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Filippine, rapiti tre volontari

C'è anche un italiano

Filippine, rapiti tre volontari
Si chiama Eugenio Vagni, ha 61 anni, è originario di Montevarchi, in provincia di Arezzo, uno dei tre volontari della Croce Rossa Internazionale rapito nelle Filippine. L'uomo si trovava insieme a insieme allo svizzero Andreas Notter e al filippino Jean Lacaba, quando sono stati sorpresi dai ribelli musulmani nell'isola di Jolo. Il sequestro del nostro connazionale è stato confermato dalla Farnesina.
Secondo quanto spiegato dal senatore Richard Gordon, a capo della Croce Rossa filippina, i tre operatori stavano viaggiando su una strada provinciale dell'isola di Jolo, quando sono stati bloccati e portati via da un gruppo armato. Responsabile del rapimento è ritenuto l'Abu Sayyaf, il più piccolo e sanguinario dei gruppi ribelli musulmani operanti nelle Filippine. Immediato l'appello fatto da Gordon: "Mi rivolgo ad Abu Sayyaf perchè liberi queste persone che sono neutrali in ogni conflitto". E con riferimento ai terroristi di Abu Sayyaf, attivi nel sud del paese e ritenuti responsabili del sequestro, ha aggiunto il senatore, "loro non capiscono ma queste persone presteranno loro aiuto se verranno feriti e li porteranno in salvo dalle aree del conflitto".

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Commenti all'articolo

  • LuciaRosi

    15 Gennaio 2009 - 17:05

    Eccoci, ci risiamo, che il popolo italiano deve pagare un altro riscatto?? Ben vengano i volontari, ma basta,poi,con il coinvolgimento di chi non ha condiviso alcuna scelta! Insomma, "o di riffa o di raffa" le azioni umanitarie" ricadono sempre su tutti.

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