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Berlusconi dà buca a Matrix

"Ora non è opportuno"

Berlusconi dà buca a Matrix

Milano - Milano -"La puntata di Matrix di stasera con ospite Silvio Berlusconi non si farà". Questo è quanto annunciato da Enrico Mentana. Pare che il premier abbia volontariamente rinunciato a partecipare alla puntata organizzata da giorni con precise motivazioni. Secondo Berlusconi non sarebbe "opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni) che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate dal Governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di Governo".
Nel frattempo la bufera sul tema delle intercettazioni non accenna a placarsi.
Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv alla Camera non ha dubbi: ciò che accade nella vita privata di un personaggio che ricopre un ruolo pubblico così importante deve venire alla luce. "Io sono rispettoso al massimo della privacy dei cittadini italiani", dice Donadi, "ma credo che nella vita di un uomo politico di privacy ce ne debba essere molto poca. Se poi quest'uomo politico riveste cariche istituzionali di massimo rilievo prevale quasi sempre il diritto dei cittadini ad essere informati. Negli Usa Bill Clinton è stato al centro di una bufera mediatica per vicende sessuali con Monica Lewinsky. Credo sia stato giusto che gli americani abbiano potuto conoscere la morale del loro massimo rappresentante politico".
Di tutt’altro avviso l’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga: "Cosa volete che ne freghi agli italiani, per i quali il sesto ed il nono Comandamento altro non sono se non il sesto ed il nono Comandamento, se Silvio Berlusconi ha avuto degli amorazzi con qualche attricetta o anche di più?". Questa l’opinione del senatore a vitaa proposito delle intercettazioni telefoniche, secondo cui "quelle che sembrano essere rivelazioni eclatanti in materia sentimentale possano avere qualche influenza sulla attuale situazione politica italiana". In verità, secondo Cossiga, "i pericoli per il governo sono altri. “La magistratura militante terrorizzata dalla vittoria del Cavaliere . Si tratta di vedere se vorranno umiliarlo condannandolo prima o ancor peggio durante il G8 o se per rispondere agli appelli del presidente Napolitano lo condanneranno dopo".
Il leader dell'opposizione, Walter Veltroni, che compie proprio oggi 53 anni, conferma invece la sua presenza alla prossima puntata di Matrix e aggiunge: “Il presidente del Consiglio ha deciso di non partecipare a Matrix per non cedere il passo al gossip. Io invece ci andrò ma parlerò delle questioni politiche e sociali che a me stanno a cuore”.

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Commenti all'articolo

  • cinziag

    04 Luglio 2008 - 11:11

    Ma basta con questo schifo delle intercettazioni, sono uno scandalo al pari dei rifiuti di Napoli. A noi cittadini non ce ne importa niente delle raccomandazioni in TV e dappertutto. Se intercettassero i telefoni di sindaci, presidenti delle regioni, assessori ecc. si assisterebbe alla spatizione dei posti nelle loro partecipate. Da una parte le attrici dall'altra i direttori, i consiglieri e i presidenti di consorzi e aziende pubbliche. Ma chi se ne frega, lasciamo che Berlusconi governi e ben venga il DL sulle intercettazioni. Paghi chi le diffonde (i giudici e i PM o i loro portaborse) e i giornali che le pubblicano. Galera e multe salatissime. Questo non vuol dire che non si possono fare ma solo che non si possono diffondere e pubblicare

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  • nicola.rosa

    04 Luglio 2008 - 11:11

    Secondo me ha fatto bene a non andare a Matrix, il Cavaliere. Partecipando, infatti, ad eventi simili egli non solo disperde le sue preziose forze, ma esibisce il fianco agli attacchi dei mister Checchazzecca che, non possedendo una vera platea, agiscono di riflesso. Non possiedono, infati,gli argomenti per attacare e guai a fornirglieli. Credo, invece, risultinomolto opportune i consesi per categorie, come quela dei tabaccai, incisive e convincenti dove i signor no della vera politica non hann cittadinanza. La capllarità, insomma, è preferibile al grande impatto mediatico. Occorrerebbe, penso, un indirizzo dell'apparato perchè Berlusconi da solo rischia di vestire i panni di Don Chisciotte. Contrastare il nemico sul terreno a lui più ostile, attraverso la capillarizzazione del territorio, fatta di lavoratori e pensionati con l'impiego più umile dei colonnelli di partito.

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