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Il Vaticano replica ai lefebvriani

"Chi nega la Shoah nega Dio"

Il Vaticano replica ai lefebvriani
"Negare la Shoah equivale a negare Dio". Continua il braccio di ferro tra Santa Sede e lefebvriani; in un editoriale di padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana, e diffuso dall'emittente radiofonica della Santa Sede, duro è il monito del Vaticano contro le affermazioni negazioniste: "Chi nega il fatto della Shoah non sa nulla nè del mistero di Dio, nè della Croce di Cristo. Tanto più è grave, quindi, se la negazione viene dalla bocca di un sacerdote o di un vescovo, cioè di un ministro cristiano, sia unito o no con la Chiesa cattolica". Padre Lombardi ha ricordato anche le parole di Benedetto XVI pronunciate ad Auschwitz: "La Shoah induca l'umanità a riflettere sulla imprevedibile potenza del male quando conquista il cuore dell'uomo". Il direttore dellla Sala stampa vaticana, a proposito della posizione assunta dal Papa, ha sottolineato come il pontefice non abbia "solo condannato ogni forma di oblio e di negazione della tragedia dello sterminio di sei milioni di ebrei, ma ha richiamato i drammatici interrogativi che questi eventi pongono alla coscienza di ogni uomo e di ogni credente". Quindi Lombardi conclude: "Di fronte a questo duplice mistero - della potenza orribile del male, e dell'apparente assenza di Dio - l'unica risposta ultima della fede cristiana è la passione del Figlio di Dio. Queste sono le questioni più profonde e decisive dell'uomo e del credente di fronte al mondo e alla storia. Non possiamo e non dobbiamo evitarle e tanto meno negarle. Se no, la nostra fede è ingannevole e vuota".
Intanto la Comunità lefebrviana italiana ha deciso di annullare il raduno nazionale degli Ultra-tradizionalisti cattolici che si sarebbe dovuto tenere sabato a Rimini. "Proprio in conseguenza delle dichiarazioni del priore di Rimini (don Pierpaolo Petrucci ha ricordato come la linea lefebvriana resti pre-conciliare e ha parlato di "scandalo" in riferimento alla preghiera del papa nella moschea blu di Istambul nel 2006)", ha spiegato padre Davide Pagliarani, responsabile per l'Italia della 'Fraternità di San Pio X', è stato deciso di cancellare la programmata conferenza dei lefebrviani a Rimini, per evitare ulteriori polemiche e confusioni. La Fraternità illustrerà la propria posizione con una nota ufficiale nei prossimi giorni e per il momento «mantiene il silenzio stampa".

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