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Intercettazioni, no del Csm

"Si compromettono le indagini"

Intercettazioni, no del Csm
I troppo limiti alle intercettazioni rischiano di provocare “un grave pregiudizio per le attività di indagine anche in settori particolarmente sensibili”: è l’opinione della Sesta commissione del Consiglio superiore della magistratura che ha così espresso parere negativo rispetto alle proposte di riforma sull’utilizzo e la disciplina delle intercettazioni. Il parere è stato approvato con cinque voti a favore e l’astensione di un solo consigliere laico, Ugo Bergamo dell’Udc.
Sull’argomento è intervenuto anche il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro secondo il quale “i criminali sceglieranno i loro giudici”. Di Pietro è certo che il “governo ha proposto una norma che garantisce ad ogni criminale di scegliersi il suo giudice”, ma non solo. “La norma – ha proseguito - è criminogena perché consente alla criminalità di impedire ai giudici di svolgere delicate indagini sul terrorismo o sulla mafia”.
I  rappresentanti del Partito democratico in commissione Giustizia alla Camera hanno intanto rivolto l’invito all’esecutivo di centrodestra a fare un passo indietro: “Il Pd è fortemente contrario al disegno di legge intercettazioni che giudica un provvedimento ‘ammazza indagini’, che mine il sistema governativo, mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini, compromette l’esercizio del diritto di cronaca e non risolve il problema della tutela della privacy”.

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  • olga.antonelli

    12 Febbraio 2009 - 18:06

    UFFA! Ormai abbiamo tutti capito che l'uso di questi mezzi da parte della magistratura è diventato un ABUSO CHE CERCA - INUTILMENTE - DI NASCONDERE TUTTA L'INEFFICIENZA IN CUI NAVIGA LA MACCHINA DELLA GIUSTIZIA. Non ci vengano a raccontare balle , per favore, e si decidano - una volta per tutte - a mettere da parte quei dinieghi e quelle contorsioni lessicali in cui lorsignori sono maestri. (Vero Sig. Di Pietro?)

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  • micael44

    12 Febbraio 2009 - 17:05

    Egregio LIBEROVERO, il troppo storpia! Le intercettazioni sono ormai diventate l'unico mezzo di indagini.Basta scegliere un bersaglio,inventare un'ipotesi di reato,aggiungervi l'associazione (altrimenti non si raggiungono i limiti) e l'indagine è pronta.Se va bene, prima pagina, se va male, soldi buttati. E i 2/3000 fascicoli in carico ad ogni pm languono negli armadi. Quelli non vanno in prima pagina!

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  • Indietrotutta

    12 Febbraio 2009 - 14:02

    a dire che le intercettazioni sono troppe ma nessuno fornisce i dati. Si fanno raffrontio generici con altri Paesi ma nessuno fa il raffronto tra dati certi. Si dice che in America sono di meno ma si evita di dire che in America le intrecettazioni le fanno anche le autority senza il controllo della magistratura e quindi il numero esatto non è dato sapere. Si dice che bisogna tutelare la privacy di noi cittadini ma nessuno segnala un caso di un cittadino comune che sia stato vittima di un abuso di intercettazione. Si dice che le intrecttazioni costano ma nessuno dice quanti reati sono stati scoperti, quante somme sono state recuperate, quanti crimini sono stati evitati e quanti delinquenti grazie alle intercettazioni sono stati scoperti e condannati. Voglio chiudere con una domanda ai genti ospiti di questo blog. Il porblema delle intercettazioni sarebbe diventato cos' importante e predominante tanto da indurre il governo della sicurrezza a parole a fare una legge salvacriminali se un signore, porprietario di un'azienda televisiva concorrente dell'azienda televisiva di Stato, facendo un uso crimino della stessa, non fosse stato sorpreso al telefono con un dirigente della Rai in un colloquio finalizzato a raccomandare qualche fanciulla di costumi non irreprensibili allo scopo di "convincere" qualche senatore dell'allora maggioranza a far cadere il governo in carica? Grazie.

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  • gedeonelibero.it

    12 Febbraio 2009 - 12:12

    Il Governo vada per la sua strada e metta in opera TUTTE le riforme promesse in campagna elettorale, a cominciare da quella sulla Giustizia. Per quanto riguarda le intercetazioni, ci sarà pure qualcosa di strano se in Italia se ne fanno centinaia di migliaia all'anno mentre in Francia SOLO 5.500 e negli USA (trecento milioni di abitanti) addirittura non arrivano a 2.000. E non mi si venga a dire che in questi Stati non esiste criminalità da intercettare.

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