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Alta tensione a Lampedusa

Domani sciopero generale

Alta tensione a Lampedusa
Continua a rimanese alta la tenzione a Lampedusa, dopo lo fuga di sabato di 1300 immigrati dal Cpa. E non si placano le proteste dei cittadini contro la decisione del ministro dell'Interno Roberto Maroni di costruire dull'isola un centro di identificazione ed espulsione: martedì 27 gennaio scatterà sull'isola un altro sciopero generale contro la politica del Viminale che fa di Lampedusa l'unica "stazione di arrivo" dei migranti in attesa del loro rimpatrio, lamentano gli isolani, prolungando così il tempo di permanenza nell'isola. "Lampedusa non diventerà un carcere a cielo aperto", ha dichiarato il sindaco Dino De Rubeis, "e noi non siamo in vendita: non ci faremo comprare per un piatto di lenticchie, accettando che facciano di noi un lager per gli immigrati in cambio di quale concessione. E se dovesse passare l'accordo con la Tunisia (domani Maroni volerà a Tunisi con l'intento di siglare l'accordo che avrà come effetto immediato il rientro nel Paese nordafricano di 1200 tunisini, ndr), non ci sarebbe più sicurezza nel centro e nelle nostre case. Domani resterà tutto chiuso per far sentire a Roma la nostra preoccupazione e il dolore per una solitudine immeritata dopo ben 17 anni di accoglienza".
Il primo cittadino di Lampedusa, insieme al parroco dell'isola don Stefano Nastasi, ha poi lanciato un appello al Papa perché "possa dire due parole di chiarezza sul fenomeno immigratorio, che non riguarda soltanto Lampedusa". Don Stefano ha poi voluto si è poi rivolto direttamente a Silvio Berlusconi: "Invito il presidente del Consiglio a venire a Lampedusa a prendersi una birra con me e gli immigrati clandestini. E a toccare con mano la situazione che stiamo vivendo in quest'isola".
Il consiglio comunale, intanto, ha deciso di presentare una denuncia alla procura di Agrigento contro Maroni, accusato di trattenere illegalmente gli extracomunitari nel cpa dove non potrebbero restare per più di 48 ore.

Durante la notte i carabinieri hanno rintracciato otto extracomunitari che sabato si erano allontanati dal Cpa. Secondo i militariquesti sarebbero gli ultimi immigrati liberi sull'isola. Intanto nella l'ex base navale Loran, che sarà adibita a Centro di identificazione ed espulsione, sono state trasferite 78 extra comunitarie: sedici, 12 tunisine e quattro marocchine, ieri hanno iniziato lo sciopero della fame per timore di essere rimpatriate. Nella struttura ci sono anche diverse nigeriane, alcune delle quali richiedenti asilo politico.

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Commenti all'articolo

  • edenpark

    27 Gennaio 2009 - 20:08

    Li ho visti in TV gridare "liberta'" a pugni chiusi....poverini..erano liberi per la strada a sfasciare vetrine impunemente.! Collegamenti aerei e marittimi a tutto regime. Chi mi aiuta a continuare...? erregi

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  • edenpark

    27 Gennaio 2009 - 19:07

    Ma i signori commentatori si rendono conto...che attualmente, inverno, crisi mondiale...Lampedusa e' al massimo dell'occupazione...? Ed il signor Sindaco protesta...?Una bella faccia tosta.!! Millecinquecento exstracomunitari,almeno 500 tra polizia,ristoratori e personale vario...per un movimento di almeno 300.000.00 € al giorno. Erregi

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  • piero1939

    26 Gennaio 2009 - 15:03

    ch sciperino i metalmeccanici i piloti i camerieri d'aria i facchini i tassinari le mignotte e tutti quanti ma ora che scioperino anche i clandestini siamo al colmo dei colmi. non ho parole e a settant'anni non avere parole e' il massimo della pena.

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  • piero1939

    26 Gennaio 2009 - 15:03

    noleggiamo un piroscafo e non dei gommoni e carrettoni come sono venuti e riportiamoli a casa magari con qualche cominista nostrano o qualche caritas man. e che sia finita.

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