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Giudici contro il Governo

"Ci tagliano gli stipendi"

Giudici contro il Governo

Roma – La nuova Finanziaria non piace proprio ai magistrati italiani che stasera hanno deciso di entrare in stato di agitazione e si riservano “l’ adozione di altre misure per protestare contro gli interventi del Governo nel settore della giustizia”, in particolare contro l'articolo 69 del decreto legge n. 112. Quest’articolo diminuisce i loro stipendi a fine mese e da qui scatta la protesta. Secondo l’Anm, il provvedimento "prevede un intervento peggiorativo senza precedenti sulla struttura del trattamento retributivo dei magistrati" un peggioramento che indurrà la sostanziale paralisi del funzionamento del sistema e l'ulteriore svilimento della funzione giudiziaria".
Per questo l’assemblea dei giudici chiede “che sia prima di tutto ripristinato il normale trattamento economico dei magistrati”, e delibera poi di adottare iniziative dirette per informare l’opinione pubblica circa “la  grave situazione in cui versa la giurisdizione e a ribadire le proposte capaci di dare risposte ai bisogni di giustizia”.

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Commenti all'articolo

  • lorenzun

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    Non ho poteri divinatori, ma credo che i magistrati italiani guadagnino quanto e forse più dei loro colleghi europei. Questo contrariamente a tutte le altre categorie di funzionari, impiegati ed operai che, notoriamente, guadagnano molto meno delle pari categorie del mondo occidentale. W l'Italia e W chi riuscirà a svelare l'arcano. Spero di sbaglare con i poteri divinatori, però....!

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  • VincenzoAliasIlContadino

    07 Luglio 2008 - 20:08

    DOMANI 8 LUGLIO È UN ALTRO GIORNO ED IO ALTAMENTE ME NÉ IN FISCHIO Voglio una vita esagerata voglio andare in Piazza come piace a lei: A chi e io pago Ma sarebbe bello vedere il PPL in Piazza con una contromanifestazione con schiavettoni catene e fruste Vincenzo Alias Il Contadino enzoaliassilcontadinoatalicepuntoit NB Senza punteggiatura per accettazione da Softwere

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  • gasparotto

    07 Luglio 2008 - 09:09

    Si usa dire , per evidenziare l'ultimo rimasto: l'ultimo dei moicani. I magistrati si potrebbero considerare l'ultima casta. Casta:gruppo di persone che godono di particolari diritti e privilegi. 1) la magistratura costituisce un ordine autonomo ed indipendente da ogni potere. 2)Spettano al CSM,loro organo composto prevalentemente da magistrati,le assunzioni,i trasferimenti,i provvedimenti disciplinari 3)i magistarti sono inamovibili, salvo decisioni del CSM. 4)i magistrati fanno carriera per anzianità, per cui si dà il caso che un "pretore" , pur rimanendo tale, sulla carta risulta consigliere di cassazione con relativo stipendio. 5)fanno arbitrati a favore di privati, su fallimenti, e quant'altro, ricavandone prebende onerose. 5)vanno in pensione a 75 anni, quando a quell'età almeno la metà degli italiani alloggia in case di riposo o è portatore di involuzione senile della sostanza grigia e dei nuclei della base, con annessi tremori degli arti e turbe della memoria.Il corpo umano purtroppo è soggetto all'usura del tempo, nemo immortalis est. 6)i loro scatti di stipendio sono legati a quelli dei parlamentari (dico bene? beneficio del dubbio) e soprattutto non hanno a che fare con lunghe trattative, magari avendo al tavolo la fatidica triplice sindacale. Insomma, una specie di sancta santorum. Prendiamo mio fratello medico neurochirurgo. Concorso per accedere al posto per titoli ed esami.Titoli: 50 pubblicazioni scientifiche su riviste di prestigio. Laurea e specializzazione per lameno 10 anni di studio (legge sono 4). Relatore a convegni e congressi. Esame di idoneità ed almeno 2000 interventi, con la spada di Damocle della denuncia e relativo risarcimento. Ora va tanto di moda. Responsabilità enorme durante la fase dell'intervento, che a quel livello devi affrontare strutture delicate e di importanza vitale, non puoi sbagliare. La cosa è così delicata che devi farlo con il microscopio, che dopo un certo tempo ti distrugge la vista. Lo stato gli dà 2500 euro al mese, compresa l'indennità di esclusività (grazie on.Bindi, senza la sua elemosina starebbe a 1500 euro al mese). Chi è messo meglio? E perchè, in base a quali meriti, visto che si parla tanto di meritocrazia? Ai posteri l'ardua sentenza, anzi ai nostri politici e ministri la risposta plausibile.

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  • Giovanniduva

    07 Luglio 2008 - 09:09

    E' una vergogna dopo il cumulo di processi arretrati. Fosse per il sottoscritto gli darei anche di più, ma per merito: a chi dimostra di mettersi in pari con il proprio lavoro, a chi giudica secondo giustizia e non secondo appartenenza politica e, soprattutto, a chi accetta di pagare gli errori - compreso le lungaggini - di tasca propria e non di tasca del contribuente.

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