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Famiglia Cristiana: con la Lega

sono tornate le leggi razziali

Famiglia Cristiana: con la Lega
Ormai è quasi un rituale: ancora una volta Famiglia Cristiana attacca il governo in materia di immigrazione e accoglienza, sulla scia del voto parlamentare sulla sicurezza. Nell’editoriale del prossimo numero della rivista paolina si legge che “il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba è stato sdoganato” dalla Lega nord e, infatti, quello stesso soffio ringhioso è quello che “si spira nelle osterie padane”. Il settimanale coglie l’occasione per attaccare da una parte il partito di Bossi e, dall’altra, i cattolici della maggioranza dai quali non si è levata alcuna indignazione, “nessun sussulto di dignità in nome del Vangelo”, colpevoli quindi di “omissione” di continuare a “ingoiare rospi padani, ignari della dottrina sociale della Chiesa”.
Poi la predica nei confronti di Maroni, la cui cattiveria “è diventata politica di governo”: “Il ricatto della Lega, di cui sono succubi maggioranza e presidente del Consiglio, mettere a rischio lo Stato di diritto. La fantasia del ‘cattivismo’ padano fa strame dei diritti di uomini, donne e bambini”. Una tirata di orecchie alla luce delle parole di Beppe Pisanu: “E dire che Beppe Pisanu, ex ministro dell’Interno con la schiena dritta, aveva messo in guardia circa quella brama di menare le mani, già colpevole attorno ai tavoli del bar”. Infine la tetra conclusione: “La Lega, invece, esulta. Finalmente il bastone padano, evocato da Borghezio nel 1999, oggi è strumento d’ordine autorizzato dal Parlamento”.

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Commenti all'articolo

  • swiller

    10 Febbraio 2009 - 19:07

    Mi dispiace ma ti sei smascherato.

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  • fonty

    fonty

    10 Febbraio 2009 - 18:06

    Per i sempre indignati paolini ed altri sulla loro scia,ricordo che prima i medici avevano l'obbligo di non denunciare i clandestini in cura,con ciò creando anche pericolo per la pubbliuca salute,pensando alle varie malattie endemiche ed infettive che potevano portare dai loro paesi di provenienza.Ora invece,non c'è più nessun obbligo,in un senso e nell'altro.Levare obblighi per legge e lasciare la libera decisione,mi sembra più civile o no? O vogliamo che lo stato ci indichi sempre cosa fare fin dal mattino quando scendiamo dal letto in poi?Per tornare ai cristianissimi paolini,loro hanno tutto il diritto di dire la loro,ma adesso mi sembra che la critica sia sempre a senso unico e reiterata,e questo mi puzza un pò.Non sarà che hanno paura di perdere i lauti compensi alle loro associazioni,quando (magari!!) i clandestini non ci fossero più?A pensar male...

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  • pd170

    10 Febbraio 2009 - 17:05

    A volte si rimane allibiti dalle posizioni della Lega. Sono un siciliano che detesta l'immobilismo, il vittimismo, la pigrizia, il "fannulonismo" tipico delle Istituzioni e degli enti pubblici siciliani, ma questo continuo attacco alla clandestinità degli immigrati (che per carità, dev'essere risolta) produce razzismo. Lo ribadisco: Produce razzismo in cerete frange della società. O meglio, lo alimenta. E non fate finta di ignorarlo o considerarla cocciutamente una posizione di sinistra. Non è così. Il fatto che poi i medici debbano denunciare l'immigrato clandestino, magari col cellulare in mano mentre l'altra è impegnata a trapiantarli un fegato nuovo, è una proposta schifosa. L'imbarazzo di Silvio di fronte a certe posizioni della Lega da labile diventa lampante.

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  • emiliogas

    10 Febbraio 2009 - 15:03

    Sono stufo delle intrusioni di questi preti che la storia rappresenta sempre a fianco del potere, anche del più becero, e che prima lanciano il sasso e poi ritraggono la mano. Sono stufo di questi preti che implorano la difesa dei cristiani nel mondo e poi hanno atteggiamenti degni di un combattente mussulmano. Sono stufo di questi preti che come il nostro Vescovo si credono i nuovi San Francesco ma non rinunciano alle vesti damascate o alle loro immense propietà. Facciamo il federalismo e ricacciamoli tutti a roma, la loro sede naturale!!

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