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I medici possono denunciare

i clandestini. Esulta la Lega

I medici possono denunciare
I medici potranno denunciare i pazienti clandestini. Passa dunque al Senato l'emendamento proposto dala Lega che cancella la norma per cui il medico non deve denunciare lo straniero che si rivolga a strutture sanitarie pubbliche. L'emendamento, a prima firma del capogruppo del Carroccio Federico Bricolo, è passato con 156 voti a favoreì, 132 no e un astenuto.
Medici-clandestini - L'emendamento della Lega all'articolo 39 del ddl sicurezza sopprime il comma 5 dell'articolo 35 del decreto legislativo del 25 luglio 1998, n. 286, che recita: "L'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano".
Schedatura -clochard - E passa anche l'articolo 44 del ddl sicurezza che prevede la schedatura dei senza fissa dimora da avviare entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge. I senzatetto dovranno essere iscritti in un registro che verrà istituito presso il ministero dell'Interno.
Ronde padane - Approvata anche l'istituzionalizzazione delle 'ronde padane': gli enti locali saranno dunque legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale. Le ronde, con emendamento del Pd, non potranno girare armate e non potranno cooperare nello svolgimento dell'attività di presidio del territorio così come era stato previsto invece nel testo licenziato dalla commissione Giustizia del Senato.

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Commenti all'articolo

  • olga.antonelli

    07 Febbraio 2009 - 19:07

    Un suggerimento va dato a chi si occupa di sanità: attenzione perchè anche qui la misura è colma. Noi italiani siamo sempre in seconda fila rispetto ai nuovi arrivati. Non sarebbe male cominciare a dare uno sguardo anche a questo settore che sta soffredo di "eccessi" ed abusi a nostro sfavore.

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  • swiller

    06 Febbraio 2009 - 11:11

    non ti puoi permettere di dare del razzista o fascista a chi non la pensa come te. E comunque nessuno dice di non curarli ma sicuramente devono essere segnalati questo se non lo sai in europa lo fanno già da tempo.

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  • drgruggiero

    06 Febbraio 2009 - 11:11

    Ruggiero ha dichiarato: Avrei fatto norme più dure su ciò che si configura come delinquere, ma sui diritti umani no. Non credo che i medici debbano denunciare chi ha bisogno di cure, perchè il medico deve fare il suo lavoro, e la sua nobile missione di alleviare le sofferenze. Questa norma crerebbe solo un mercato clandestino, di clandestini che si rivolgono a medici a pagamento che curano i delinquenti di nascosto in ambulatori di fortuna con tutti i rischi possibili e immaginabili. E quindi altri reati. O addirittura a portare alla morte coloro che hanno paura di farsi curare per non essere denunciati. Sostengo da sempre il governo, ma questo "NO", spero che si ravvedano e cancellino questa norma assurda e inumana. Gennaro Ruggiero

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  • aren

    06 Febbraio 2009 - 10:10

    Tanto per rassicurare la signora Valeria che sento un tantinello incavolata nera, i clandestini che hanno bisogno di assistenza sanitaria fino ad oggi l'hanno sempre ricevuta gratuitamente dal servizio sanitario e questo è un grandissimo segnale di civiltà che questo paese ha dato, pur con tutti i problemi che ha ( sapete che molti ammalati non ricevono le cure adeguate per mancanza di fondi, quelli che hanno malattie rare ad esempio , lasciati da soli con i loro problemi) e mi fermo quì anche se l'elenco sarebbe lungo. Il problema però non è questo, il problema è fino a quando il servizio sanitario riuscirà ad assorbire l'impatto, fino a quando potrà garantire assistenza a tutti , perchè il fenomeno che ora può sembrare insignificante, e poco incisivo sarà inevitabilmente destinato ad aumentare. Che i clandestini abbiano assicurate tutte le cure di cui abbisognano , fa molto onore ad un paese che sta praticamente sull'orlo del fallimento, però dobbiamo pur considerare che se non si contribuisce al mantenimento di un servizio, difficilmente questo potrà continuare ad erogare le sue prestazioni gratuitamente. Per il resto tanto di cappello ad un paese che ha dato e continua a farlo nei limiti delle sue possibilità.

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