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Il papa 'perdona' i lefebvriani

e revoca la scomunica

Il papa 'perdona' i lefebvriani
Benedetto XVI ha scelto la strada del perdono: e ha così revocato la scomunica di Giovanni PAolo II ai quattro vescovi ultratradizionalisti ordinati illegittimamente da Marcel Lefebvre il 30 giugno 1988. L'atto del perdono pontificio è stato reso noto dalla Sala Stampa Vaticana. Le dichiarazioni revisioniste e negazioniste sull'olocausto ebraico, fatte da uno dei vescovi illegittimi, il britannico Richard Williamson, non hanno provocato ripensamenti nella decisione già presa da papa Ratzinger.
Il decreto di revoca di scomunica è stato firmato il 21 gennaio scorso. Il Papa ha accolto la lettera di richiesta di riammissione nella comunità cattolica, inviatagli da Bernard Fellay, superiore dei lefebvriani, lo scorso 15 dicembre 2008: "Siamo fermamente determinati - scrisse Fellay - nella volontà di rimanere cattolici e di mettere tutte le nostre forze al servizio della Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo, che è la Chiesa cattolica romana. Noi accettiamo i suoi insegnamenti con animo filiale. Noi crediamo fermamente al primato di Pietro e alle sue prerogative, e per questo ci fa tanto soffrire l'attuale situazione". I vescovi riabilitati oggi sono : Bernard Fellay (superiore dei lefebvriani della 'Fraternità di San Pio X), Alfonso de Gallareta, Tissier de Mallerais e Richard Williamson. Quest ultimo, in un'intervista alla televisione svedese, rilasciata nello scorso novembre ma mandata in onda tre giorni fa, ha affermato di non credere all'esistenza delle camere a gas naziste. Il superiore lefebvriano Fellay ha commentato che si tratta di affermazioni personali, usate strumentalmente per screditare la 'Fraternità di San Pio X'.

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