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Governo approva il decreto

No alla morte di Eluana

Governo approva il decreto
Una discussione concitata e sofferta, ma alla fine il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto su Eluana Englaro. All’unanimità il governo ha stabilito che non potrà essere sospesa l’idratazione della nutrizione artificiale della donna finché non verrà approvata una legge sul testamento biologico. Si chiude così un altro delicato passaggio sulla vicenda dopo che dalle prime ore di questa mattina è stata sospesa l’alimentazione alla paziente della clinica La Quiete di Udine.
La lettera di Napolitano Mentre il governo varava le misure sul settore auto e riforma del processo penale, in Consiglio è arrivata la lettera di Napolitano nella quale il presidente della Repubblica esprimeva i dubbi sul provvedimento di fronte ai principi di costituzionalità. “Non sussistono le ragioni di necessità e di urgenza”, avrebbe spiegato il capo dello Stato nella missiva passata immediatamente all’ordine del giorno. Nella lettera, molto articolata, Napolitano invitava il governo a non procedere ad approvare un decreto legge e aggiunge, sulla base di molteplici pareri giuridici, che un provvedimento d'urgenza non si può varare in contrasto con sentenze passate in giudicato. Il capo dello Stato citerebbe in proposito almeno cinque precedenti di decreti non firmati dal Quirinale con questa motivazione, che riguarderebbero le presidenze di Sandro Pertini, Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro.
Berlusconi: non voglio essere responsabile della morte di Eluana Una lunga discussione e poi la decisione finale. Che alcuni ministri avrebbero definito “sofferta”. Il premier Silvio Berlusconi ha spiegato la sua posizione: “Non voglio sentirmi io responsabile di omissione di soccorso. Io non voglio la responsabilità della morte di Eluana”, riferiscono alcune fonti. Immediate le reazione del mondo politico, non solo dall’Italia, ma anche dall’Europa dove l’europarlamentare dei Radicali, Marco Cappato, ha dichiarato: “Il governo della Repubblica italiana è ora anche ufficialmente occupato e diretto da una banda di lefebvriani della politica, estremisti del fondamentalismo clericale vogliosi di consegnare il corpo di Eluana al Vaticano”. Per Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori, si tratta di un “precedente pericoloso”, mentre Mario Riccio, l’anestesista che staccò il sondino a Piergiorgio Welby, l’atto del governo è “sovversivo”.
Di diverso avviso Isabella Bertolini, componente del direttivo del Pdl: “Ora la vita di può essere salvata. Non c'è tempo da perdere. Con il doveroso rispetto per il Capo dello Stato, mi auguro che il Presidente Napolitano decida di firmare subito il decreto, per consentire il blocco della cinica esecuzione della cittadina”.

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  • spalella

    06 Febbraio 2009 - 17:05

    Per dare retta a quattro preti ignoranti e superstiziosi hanno dato a noi cittadini liberi un sonoro schiaffo in faccia. Pagheranno alle prox elezioni, credo troveranno molti voti in meno....altro che campione delle libertà, ci ha trasformato in sudditi il sig. berlusconi, ed ha fatto lo sbaglio più grande...

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  • spalella

    06 Febbraio 2009 - 17:05

    Per dare retta a quattro preti ignoranti e superstiziosi hanno dato a noi cittadini liberi un sonoro schiaffo in faccia. Pagheranno alle prox elezioni, credo troveranno molti voti in meno....altro che campione delle libertà, ci ha trasformato in sudditi il sig. berlusconi, ed ha fatto lo sbaglio più grande...

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  • vrnrmo

    06 Febbraio 2009 - 16:04

    Il decreto adottato dal governo sul caso Englaro costituisce, a mio avviso grave ingerenza del Potere Esecutivo in quello Giurisdizionale.. Con tante conflittualità Istituzioanli già in atto, l'emanzione del predetto decreto, imposto dalle gerarchie vaticane, farebbe scivolare l'Italia verso una forma di Stato Teocratico con pesanti ripercussioni sui diritti civili dei cittadini e sulla possibilità di autodeterminare scelte inerenti la propria vita e la fine della stessa. Mi auguro che il Capo dello Stato non controfirmi il decreto; ma anche tale ipotesi aprirebbe un'altra conflittualità tra Organi dello Stato ! A livello giurisdizionale, il caso englaro è stato sottoposto al vaglio dei massimi Organi,(Cassazione-Corte costituzionale-Corte di Giustizia Europea), i quali hanno tutti confermato la sentenza della C.A. di Milano.. Pertanto in uno stato democratico, le sentenze debbono essere applicate e rispettate, anche da coloro i quali, per ragioni politico-religiose non le condividano. Con l'attuale Parlamento, penso sia impossibile emanare una seria e chiara legge sul testamento biologico; secondo me accadrà quello che è avvenuto con la legge 40..un pasticcio.. Io al contrario sarei favorevole anche alla regolamentazione dell'eutanasia, in quanto una legge che l'autorizzasse, non obbligherebbe alcuno a farvi ricorso.. Coloro i quali si illudono che soffrendo in questo mondo saranno ricompensati nell'aldilà, sarebbero liberissimi di non ricorrere all'eutanasia. Attenzione però: se i consigli della Chiesa dovessero diventare leggi ed i peccati reati, non saremmo più in uno Stato democratico, ma in uno teocratico. Basta con lil bigottismo e l' ipocrisia, lasciamo che la famiglia Englaro possa agire liberamente secondo coscienza, anche perché chi non si è trovato nella sua situazione, non è in grado né di capirne il dramma, né ha la facoltà di giudicarne le scelte.

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