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Offese a Napolitano

Di Pietro indagato

Offese a Napolitano
Offese all'onore del presidente della Repubblica: con questa motivazione Antonio Di Pietro è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato (art.278 codice penale). Dopo la denuncia presentata sabato scorso dall'Unione delle Camere Penali l'iscrizione risulta infatti un atto dovuto. L'iniziativa era stata presa dal presidente dell'organismo di rappresentanza degli avvocati Oreste Dominioni e del vicepresidente Renato Borzone e fa riferimento alla manifestazione tenuta dal leader dell'Idv in piazza Farnese, a Roma, durante la quale era stato esposto uno striscione con la scritta Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso", che faceva riferimento a una presunta non terzietà di Giorgio Napolitano.
L'ex ministro commenta così il fatto: "Bene ha fatto la Procura di Roma ad iscrivere, come atto dovuto, la denuncia presentata dall' avvocato Dominioni, allo stesso tempo presidente dell'Unione delle Camere Penali e legale della famiglia Berlusconi. La Procura farà altrettanto bene quando iscriverà il nome di Dominioni e di chi, insieme a lui, mi ha calunniato sulla falsa presupposizione che io abbia offeso il capo dello Stato. Una persona di tale levatura culturale e preparazione professionale - aggiunge - dovrebbe sapere che è un grave errore affidarsi a ricostruzioni giornalistiche sommarie, piuttosto che accertare prima quel che è successo realmente. Io porterò con me, come testimoni, oltre 200 mila persone che, attraverso la diretta streaming, hanno assistito al mio intervento. L'avvocato Dominioni porterà solo un generico 'sentito dirè. Ma, forse, la verità è molto più banale: chi ha fatto quelle denunce non intende perseguire un fine di giustizia, ma soltanto fare un favore ai propri clienti. Spiace che, per fare ciò, abbia coinvolto un'importante istituzione quale quella dell'Unione delle Camere Penali".

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Commenti all'articolo

  • ziobron

    04 Febbraio 2009 - 11:11

    Non sottovalutare questo personaggio che cavalca le tigri per acquisire potere. Fecero così e fanno ancora fanno così i più biechi dittatori ( Hitler ecc.)

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  • Akiravl

    04 Febbraio 2009 - 11:11

    per renzo m nel 95 napolitano non era presidente,e quindi non si profila la violazione dell'art 278. 95 alla prova del 9 veltroni sta facendo dei pastrocchi assurdi, ormai siamo alla 20 volta che dice che si stacca da di pietro ed è sempre lì a lisciarselo 09 si lamenta sul silenzio di napolitano su alcuni fatti e poi parla di silenzio mafioso, se l'italiano non mi defice si sottintende associare il silenzio di napolitano su alcuni fatti con il silenzio degli associati ai clan malavitosi. fil.mail purtroppo le carte raccontano altre storie su di pietro e sul suo trascorso, ma sei libero di sognare e credere ancora a babbo natale. un saluto a tutti

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  • fil.mail

    04 Febbraio 2009 - 10:10

    L'avete visto sulla rete del vostro padrone ? Il vostro padrone sarebbe capace di rispondere in quel modo a tutte le domande, anche faziose, di Mentana ? Aprite gli occhi !

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  • MRenzo

    04 Febbraio 2009 - 08:08

    "Se i fatti invece dicono il contrario, allora bisogna alterare i fatti. Così la storia si riscrive di continuo. Questa quotidiana falsificazione del passato, intrapresa dal Ministero della Verità. è necessaria alla stabilità del regime (...) La mutabilità del passato è il dogma centrale." Questa frase tratta dal libro 1984 di Eric Arthur Blair, in arte George Orwell, sembra descrivere l'attuale stampa Italiana in situazioni come questa. Meditate... Saluti ai naviganti.

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