utilizzando produttivamente le tre ore.

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