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Napolitano: ora riflettiamo

Giornalista Rai: l'ho vista, Eluana era irriconoscibile

Napolitano: ora riflettiamo
Napolitano è tornato a parlare di Eluana mentre ricordava gli italiani buttati nelle foibe. «Questa cerimonia cade in un momento di dolore e turbamento nazionale che può diventare occasione di una sensibile e consapevole riflessione comune», ha detto il capo dello Stato. Il Parlamento dovrebbe ora affrontare la legge sulla fine-vita, come promesso ieri notte nel bel mezzo dell'emozione per la morte improvvisa della donna.
 E oggi arriva la testimonianza di una giornalista Rai, Marinella Chirico, che ha visto Eluana. La descrive così: 
«Eluana era esattamente così come si può immaginare possa essere una donna in stato vegetativo da 17 anni: assolutamente irriconoscibile rispetto alle foto che si vedono. Una donna - ha aggiunto - completamente immobile, che gli infermieri e i sanitari erano costretti a spostare ogni dure ore per evitare che il corpo si piegasse. Le orecchie avevano delle lesioni perchè l'unica parte che non si poteva tutelare era questa. Era una situazione devastante, emotivamente molto forte l'impatto».
«Era da tempo che seguivo questo caso - ha raccontato la giornalista - e il rapporto da professionale si è trasformato in un rapporto personale di stima e anche di affetto, prima con il dottor De Monte e poi con gli stessi familiari, con Beppino Englaro e con il fratello Armando».
 «Mi è stato chiesto di vedere Eluana - ha aggiunto - perchè c'erano delle critiche ferocissime e crudeli che mettevano in dubbio lo stato reale di Eluana. Questa polemica continuava a crescere e Beppino era profondamente ferito e angosciato dal fatto di non essere creduto quando diceva che la figlia era veramente in condizioni disperate».
«Mi hanno chiesto se volevo vedere Eluana - ha riferito - perchè volevano che un professionista dell'informazione, ma anche una persona di fiducia entrasse in questa stanza. Domenica pomeriggio, accompagnato dal dottor De Monte, sono entrato nella cameretta di Eluana. Siamo rimasti lì quasi tre ore. Ci sono state le cure, cè stata - ha concluso - anche la visita di un ispettore, come previsto dal protocollo».

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Commenti all'articolo

  • giowarm

    11 Febbraio 2009 - 10:10

    Sono credente, profondamente in un Dio che ci ama e ci consola. In questi giorni mi sono spesso vergognata dei commenti di certi "credenti" che hanno una ricetta già pronta su ogni argomento, che non hanno dubbi e che sono sempre pronti a giudicare non solo l'operato degli altri, ma anche i pensieri non dichiarati. Io credo, purtroppo, che il devastante intervento dell'uomo che presume di essere uguale a Dio, si sia verificato quando 17 anni fa Eluana è stata ridotta nello stato di vita vegetativa che non è vita e non è morte: e credo che Dio misericordioso ieri abbia riunito quei poveri resti all'anima che già da tempo era in Cielo insieme a Lui. Tutto il rsto è dovuto al fatto che siamo incapaci di provare pietà.

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  • nico.primo

    10 Febbraio 2009 - 18:06

    Dall'articolo e dal nome si evince una giornalista (donna) in conclu- sione dell'articolo si parla al ma- schile. Chi c'è una giornalista o un giornalista?. O non cera nessu- no e sono fantasie?. Ciò non toglie che ELUANA sia morta con una senten za emessa da magistrati. Quindi in Italia si può legalizzare l'eutana- sia. Poi parlate di riforma della giustizia, quando un magistrato ha potere di vita o di morte. Leggete il RESTO del CARLINO Marche di ieri c'è già chi è pronto per la stessa pratica. CONTENTI?

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  • micael44

    10 Febbraio 2009 - 17:05

    Se,come dice la giornalista Rai,Eluana era ridotta così male (e c'è da crederci), vuol dire che comunque,a breve sarebbe morta. Allora, perchè non aspettare la morte naturale? 17 anni di calvario o 18 che differenza fa'?

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