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Il decreto antifannulloni

è diventato legge

Il decreto antifannulloni
Il ddl Brunetta 'antifannulloni' è diventato legge: il Senato lo ha infatti approvato in via definitiva con 154 voti a favore, uno solo contrario. L'opposizione non ha votato. Il provvedimento riguarda la ottimizzazione e razionalizzazione della pubblica amministrazione. Il ddl di delega al governo, approvato dal Senato il 13 novembre 2008 e modificato dalla Camera il 12 febbraio, passa senza modifiche, in terza lettura, con i voti favorevoli della maggioranza.
L'anti-fannulloni sulla produttività del lavoro pubblico e l'efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni interviene anche sulla struttura della Corte dei conti e sul Cnel.
Soddisfatto il ministro della Funzione pubblica, che intervenendo in Aula ha spiegato come il provvedimento "non sia perfetto, ma perfettibile" e coem "il Governo accetti di lavorare insieme al Parlamento nella redazione dei decreti legislativi".
Per quanto riguarda la composizione della Corte dei conti, fra le modifiche all'ordinamento attuale, viene previsto che i membri togati elettivi, finora in maggioranza, passino in minoranza all'interno del Consiglio di presidenza, il cui presidente assume poteri prima collegiali, come quello di indirizzo. Il disegno di legge contiene anche norme sulla class action per i servizi locali. Tra le modifiche al testo, apportate alla Camera, è previsto che per i servizi pubblici locali gli interventi delle Autorità di settore abbiano la precedenza sulle eventuali azioni collettive di risarcimento danni. La norma sulla class action per i servizi locali prevede che fra i criteri direttivi di delega siano previsti strumenti e procedure idonei a evitare che l'azione collettiva «nei confronti dei concessionari dei servizi pubblici possa essere proposta o proseguita nel caso in cui un'Autorità indipendente, o comunque un organismo con funzioni di vigilanza e controllo nel relativo settore, abbiano avviato sul medesimo oggetto il procedimento di loro competenza». Brunetta ha anche annunciato che «fin dal prossimo venerdì avvieremo un'operazione di consultazione on line, verso tutti gli stakeholder, i portatori di interessi in questo settore, a cui invieremo non solo il testo della delega ma chiederemo di contribuire fattivamente alla scrittura dei decreti delegati. Di tutta questa attività di consultazione con gli stakeholder e con il Parlamento daremo conto pubblicando i relativi risultati».

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  • giub

    26 Febbraio 2009 - 15:03

    su 866 milioni l'anno di spese correnti, il Municipio di Palermo ne scuce 623 (il 72%) per pagare 21.895 dipendenti. Ottomila più di dieci anni fa. Media: un dipendente comunale ogni 30 abitanti. Un carico insostenibile. E ogni giorno più gravoso. Basti dire che alla catastrofica azienda della nettezza urbana, quell'Amia appena salvata dal governo Berlusconi col regalo di 80 milioni di euro.... LEGHIAMO IL NORD PER DARE AL SUD?

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  • VincenzoAliasIlContadino

    25 Febbraio 2009 - 20:08

    NON DIFESA DIRITTI DEI LAVORATORI E PENSIONATI. Vedi Legge 300 ed articoli favorevoli. Quando ero un piccolo Dirigente Sindacale, mi vergognavo dei tanti scioperi, anche per un peto! Mi ricordo che, a tutti i costi, si voleva colpire il cliente, logica perversa secondo loro, poiché, io pensavo ai cittadini, mi battevo anche contro i mulini a vinto ed a volte no, contro il bestione carro cingolato della CGI, perché quest aggettivo? Semplici, come tutti sanno, negli anni passati, il Sindacato, meglio il Sindacalista, era la cinghia di trasmissione della Politica: CGIL a Comunisti, CISL a DC, UIL al PSI e PSD, ovvio, fatta eccezione di qualche rompipalle Comunista, unici! L Urss Comunista, oltre al lavaggio del cervello, avrà pure buttato lo stampino per non farli ritornare, mai più Democratici, questo la dice lunga o corta, se volete sul Tsunami abbattutosi sul PD, che non è, né carne, né pesce, visto che ha scelto quello Padulo! vincenzoaliasilcontadinoATgmail.com Matera.

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  • 44carlomaria

    25 Febbraio 2009 - 16:04

    Mi spiace per i tuoi problemi, ma forse mi sono spiegato male: mia cognata è disablile irreversibile. Il certificato permanente della commisione medica di Milano si ottiene dopo 3 visite annuali e dopo l'accertamente che , salvo miracoli, il disabile non ha speranza di tornare a stare bene. Questo sul certificato è scritto e come ripeto la disabilità definita permanente. L'impiegata purtroppo ha fatto i commenti senza leggerlo, ho parlato con un funzionario del comune e tutto si è sistemato. Solo per chiarire Asvedommia

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  • corux

    25 Febbraio 2009 - 16:04

    Caro 44Carlo, ho dimenticato di dire che anch'io ho il contrassegno per disabili e che ha validità di un anno. Quindi ogni anno devo sottopormi ad una verifica dei requisiti che occorrono per avere diritto a tale contrassegno. Anch'io ho avuto problemi gravissimi, anche più gravi di quelli da te citati, eppure adesso sto piuttosto bene e credo che quando scadrà il contrassegno non me lo rinnoveranno; e sarà giusto. Una riflessione di carattere generale: quando ci tocca in prima persona vogliamo uno stato lassista e buonista, quando non interessa a noi vorremmo uno stato severo, uno stato che controlli, uno stato che non permetta ai soliti furbi di farla franca o di approfittarsene. E guarda che, proprio un mese fa, si è scoperto nella mia città che il 25% dei contrassegni rilasciati non erano regolari.

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