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Israele pronto alla tregua

Hamas: "A noi non basta"

Israele pronto alla tregua
Sono almeno sei le vittime di un attacco israeliano a una scuola gestita dall'Onu nel nord della Striscia di Gaza. Tra le vittime ci sono una donna e un bambino. Nella scuola si trovavano civili che fuggivano dagli scontri e lì avevano trovato rifugio. Nell'attacco contro l'edificio di Beit Lahiya sono rimaste ferite altre 11 persone e in alcune aule è divampato un incendio. Attorno alla scuola erano in corso combattimenti tra i tank israeliani e i miliziani di Hamas. Si tratta della quarta volta che gli israeliani colpiscono una scuola gestita dall'Unrwa (l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi) dall'inizio dell'offensiva 'Piombo Fuso'.
Per quanto concerne l'attacco di venerdì al palazzo dei media, l'esercito israeliano ha spiegato in nottata che è stato un proiettile di artiglieria caricato con sostanze chimiche per creare una cortina fumogena a provocare l'esplosione che ha costretto alcuni giornalisti della Reuters e di altri media arabi e occidentali a lasciare l'edificio. Nell'attacco sono rimasti feriti un giornalista e un tecnico della tv di Abu Dhabi intenti a riprendere gli scontri fra le forze israeliane e miliziani di Hamas. Un ufficiale, parlando in forma anonima, ha detto che il proiettile ha colpito il palazzo dei media dopo aver mancato il suo obiettivo, un edificio vicino dove erano in corso combattimenti fra militari israeliani e le guardie del corpo del leader di Hamas Mahmud al-Zahar.
E non si placa nemmeno il lancio di razzi contro Israele: almeno quattro razzi, due dei quali di tipo Grad, sono caduti in diverse località nel Neghev e nei pressi di Beer Sheva senza causare vittime, ma solo danni a uno stabile.

Intanto si continua a parlare di "tregua": l'Assemblea generale dell'Onu ha adottato infatti a larga maggioranza una risoluzione che "esige senza condizioni il rispetto della risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza che chiedeva un immediato e duraturo cessate il fuoco e il ritiro totale delle forze israeliane da Gaza per permettere la distribuzione di aiuti umanitari". "Ma il confronto sul campo di battaglia continuerà anche se Israele annuncerà un cessate il fuoco unilaterale a Gaza", ha detto  il rappresentante di Hamas a Beirut, Osama Hamdan, secondo il quale la tregua sarà possibile solo ed esclusivamente quando Israele annuncerà "la fine dell'aggressione, il ritiro, l'apertura dei valichi e la revoca del blocco". In caso contrario si avrà "la continuazione del confronto", ha detto Hamdan; "Non siamo stati sconfitti, la battaglia non è finita e non finirà con la fine dell'aggressione, ma bensì con la fine dell'occupazione", ha concluso. L'esponente di Hamas ha inoltre rivolto ai governi europei l'invito a rompere le relazioni con Tel Aviv "per i crimini che ha commesso nella Striscia di Gaza".

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  • matrigna

    22 Gennaio 2009 - 12:12

    Ma guarda un po,prima seguitano a mandare missili a Israele poi pretendono di aprire i varchi e magari di abbattere il muro,così saranno liberi di fare attentati a bus pieni di ragazzi che stanno andando a scuola, sale da ballo supermercati ecc, come da loro consuetudine per andare a vedere le vergini in paradiso .Loro che dicono di aver disprezzo per la vita (però altrui) perchè allora si lamentano dei loro morti a seguito dei bombardamenti israeliani? Loro hanno detto chiaramente di voler sterminare Israele,le nazioni unite sono impazzite a favore di hamas,Israele dovrebbe continuare la guerra,purtroppo senza gli aiuti degli americani sarà la fine perchè non credo che obama li aiuterà ancora e l'europa è impazzita a favore dei palestinesi ipocriti che mettono davanti i bambini e le donne

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  • sicilianodoc

    19 Gennaio 2009 - 10:10

    L'unico errore che Israele non deve commettere è quello di concedere tregue alcune ad organizzazioni terroristiche come hamas.Non deve dare a questa alcuna possibilita'di riorganizzarsi,perche'tanto manderebbe comunque i missili in terra israeliana allo scopo di far vittime civili.Tutti ormai sappiamo che lo scopo di questi terroristi codardi è quello di annientare Israele,ed a questo punto è preferibile che israele annienti loro.Per quanto riguarda l'ONU,conta meno di niente,e quanto affermano i suoi componenti sa di vilta'maggiore degli stessi terroristi di hamas.FORZA ISRAELE!NON FERMARTI!

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  • roaldr

    17 Gennaio 2009 - 18:06

    se Hamas dice che la tregua unilaterale "non basta", allora SUONATEGLIELE ANCORA! Per favore, però, cercando di evitare vittime innocenti.

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  • Shift

    17 Gennaio 2009 - 17:05

    Tutte scemenze. L'ONU attualmente e' dominato dai paesi musulmani e collegati ad essi in vari modi, le sue risoluzioni non voalgono nemmeno la carta su cui le scrivono. Israele e' nel suo pieno diritto di difesa della sicurezza nazionale da parte di terroristi che neppure in difficolta' si sognano di arrendersi o recedere dai loro intenti di continuare a lanciare razzi carichi di tritolo. Prima di qualsiasi tregua devono essere eliminate tutte le cause di pericolo per Israele, faccenda che ormai dura da ben 8 anni e con 8 MILA razzi tirati sui suoi cittadini. Gente come Hamas che si nasconde dietro i propri figli e le proprie donne per uccidere e non farsi uccidere e per dire che gli israeliani uccidono degli innocenti, non sono nemmeno da prendere in considerazioni come facenti parti dell'umanita'. Fai quel che devi fare Israele! e non dare retta ai soliti buonisti del piffero e a senso unico.

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